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PARROCCHIA DELL’ANNUNCIAZIONE IN OLMO DI MARTELLAGO

GRUPPO DI DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA.

5 Agosto 2013    ore 20 30  

6 Agosto Festa della Trasfigurazione del Signore, istituita da Papa Callisto III il 6 agosto 1456 per ringraziare il Signore Gesù per la vittoria degli eserciti cristiani nella battaglia di Belgrado contro i Turchi. Artefice della vittoria fu San Giovanni da Capestrano, frate francescano minore.

9 agosto, SantaTeresa Benedetta della Croce (Edith Stein) morta martire in campo di concentramento ad Auschwitz, proclamata co-patrona d’Europa dal Papa Giovanni Paolo II.

VIENI SPIRITO SANTO VIENI

Vieni, Spirito Santo, vieni,
soffio di vita, vieni,
Spirito Santo, vieni.

IN TE RINASCERÒ DALL'ALTO,
NELLE TUE MANI COME IL VENTO
CHE SOFFIA DOVE VUOLE MA NON SO
DI DOVE VIENE E DOVE VA.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
dentro al mio cuore, vieni,
Spirito Santo, vieni.        Rit.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
forza di vita, Vieni,
Spirito Santo, vieni.        Rit.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
sulla tu chiesa, vieni,
Spirito Santo, vieni.       (SULLA FAMIGLIA)  (SUI NOSTRI FIGLI)  (SUGLI AMMALATI)   (SUI SOFFERENTI) (SUI SACERDOTI)

 

RECITA DEL SANTO ROSARIO. MISTERI GAUDIOSI MEDITATI CON SANTA FAUSTINA KOWALSKA

INTENZIONI DA ENUNCIARE PUBBLICAMENTE

UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO PER LE INTENZIONI PERSONALI

 Il 5 agosto la Chiesa Cattolica festeggia la Dedicazione della Basilica Pontificia di Santa Maria Maggiore, a Roma, sul colle Esquilino, (vicino alla Stazione Termini e all’inizio di via Merulana).

La nascita della Basilica è frutto di un sogno fatto da Papa Liberio al quale comparve la Vergine Maria suggerendole un segno che di lì a breve il pontefice avrebbe avuto per realizzare la fabbrica a Lei dedicata. L’evento eccezionale accadde il 5 agosto del 358, quando una insolita e miracolosa nevicata ricoprì il Colle Esquilino, permettendo al pontefice di tracciare il perimetro della Chiesa.

La Basilica di Santa Maria Maggiore è una delle quattro Basiliche patriarcali di Roma, l’unica che abbia conservato le strutture paleocristiane.

Il 5 agosto di ogni anno viene rievocato, attraverso una solenne Celebrazione, il "Miracolo della Nevicata": di fronte agli occhi commossi dei partecipanti una cascata di petali bianchi discende dal soffitto ammantando l'ipogeo e creando quasi un'unione ideale tra l'assemblea e la Madre di Dio.

 

LITANIE LAURETANE

UOMO DI GALILEA (SG)

Uomo di Galilea, che passando vai, Uomo di Galilea che passando vai

Uomo di Galilea, che passando vai, Uomo di Galilea che passando vai

Ti prego di guardarmi,   Ti prego di guardarmi,   Ti prego di guardarmi, e guarito io sarò   (2 volte)

Ti prego di toccarmi...

Ti prego di perdonarmi.

PAUSA DI MEDITAZIONE PERSONALE

Preghiera

O Dio, Padre di eterna misericordia, fa' che convertano a te i nostri cuori,
perché nella ricerca dell'unico bene necessario e nelle opere di

carità fraterna siamo sempre consacrati alla tua lode.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna

con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen .

 

Papa: i miracoli ci sono ancora oggi. Ma bisogna 'lottare' con Dio

20 Maggio 2013 - 11:59

(ASCA) - Città del Vaticano, 20 mag - I miracoli ci sono ancora oggi ma necessitano di una ''preghiera forte'' che ''lotta con Dio'' per ottenerli, che non si esaurisca solo in una supplica ''per cortesia''. Lo ha detto oggi papa Francesco che nella sua omelia durante la messa a Santa Marta. Una celebrazione, riferisce la Radio Vaticana, a cui hanno partecipato alcuni dipendenti della stessa emittente radiofonica, accompagnati dal direttore padre Federico Lombardi. Commentando il Vangelo di oggi in cui Gesù guarisce un giovane dopo che i discepoli non c'erano riusciti, il papa ha spiegato che quando questi gli domandano perché non avevano potuto guarire il ragazzo, ''il Signore risponde che quella 'specie di demoni non si può scacciare in alcun modo se non con la preghiera'''. ''Tutti noi - ha poi sottolineato - abbiamo un pezzo di incredulità, dentro''. Davanti a questa e' necessaria ''una preghiera forte, e questa preghiera umile e forte fa che Gesù possa fare il miracolo. La preghiera per chiedere un miracolo, per chiedere un'azione straordinaria - ha proseguito papa Francesco - dev'essere una preghiera coinvolta, che ci coinvolga tutti''. Il pontefice ha, quindi, raccontato un altro episodio accaduto nella sua Argentina: una bimba di 7 anni si ammala e i medici le danno poche ore di vita. Il papà, un elettricista, ''uomo di fede'', e' ''diventato come pazzo - ha raccontato il papa - e in quella pazzia'' ha preso un autobus per andare al Santuario mariano di Lujàn, lontano 70 km. ''E' arrivato dopo le 9 di sera - e' proseguito il racconto del papa - quando era tutto chiuso. E lui ha incominciato a pregare la Madonna, con le mani sulla cancellata di ferro. E pregava, e pregava, e piangeva, e pregava ... e così, così è rimasto tutta la notte. Ma quest'uomo lottava: lottava con Dio, lottava proprio con Dio per arrivare alla guarigione della sua fanciulla. Poi, dopo le 6 del mattino, e' andato al terminal, ha preso il bus ed e' arrivato a casa, all'ospedale alle 9, più o meno. E ha trovato la moglie piangente. E ha pensato al peggio. ''Ma cosa succede? Non capisco, non capisco! Cosa e' successo?'. ''Mah, sono venuti i dottori e mi hanno detto che la febbre se n'è andata, che respira bene, che non c'e' niente! La lasceranno due giorni in più, ma non capiscono che cosa è successo!'. Questo succede ancora, i miracoli ci sono!'', è stata la conclusione di papa Francesco. Ma per ottenere questi miracoli, è il pensiero del papa, è necessaria una preghiera che sgorghi veramente dal cuore. ''Una preghiera coraggiosa, che lotta per arrivare a quel miracolo; non quelle preghiere per cortesia: 'Ah, io pregherò per te, dico un Pater Noster, un'Ave Maria e mi dimentico. No. - ha insistito papa Francesco - una preghiera coraggiosa, come quella di Abramo che lottava con il Signore per salvare la città, come quella di Mosé che aveva le mani in alto e si stancava, pregando il Signore; come quella di tante persone, di tanta gente che ha fede e con la fede prega, prega''. Una preghiera accompagnata dal credere, ha concluso il papa, ancor più necessaria oggi di fronte a ''tanta gente che soffre nelle guerre, a tutti i rifugiati, a tutti questi drammi che ci sono adesso''. (da ASCA, agenzia di stampa)

STORIA DI UNA DEVOZIONE MARIANA

Nelle sconfinate distese della Pampa, cuore dell'Argentina, la Madonna scelse di fermarsi a Luján, divenendo così per sempre la Celeste Patrona del popolo sudamericano.

Verso il 1630 giunse nel porto di Buenos Aires una caravella. La guidava un marinaio che portava con sé dal Brasile due statuette di terracotta: una, raffigurante "Nostra Signora della Consolazione", l’altra che rappresentava l’"Immacolata Concezione". Le statuette erano destinate a un portoghese che abitava a Sumampa.

Dopo tre giorni di viaggio, la carovana diretta verso il Tucumán giunge al rio Luján, dove passò la notte. All’alba i carrettieri si dispongono per riprendere il cammino, ma i buoi, per quanti sforzi facciano, non riescono a muovere i carri neppure di un centimetro.

Allora, tirano giù le casse, e i carri si muovono senza fatica. Ripetono più volte questa operazione e si accorgono che soltanto alla presenza di una cassa il carro non ne vuole sapere di ripartire. Aprono la cassa per vederne il contenuto: vi appare la piccola statua di 58 cm raffigurante l’Immacolata Concezione. Maria è rivestita di una tunica rossa e di un manto azzurro seminato di stelle, le mani sono giunte dinanzi al petto e i piedi poggiano sopra delle nuvole, tra le quali spuntano la luna e quattro testoline di Angeli.

Il disegno di Dio ormai è chiaro! La statua perciò rimane in quel luogo, nell’immensità silenziosa della Pampa sudamericana, dove viene costruito il primo Santuario dedicato alla Madonna di Luján, al quale accorrono ogni anno milioni di pellegrini da ogni parte dell’Argentina e dell’America Latina.

   PAPA BERGOGLIO A SANTA MARTA                             LA MADONNA DI  Luján2

            Papa Francesco celebra la santa Messa  alla                        La statua della Madonna di Lujàn  

                Domus Santa Marta a Roma                                                   in Argentina            

 

LA DEVOZIONE DEI PRIMI CINQUE SABATI DEL MESE.

Perché 5 sabati? Questa domanda, fatta da molti, fu fatta anche da suor Lucia a Nostro Signore, che le rispose in questo modo: “Figlia mia, il motivo è semplice: sono cinque i tipi di offese e bestemmie proferite contro il Cuore Immacolato di Maria:

  1. Le bestemmie contro l’Immacolata Concezione;
  2. Le bestemmie contro la sua verginità;
  3. Le bestemmie contro la maternità divina, rifiutando, nello stesso tempo, di riconoscerla come Madre degli uomini;
  4. I tentativi di infondere pubblicamente nei cuori dei bambini, l’indifferenza, il disprezzo, e perfino l’odio nei confronti di questa Madre Immacolata;
  5. Gli insulti rivolti direttamente alle sue sacre immagini.” (Dalle Memorie e Lettere di Suor Lucia, Porto, 1973).

Dell'aurora tu sorgi più bella

Dall'aurora Tu sorgi più bella,

coi tuoi raggi fai lieta la terra,

e fra gli astri che il cielo rinserra,

non v'è stella più bella di Te.                       RIT. Bella tu sei qual sole,

                                                                                         bianca più della luna;

                                                                                         e le stelle più belle

                                                                                         non son belle al par di Te. (bis)

  T'incoronano dodici stelle,

ai tuoi piedi hai l'ali del vento,

e la luna si curva d'argento;

il tuo manto ha il colore del ciel.                 RIT.

 Gli occhi tuoi son più belli del mare,

la tua fronte ha il colore del giglio,

le tue gote baciate dal Figlio

son due rose e le labbra son fior.        RIT. 

                                                  La Madonna di Fatima

                                                  La Madonna di Fatima