Skip to main content

Siate lieti nel cuore, Gesù Bambino viene per noi tutti. Accogliamolo al suono della cornamusa e con i canti del Natale.

PARROCCHIA DELL'ANNUNCIAZIONE IN OLMO DI MARTELLAGO
GRUPPO DI DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA.

23 DICEMBRE 2013 ore 20 30
25 dicembre: Santo Natale
26 dicembre: Santo Stefano, primo martire
27 dicembre: San Giovanni apostolo e evangelista
28 dicembre: Santi Innocenti martiri

LODATE IL SIGNORE PERCHÉ È GRANDE, ETERNA È LA SUA MISERICORDIA
Chi pratica la misericordia non teme la morte!

PROSEGUIAMO NELLA NOVENA DEL SANTO NATALE

Michele Cappellazzo con la sua cornamusa celtica ci accompagna nelle bellissime cantate del Natale

cornamusa nellarte

Cornamusa celtica in un dipinto rinascimentale

TU SCENDI DALLE STELLE
(Testo e musica di sant'Alfonso Maria de' Liguori)

Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo. (x2)
O Bambino mio divino,
io ti vedo qui a tremar. O Dio Beato!
Ah, quanto ti costò l'avermi amato! (x2)

A Te, che sei del mondo il creatore,
mancaron panni e fuoco, o mio Signore, (x2)
Caro eletto, Pargoletto,
quanto questa povertà più m'innamora:
giacché ti fece amor povero ancora. (x2)

Tu lasci il bel gioir del divin seno
per giungere a tremare su questo fieno, (x2)
Dolce amore del mio cuore,
dove amor ti trasporto? - O Gesù mio,
Perché un tal patir per amor mio? (x2)

Mara, ora, ci racconterà l'episodio soricamente accertato di un miracolo di Natale avvenuto in una scuola elementare in Ungheria durante la dittatura comunista, scritto da Maria Vinowska. L'episodio sarà riportato per esteso nel prossimo numero di questo blog.

INTENZIONI DI PREGHIERA (enunciate dalle persone partecipanti)
RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA (dettata dal Gesù Misericordioso a santa Faustina Kowalska)

PREGHIERA DI GUARIGIONE (da recitare in particolare dopo la Comunione eucaristica)

"Gesù, il Tuo sangue puro e sano circoli nel mio organismo malato, e il Tuo corpo puro e sano trasformi il mio corpo malato e pulsi in me una vita sana e forte, se è la Tua santa volontà" (dal Diario di Santa Faustina Kowalska, pag. 376)


LETTERA DI PADRE LIVIO FANZAGA (direttore di Radio Maria)
Caro Gesù Bambino,
in questi giorni, in cui nella nostra società molti festeggiano il Natale senza sapere chi sia il festeggiato, da povero italiano non ho timore di rivolgermi a Te, ben sapendo che solo Tu sei in grado di concederci le grazie di cui abbiamo bisogno. A chi infatti dovremmo chiederle se non a Te? Sei l'unico rimasto credibile in questo mondo, dove tutti promettono e nessuno mantiene. Non mi lascio ingannare dal modo umile e discreto con cui sei entrato in questo mondo. Apparentemente sei venuto a mani vuote, al freddo e al gelo di una grotta a stento riscaldata da un bue e un asinello. Deposto in una mangiatoia, non stavi meglio di tanti bambini che fuggono dalla fame e dalla guerra verso le nostre contrade. Eri privo di tutto, ma avevi vicino a Te due persone meravigliose, come mai ce ne sono state: Tua madre Maria e il Tuo custode Giuseppe, che ti guardavano incantati, ben sapendo quale dono in quel momento il Cielo aveva fatto alla terra. Sei nato povero fra i poveri, bisognoso di tutto, ma hai arricchito il mondo con la Tua presenza. Venendo in mezzo a noi ci hai fatto il regalo più grande che potessimo desiderare. Tu, Bambino Gesù, sei la nostra luce, la nostra salvezza, la nostra pace. A Natale hai dato al mondo in regalo Te stesso. Lo ha annunciato l'angelo ai pastori assopiti, improvvisamente svegliati da una musica celestiale: "Vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore, che è il Cristo Signore".


Caro Gesù Bambino, sei Tu il regalo di Natale che vorrei chiedere in primo luogo per il mio paese, per questa Italia che ha regalato il presepe al mondo, ma che adesso lo proibisce negli asili e nelle scuole e che si mostra sempre più insofferente per tutto ciò che ti riguarda. Qualcosa di strano e di pericoloso sta succedendo da qualche tempo. Proprio nelle nazioni dove il Tuo Vangelo ha prodotto i frutti più belli di fede, di carità e di civiltà, è scesa una nebbia spessa che Ti copre e Ti oscura, come se la gente si fosse stancata di Te. Sono sempre meno le persone che Ti ricordano. Sono pochissimi quelli che sanno che il giorno di Natale è quello del Tuo compleanno. Quando vado al supermercato faccio fatica a trovare una scritta di "Buon Natale" da appendere sulla porta di casa. Pare che la nostra società Ti abbia privato del permesso di soggiorno. Non puoi immaginare quanto ci rimanga male. Tu forse ci sei abituato perché, da quando hai posto la Tua tenda in questo mondo, sei divenuto un perenne fuggiasco.
Non mi rassegno però al fatto che Tu te ne debba andare anche dalla nostra bella Italia. Mi chiedo che cosa saremmo senza di Te. Che cosa ne faremmo di decine di migliaia di chiese vuote, che verrebbero messe in vendita a prezzi stracciati, trasformate in moschee o in discoteche o addirittura rase al suolo per non pagare la tassa sul fabbricato? Che ne sarebbe delle nostre meravigliose opere d'arte, che tutto il mondo ci invidia, dove Tu e Tua Madre siete stati la scintilla che ha acceso il genio di innumerevoli pittori e scultori? Che ne sarebbe della nostra lingua e della nostra letteratura prive dell'anima cristiana che l'ha alimentate, facendo di esse un patrimonio inestimabile dell'umanità? Senza di Te, caro Gesù Bambino, la nostra Italia diventerebbe un cumulo di macerie, un deserto senza vita, infestato da serpenti e da scorpioni. Non te ne andare, Bambino Gesù. Ti diamo la cittadinanza italiana, Ti esentiamo dalle tasse, Ti procuriamo una casa e un lavoro, ma non te ne andare.
Vedo che non Ti lasci convincere. Vuoi qualcosa d'altro. Ho capito, non Ti interessano le nostre cose, ma i nostri cuori. In questo Natale vorresti trovare un posticino nel cuore di ogni italiano. In fondo che cosa ci costa? Dovremmo solo fare un po' di pulizia, tirare via il marcio, raccogliere la spazzatura e portare tutto in quel luogo benedetto dove il Tuo amore tutto brucia e consuma. Questo è ciò che desideri, ciò che chiedi, ciò che Ti aspetti da questa Italia che da due millenni ricolmi di doni. Vorresti che mettessimo da parte i pregiudizi, le cattiverie, le guerre che non ci stanchiamo di farTi da ormai da troppo tempo. Che cosa ci abbiamo guadagnato a mettere al Tuo posto Babbo Natale, a sostituire le pecore con le renne, a chiamare festa d'inverno la Tua venuta in mezzo a noi? Il bilancio è fallimentare. Siamo poveri e disperati. Ritorna Gesù Bambino. Senza di Te siamo perduti. Vieni con il tuo sorriso a ridarci la speranza. Porta la Tua famiglia in mezzo a noi, perché ci siamo dimenticati che cosa sia una famiglia. Porta la Tua pace nei nostri cuori senza pace.
Ti prego, lasciati convincere. Lo so bene che non siamo moltissimi che desiderano la Tua venuta. Anche oggi, come al tempo di Erode, quelli che abitano nei palazzi Ti hanno in antipatia. Lo sanno che Tu sei un rubacuori e sono invidiosi. Ma anche fuori dai palazzi già si preparano a trasformare il Tuo Natale in una festa di carnevale.

Cerca di accontentarTi, come già facesti a Betlemme con pochi pastori che Ti adoravano estasiati. Ci saranno anche quest'anno, Te lo promettiamo. Al suono delle campane correremo alla Messa di mezzanotte, perché Tu nasca nel nostro cuore. Prima di chiudere questa letterina, forse un po' impertinente, Ti vorrei ricordare che in Italia c'è il Tuo Vicario, il Vescovo di Roma. È un tipo forte e paterno, pieno di bontà e di misericordia. La gente lo ama e lo ascolta volentieri. Mi ricorda il Tuo padre putativo, San Giuseppe. È un motivo in più perché Tu resti fra noi, in questa Italia che con Te è una Regina, senza di Te una bandiera sgualcita.

Buon Natale
Padre Livio


IN PROCESSIONE ANDIAMO DAL BAMBINO GESÙ PER LA CORONCINA IN SUO ONORE CANTANDO VENITE FEDELI ACCOMPAGNATI DAL SUONO DELLA CORNAMUSA DI MICHELE

gesù bambino di betlemme

Questa statua del Gesù Bambino proviene da Betlemme e porta in un reliquiario alcune schegge della roccia della grotta dove Gesù è nato.

VENITE FEDELI
Venite, fedeli, l'angelo ci invita!
Venite, venite a Betlemme:
Nasce per noi Cristo salvatore.
VENITE, ADORIAMO! VENITE, ADORIAMO!
VENITE, ADORIAMO IL SIGNORE GESU'!

La luce del mondo brilla in una grotta.
La fede ci guida a Betlemme.
Nasce per noi Cristo salvatore. Rit.
La notte risplende, tutto il mondo attende.
Seguiamo i pastori a Betlemme.
Nasce per noi Cristo salvatore. Rit.
Il figlio di Dio, re dell'universo
si è fatto bambino a Betlemme.
Nasce per noi Cristo salvatore. Rit.
"Sia gloria nei cieli, pace sulla terra!",
un angelo annuncia a Betlemme.
Nasce per noi Cristo salvatore. Rit.
Venite, fedeli, inneggiando lieti,
venite, venite in Betlehem.
Nato è per noi il Signor dei cieli. Rit.


CORONCINA A GESU' BAMBINO
Nel nome del Padre e, del Figlio e, dello Spirito Santo. Amen.
O Gesù, bambino dolcissimo, che, dal seno del Padre scendesti per nostra salvezza nel seno di Maria Vergine, dove, concepito di Spirito Santo, divenisti Verbo incarnato, fa' che noi, umili di spirito, godiamo il frutto della tua redenzione.
Ave Maria...
Vieni; Signore Gesù! Resta con noi
O Gesù, bambino dolcissimo, che, per mezzo di Maria Vergine visitasti santa Elisabetta e santificasti sin dal seno di sua madre il tuo precursore Giovanni Battista, santifica le nostre anime col pregiatissimo tesoro della tua santa grazia.
Ave Maria...
Vieni; Signore Gesù! Resta con noi
O Gesù, bambino dolcissimo, che, nato in Betlemme da Maria Vergine, fosti avvolto in poveri panni, adagiato nel presepio glorificato dagli angeli e visitato dai pastori, fa' che il nostro cuore sia degno di riceverti bambino e di adorarti redentore.
Ave Maria...
Vieni; Signore Gesù! Resta con noi
O Gesù, bambino dolcissimo, che, manifestato da una stella ai re Magi, ricevesti da essi in dono oro, incenso e mirra, gui¬daci per la vera e sicura via del tuo santo servizio.
Ave Maria...
Vieni; Signore Gesù! Resta con noi
O Gesù, bambino dolcissimo, che, dopo otto giorni fosti circonciso, chiamato col glorioso nome di Gesù e nel nome e nel sangue preconizzato Salvatore del mondo, libera le nostre menti da ogni desiderio impuro e da ogni vizio.
Ave Maria...
Vieni; Signore Gesù! Resta con noi

Invocazione finale: Gesù Bambino stammi vicino, guidami tu nel mio cammino.

INVOCHIAMO LA BENEDIZIONE DEL SIGNORE con la formula di san Francesco:
Il Signore ci benedica e ci custodisca, mostri a noi il suo volto e abbia misericordia di noi. Rivolga il suo volto verso di noi e ci dia pace. Nel nome del Padre, del Figlio e dello spirito Santo. Amen.

LOGO CUSTODIALE
Logo della Custodia Francescana di Terra Santa. I frati di san Francesco da quasi 800 anni sono lì a ricevere i pellegrini da tutto il mondo, soprattutto a Betlemme, dove a lato della Basilica della Natività c'è anche la famosa Grotta del Latte.