Domenica, Novembre 27, 2022
Gianfranco Trabuio

Gianfranco Trabuio

LA PARROCCHIA DELL'ANNUNCIAZIONE DI OLMO-MARTELLAGO E IL GRUPPO DI DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA INVITANO I FEDELI A UNA SERATA SPECIALE PER L'APERTURA DELL'ANNO GIUBILARE DELLA MISERICORDIA.

logo anno santo in italianogesu confido in te

Lunedì 16 Novembre 2015 alle ore 20.30 nella chiesa parrocchiale, dopo la recita della Coroncina della Divina Misericordia, fra Remigio Battel, francescano cappuccino, parlerà dell'Anno Santo della Misericordia illustrando due personalità straordinarie, anche loro frati francescani cappuccini:

SAN LEOPOLDO MANDIC E SAN PIO DI PIETRELCINA

ministri della Misericordia nel sacramento della Riconciliazione (Confessione).

SAN LEOPOLDO MANDIC                                        SAN PIO DI PIETRELCINA

Papa Francesco ha disposto che le spoglie mortali dei due santi siano esposte nella Basilica di San Pietro a Roma all'inizio della Quaresima del 2016, dal 5 al 10 Febbraio.

L'evento al quale vi invitiamo per il 16 Novembre, è straordinario perché avremo in chiesa, per la circostanza, importanti reliquie dei due Santi che saranno venerate al termine della riflessione di fra Remigio.

L'obiettivo della serata è quello di rinnovare nella coscienza dei fedeli il ruolo del Sacramento della Riconciliazione per poter accedere alla Misericordia del Padre.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI, RICCHI DI FEDE E DI MISERICORDIA

Reliquia Padre Pio PER IL SITO

RELIQUIARIO CONTENENTE NEL PALMO DELLA MANO UN' ESCARA (SANGUE ESSICATO) DI UNA STIMMATA DI SAN PIO DI PIETRELCINA. QUESTA RELIQUIA SARA' VENERATA IL 16 NOVEMBRE INSIEME A UNA RELIQUIA DI SAN LEOPOLDO MANDIC.

 

 

Giovedì, 29 Ottobre 2015 13:44

FOGLIE

Qualche tempo, fa durante una pausa di lavoro presso l'Ospedale Umberto I° di Mestre, mi addentrai nel parco di Villa Querini, una delle residenze storiche della città, mi sedetti su una panchina sotto le fronde di un acero secolare, era d'ottobre e improvvisamente, come per magia, una pioggia di foglie colorate d'autunno mi avvolse provocando dentro di me un'emozione che più tardi misi su carta e che ora vi offro, sicuro che anche condividere quei sentimenti è poesia.

FOGLIE

Ho visto le foglie d’autunno

cadere nel sole

baciava la terra brumosa

il sole

il vento non c’era

e l’alito di vita ultimo

spirava  con la foglia

in quel cielo profondo

e bambini lontani

di grida empivano

quel vuoto di cielo.

Volevo essere una foglia

posarmi leggera sull’erba

tornare alla terra materna

sotto i raggi dell’ultimo sole.

Questa poesia si è classificata terza assoluta al Concorso Internazionale di Poesia "Premio Trasimeno" (Perugia) 5 agosto 2010.

FOGLIE CADENTI

Ecco il parco e l'acero vestito d'autunno

Lunedì, 28 Settembre 2015 14:03

DA SAN FRANCESCO A PAPA FRANCESCO

 

minidip

LA PARROCCHIA DI SANTA MARIA ASSUNTA DI TESSERA

INVITA TUTTI SABATO 3 OTTOBRE

ALLE ORE 20 45 NELLA SALA PARROCCHIALE

CONFERENZA SUL TEMA

DA SAN FRANCESCO A PAPA FRANCESCO

DALL’INCONTRO CON L’ISLAM ALLA LAUDATO SI’   

                san francesco di assisi 2               papa FRANCESCO E LAUDATO SI

PER CAPIRE I FATTI DI OGGI BISOGNA CONOSCERE GLI EVENTI DI IERI

RELATORE: prof. Gianfranco Trabuio, pubblicista

Partecipa Fra Adriano Contran ofm, Commissario della Custodia Francescana di Terra Santa per il Triveneto.

Sarà presentato anche il fumetto storico-artistico dell’incontro tra Francesco di Assisi e il Sultano nel 1219 durante la quinta crociata, disegnato da Francesco Lucianetti e scritto da Gianfranco Trabuio.

Fumetto copertina volantino Congresso 2013 ATS

 


                                                                      

 

Martedì, 22 Settembre 2015 18:17

A DON DANIELE NEL DECIMO DI ORDINAZIONE SACRA

A DIECI ANNI (per don Daniele Panzeri)

 DON DANIELE

L’aria giovane è rimasta

dentro allo sguardo penetrante

quale spirito ti ha mosso

su questi sentieri impervi

la vetta si vede

ma lontana

inaccessibile

Dio non sempre si fa vedere

ma hai buone guide

don Bosco

don Orione

magari il vecchio parroco

la famiglia generosa

ricca di valori profondi

l’umanità

quella sofferente e in ricerca

ti sprona continuamente

incessantemente

e tu

camminatore senza fatiche

ti lasci condurre

hai scelto un Maestro unico

una guida sicura

e tu avanzi verso l’alto

e molti hanno scelto

e ti seguono

e innamorati del Cristo

in colonna ordinata e orante

insistono con te nella luce lontana

un giorno

tutti insieme

nella gioia

quella luce improvvisamente

abbaglierà lo sguardo

e sarà Paradiso.

cime di luce 1

 

CI TROVIAMO CON DON DANIELE TUTTI INSIEME PER FARE FESTA  DOMENICA 18 OTTOBRE 2015 PRESSO LA CHIESA DI SAN PIO X A MARGHERA ALLE ORE 14 PER LA RECITA DEL ROSARIO E PER LA CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA CON LE PREGHIERE DI GUARIGIONE E DI LIBERAZIONE

PARROCCHIA DELL’ANNUNCIAZIONE IN OLMO DI MARTELLAGO
14 Settembre 2015 ore 20 30
GRUPPO DI DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA.
14 settembre Esaltazione della Santa Croce
15 settembre Beata vergine Maria Addolorata
17 settembre Impressione delle stimmate di san Francesco di Assisi
Brevi riflessioni sulle feste elencate.


Esaltazione della Santa Croce. La festa in onore della Croce venne celebrata la prima volta nel 335, in occasione della “Crucem” sul Golgota, e quella dell'"Anàstasis", cioè della Risurrezione. La dedicazione avvenne il 13 dicembre. Col termine di "esaltazione", che traduce il greco hypsòsis, la festa passò anche in Occidente, e a partire dal secolo VII, essa voleva commemorare il recupero della preziosa reliquia fatto dall'imperatore Eraclio nel 628. Della Croce trafugata quattordici anni prima dal re persiano Cosroe Parviz, durante la conquista della Città santa, si persero definitivamente le tracce nel 1187, quando venne tolta al vescovo di Betlem che l'aveva portata nella battaglia di Hattin.
La celebrazione odierna assume un significato ben più alto del leggendario ritrovamento da parte della pia madre dell'imperatore Costantino, Elena. La glorificazione di Cristo passa attraverso il supplizio della croce e l'antitesi sofferenza-glorificazione diventa fondamentale nella storia della Redenzione: Cristo, incarnato nella sua realtà concreta umano-divina, si sottomette volontariamente all'umiliante condizione di schiavo (la croce, dal latino "crux", cioè tormento, era riservata agli schiavi) e l'infamante supplizio viene tramutato in gloria imperitura. Così la croce diventa il simbolo e il compendio della religione cristiana.
La stessa evangelizzazione, operata dagli apostoli, è la semplice presentazione di "Cristo crocifisso". Il cristiano, accettando questa verità, "è crocifisso con Cristo", cioè deve portare quotidianamente la propria croce, sopportando ingiurie e sofferenze, come Cristo, gravato dal peso del "patibulum" (il braccio trasversale della croce, che il condannato portava sulle spalle fino al luogo del supplizio dov'era conficcato stabilmente il palo verticale), fu costretto a esporsi agli insulti della gente sulla via che conduceva al Golgota. Le sofferenze che riproducono nel corpo mistico della Chiesa lo stato di morte di Cristo, sono un contributo alla redenzione degli uomini, e assicurano la partecipazione alla gloria del Risorto.

 esaltazione della santa croce

Il quadro rappresenta nel suo insieme l'immagine stupenda e ricca di significato: il Padre che sostiene il Figlio crocifisso, Maria Santissima e l'apostolo Giovanni.

Impressione delle stimmate di San Francesco. Il Serafico Padre San Francesco nutrì, fin dalla sua conversione, una fervidissima devozione a Cristo Crocifisso, devozione che diffuse sempre con le parole e la vita.
Nel settembre del 1224, mentre sul monte della Verna era immerso nella meditazione, il Signore Gesù, con un prodigio singolare, gli impresse nel corpo le Stimmate della sua Passione. Papa Benedetto XI concesse all'Ordine Francescano di celebrare annualmente il ricordo.

Francesco, mediante le sacre Stimmate, prese l’immagine del Crocifisso.

Dalla «Legenda minor» di san Bonaventura (Quaracchi, 1941, 202-204).
Francesco, servo fedele e ministro di Cristo, due anni prima di rendere a Dio il suo spirito, si ritirò in un luogo alto e solitario, chiamato monte della Verna, per farvi una quaresima in onore di san Michele Arcangelo. Fin dal principio, sentì con molta più abbondanza del solito la dolcezza della contemplazione delle cose divine e, infiammato maggiormente di desideri celesti, si sentì favorito sempre più di ispirazioni dall’alto.
Un mattino, verso la festa dell’esaltazione della santa Croce; raccolto in preghiera sulla sommità del monte, mentre era trasportato in Dio da ardori serafici, vide la figura di un Serafino discendente dal cielo. Aveva sei ali risplendenti e fiammanti. Con volo velocissimo giunse e si fermò, sollevato da terra, vicino all’uomo di Dio. Apparve allora non solo alato ma anche crocifisso.
A questa vista Francesco fu ripieno di stupore e nel suo animo c’erano, al tempo stesso, dolore e gaudio. Provava una letizia sovrabbondante vedendo Cristo in aspetto benigno, apparirgli in modo tanto ammirabile quanto affettuoso ma al mirarlo così confitto alla croce, la sua anima era ferita da una spada di compaziente dolore.
Dopo un arcano e intimo colloquio, quando la visione disparve, lasciò nella sua anima un ardore serafico e, nello stesso tempo, lasciò nella sua carne i segni esterni della passione, come se fossero stati impressi dei sigilli sul corpo, reso tenero dalla forza fondente del fuoco.
Subito incominciarono ad apparire nelle sue mani e nei suoi piedi i segni dei chiodi; nell’incàvo delle mani e nella parte superiore dei piedi apparivano le capocchie, e dall’altra parte le punte. Il lato destro del corpo, come se fosse stato trafitto da un colpo di lancia, era solcato da una cicatrice rossa, che spesso emetteva sangue.
Dopo che l’uomo nuovo Francesco apparve insignito, mediante insolito e stupendo miracolo, delle sacre stimmate, discese dal monte. Privilegio mai concesso nei secoli passati, egli portava con sé l’immagine del Crocifisso, non scolpita da artista umano in tavole di pietra o di legno, ma tracciata nella sua carne dal dito del Dio vivente.

san francesco di assisi riceve le stimmate

San Francesco riceve le stimmate dal Serafino mandatogli da Gesù. La vocazione di Francesco era quella di essere simile in tutto al Cristo sofferente.

LODATE IL SIGNORE PERCHÉ È GRANDE, ETERNA È LA SUA MISERICORDIA

VIENI SPIRITO SANTO VIENI

Vieni, Spirito Santo, vieni,
soffio di vita, vieni,
Spirito Santo, vieni.

IN TE RINASCERÒ DALL'ALTO,
NELLE TUE MANI COME IL VENTO
CHE SOFFIA DOVE VUOLE MA NON SO
DI DOVE VIENE E DOVE VA.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
dentro al mio cuore, vieni,
Spirito Santo, vieni.
Rit.
Vieni, Spirito Santo, vieni,
forza di vita, Vieni,
Spirito Santo, vieni.
Rit.
Vieni, Spirito Santo, vieni,
sulla tu chiesa, vieni,
Spirito Santo, vieni. (SULLA FAMIGLIA) (SUI NOSTRI FIGLI) (SUI SACERDOTI) (SUGLI AMMALATI) (SULLA NOSTRA PARROCCHIA)

INTENZIONI DI PREGHIERA

RECITA DELLA CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA
LITANIE DELLA DIVINA MISERICORDIA

PAUSA DI MEDITAZIONE PERSONALE

Preghiera

O Dio, Padre di eterna misericordia,
fa' che convertano a te i nostri cuori,
perché nella ricerca dell'unico bene necessario
e nelle opere di carità fraterna
siamo sempre consacrati alla tua lode.
Per il nostro Signore Gesù Cristo che vive e regna in unità con il Padre e con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen

Madonna Addolorata
CORONCINA DEI 7 DOLORI DELLA VERGINE
La Madonna disse a Marie Claire, una delle veggenti di Kibeho prescelta per propagandare la diffusione di questa coroncina dei 7 dolori:
“ Ciò che vi chiedo è il pentimento. Se reciterete questa coroncina meditando, allora avrete al forza di pentirvi. Oggigiorno molti non sanno più chiedere perdono. Essi mettono di nuovo il Figlio di Dio sulla croce. Per questo ho voluto venire a ricordarvelo, soprattutto qui in Ruanda, perché qui ci sono ancora persone umili che non sono attaccate alla ricchezza e ai soldi”. (31.5.1982)
“ Ti chiedo di insegnarla al mondo intero..., pur restando qui, perché la mia grazia è onnipotente”. 15.8.1982)
Il 9 Agosto 1982, la Madonna piange ed i veggenti piangono con Lei, perché manifestava loro inquietanti immagini del futuro: terribili battaglie, fiumi di sangue, cadaveri abbandonati, un abisso spalancato.
Queste Apparizioni sono state ufficialmente riconosciute dalla Chiesa il 29.6.2001.

MADONNA ADDOLORATA

Immagine dell'Addolorata con le spade dei 7 dolori vissuti da Maria a partire dalla Presentazione al profeta Simeone e fino alla deposizione dalla croce.

MARIA SANTISSIMA

O Maria santissima, dolce madre di Gesù
Stendi il tuo manto sopra la terra
Rendi sicuro il cammino quaggiù. Ave ave Maria, ave ave Maria.
O Maria santissima, sei l’eletta del Signor
Salva i tuoi figli portali al cielo
Sorreggi tu la speranza nel cuor. Ave ave Maria, ave ave Maria.
O Maria amabile, doni al mondo il Salvator
Tutti i credenti accolgano Cristo
E regni sempre tra i figli l’amor. Ave ave Maria, ave ave Maria.


INVOCHIAMO LA BENEDIZIONE DEL SIGNORE con la formula di san Francesco: Il Signore ci benedica e ci custodisca, mostri a noi il suo volto e abbia misericordia di noi. Rivolga il suo volto verso di noi e ci dia pace. Nel nome del Padre, del Figlio e dello spirito Santo. Amen

DON DANIELE PANZERI CON GLI AMICI DELLA DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA DI OLMO DI MARTELLAGO

INVITANO TUTTI I DEVOTI

LUNEDÌ 7 settembre 2015 ORE 20 PRESSO IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE a Robegano (sulla strada che da Maerne porta a Noale), per un incontro di spiritualità con celebrazione della Santa Messa in occasione della Festa della Natività della Beata Vergine Maria.

Il cuore di Gesù è tutto amore e misericordia

madonna delle grazie robegano w giovanni paolo 2 suor faustina e gesù misericordioso

 

 

 

 

 

LA LITURGIA SARÀ PRESIEDUTA DA DON DANIELE PANZERI, sacerdote orionino, con la presenza di don Filippo Facchin, rettore del Santuario e consisterà nella recita della Coroncina della Divina Misericordia, nella celebrazione della santa Messa, con preghiere di guarigione e liberazione e con la finale benedizione eucaristica. L’incontro di spiritualità sarà accompagnato dai gioiosi canti del Rinnovamento carismatico cattolico.

 

 

PAPA FRANCESCO CI INVITA A TESTIMONIARE LA VENUTA DELLO SPIRITO SANTO SUI DISCEPOLI DI GESÙ IN PROSSIMITA' DEL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA.

Misericordia la chiave per aprire il cuore a Dio e al prossimo

Domenica, 09 Agosto 2015 15:31

DEVOZIONE DEL 10 AGOSTO 2015 PER L'ASSUNTA

PARROCCHIA DELL’ANNUNCIAZIONE IN OLMO DI MARTELLAGO

GRUPPO DI DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA.

10 Agosto 2015 ore 20 30  

COME AVVENNE LA PROCLAMAZIONE DEL DOGMA DELL’ASSUNTA

Conoscere la Storia aiuta a capire i fatti che si sono verificati. In questa breve devozione prendiamo in considerazione come la Vergine della Rivelazione si sia manifestata a Roma, a Bruno Cornacchiola e ai suoi tre figli.

Bruno aveva partecipato giovanissimo, come volontario, alla guerra di Spagna, militando dalla parte dei marxisti. Lì aveva conosciuto un protestante tedesco che gli aveva inculcato un odio feroce per il Papa e il cattolicesimo. Così, nel 1938, mentre si trovava a Toledo, comprò un pugnale e sulla lama incise: «A morte il Papa!». Ritornato a Roma nel 1939 si fece “battista” (setta protestante) e successivamente entrò nella setta fondamentalista protestante degli “avventisti del settimo giorno”, che propugnano un odio viscerale contro tutto ciò che è proclamato dalla Chiesa Cattolica, compresa un’avversione particolare contro la Madonna.

Un cenno a ciò che avvenne viene dato tra poche righe, quello che è straordinario è mettere in evidenza, e su questo siamo invitati a meditare, come la Madonna scelga le persone più incredibili, a volte, per manifestare la sua tenerezza di madre per la Chiesa e per l’umanità, che sempre più si allontana dalla fede e dal magistero della Chiesa stessa.

Chi desideri approfondire l’evento storico, si colleghi al sito:

 http://www.madonnadelletrefontane.it

Le persone devote del Sacro Cuore di Gesù, troveranno nella storia di quest’uomo un fatto prodigioso collegato ai primi nove venerdì del mese. Un motivo in più per approfondire gli eventi miracolosi delle Tre Fontane.

10 Agosto: santa Chiara di Assisi, (1194 – 1253). Ha appena dodici anni Chiara, nata nel 1194 dalla nobile e ricca famiglia degli Offreducci, quando Francesco d'Assisi compie il gesto di spogliarsi di tutti i vestiti per restituirli al padre Bernardone. Conquistata dall'esempio di Francesco, la giovane Chiara sette anni dopo fugge da casa per raggiungerlo alla Porziuncola. Il santo le taglia i capelli e le fa indossare il saio francescano, per poi condurla al monastero benedettino di S.Paolo, a Bastia Umbra, dove il padre tenta invano di persuaderla a ritornare a casa. Si rifugia allora nella Chiesa di San Damiano, in cui fonda l'Ordine femminile delle «povere recluse» (chiamate in seguito Clarisse) di cui è nominata badessa e dove Francesco detta una prima Regola. Chiara scrive successivamente la Regola definitiva chiedendo ed ottenendo da Gregorio IX il «privilegio della povertà». Per aver contemplato, in una Notte di Natale, sulle pareti della sua cella il presepe e i riti delle funzioni solenni che si svolgevano a Santa Maria degli Angeli, è scelta da Pio XII quale protettrice della televisione. Erede dello spirito francescano, si preoccupa di diffonderlo, distinguendosi per il culto verso il SS. Sacramento che salva il convento dai Saraceni nel 1243.

 12 Agosto santa Francesca Giovanna de Chantal (Digione, Francia, 1572 - Moulins, Francia, 13 dicembre 1641) La vita di Giovanna Frémiot è legata indissolubilmente alla figura di Francesco di Sales, suo direttore e guida spirituale, e di cui fu seguace e al tempo stesso ispiratrice e collaboratrice. Nata a Digione nel 1572, a vent'anni sposò il barone de Chantal, da cui ebbe numerosi figli. Rimasta vedova, avvertì sempre di più il desiderio di ritirarsi dal mondo e di consacrarsi a Dio. Sotto la guida di Francesco di Sales, diede vita a una nuova fondazione intitolata alla Visitazione e destinata all'assistenza dei malati. L'Istituto si diffuse rapidamente nella Savoia e nella Francia. Ben presto seguirono Giovanna, diventata suor Francesca, numerose ragazze, le Visitandine, come erano chiamate e universalmente note le suore dell'Isituto. Prima della sua morte, avvenuta a Moulins il 13 dicembre del 1641, le case della Visitazione erano 75, quasi tutte fondate da lei. È sepolta nella chiesa della Visitazione ad Annecy insieme a san Francesco di Sales.

 Tra le più note figlie dell'Ordine religioso da lei fondato è la mistica del Sacro Cuore di Gesù Margherita Maria Alacoque visitandina del monastero di Paray-le-Monial.

 14 agosto, san Massimiliano Maria Kolbe  (8.1.1894 – 14.8.1941) Frate francescano conventuale, innamorato della Madonna, fondò la Milizia dell’Immacolata.  Massimiliano fu beatificato il 17 ottobre 1971 da papa Paolo VI e canonizzato il 10 ottobre 1982 da papa Giovanni Paolo II, suo conterraneo. Il giorno della canonizzazione, papa Wojtyła nell'omelia lo definì «santo martire, patrono speciale per i nostri difficili tempi, patrono del nostro difficile secolo» e «martire della carità». Alla cerimonia era presente anche Francesco Gajowniczek, l'uomo che aveva salvato dalla morte nel campo di concentramento di Auschwitz.

15 agosto, solennità della Assunzione della Beata vergine Maria, finalmente il1° novembre 1950 Papa Pio XII dà la solenne proclamazione: “dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”. Pochi anni prima, 12 aprile 1947, la Madonna era apparsa a Bruno Cornacchiola presso l’abbazia trappista delle Tre Fontane e gli aveva detto: «Il mio corpo non marcì, né poteva marcire. Mio Figlio e gli angeli mi vennero a prendere al momento del mio trapasso...». Con queste parole Maria si presentava anche come Assunta in Cielo in anima e corpo.

 

 LODATE IL SIGNORE PERCHÉ È GRANDE, ETERNA È LA SUA MISERICORDIA

 

CANTO: SPIRITO SANTO SOFFIO DI VITA

Spirito Santo soffio di vita, Spirito Santo soffio di fuoco,

Spirito Santo consolator, scendi su di noi.

Vieni o Spirito  tra noi, abita nei cuor

Vieni o Spirito d’amor, noi ti attendiam.  RIT:

Spirito di santità, Spirito di verità,

Spirito di carità, scendi su di noi.  RIT.

Crea un cuore nuovo in noi che possiam bruciare per te,

il Tuo Spirito d’amor scenda su di noi.  RIT.


INTENZIONI PER LA PREGHIERA DI INTERCESSIONE DA ENUNCIARE PUBBLICAMENTE

UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO PER LE INTENZIONI PERSONALI

CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA

PREGHIERA DI GUARIGIONE (da recitare in particolare dopo la Comunione eucaristica)

“Gesù, il Tuo sangue puro e sano circoli nel mio organismo malato, e il Tuo corpo puro e sano trasformi il mio corpo malato e pulsi in me una vita sana e forte, se è la Tua santa volontà” (dal Diario di Santa Faustina Kowalska, pag. 376)

CANTO

SPIRITO DI GESÙ EFFUSO IN NOI (4 VOLTE)

CORPO DI GESÙ DONATO A NOI  (4VOLTE)

SANGUE DI GESÙ DONATO A NOI    (4 VOLTE)

CUORE DI GESÙ DONATO A NOI      (4 VOLTE)

CUORE DI MARIA DONATO A NOI    (4 VOLTE)


PAUSA DI MEDITAZIONE PERSONALE

Preghiera
O Dio, Padre di eterna misericordia, fa' che convertano a te i nostri cuori,  perché nella ricerca dell'unico bene necessario e nelle opere di carità fraterna siamo sempre consacrati alla tua lode.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen .

 

 

 Canto: Dell'aurora tu sorgi più bella

Dell'aurora Tu sorgi più bella,

coi tuoi raggi fai lieta la terra,

e fra gli astri che il cielo rinserra,

non v'è stella più bella di Te.   

                      RIT. Bella tu sei qual sole,

                               bianca più della luna;

                               e le stelle più belle

                              non son belle al par di Te. (bis)

 T'incoronano dodici stelle,

ai tuoi piedi hai l'ali del vento,

e la luna si curva d'argento;

il tuo manto ha il colore del ciel.                   RIT.

 Gli occhi tuoi son più belli del mare,

la tua fronte ha il colore del giglio,

le tue gote baciate dal Figlio

son due rose e le labbra son fior.      RIT.


INVOCHIAMO LA BENEDIZIONE DEL SIGNORE con la formula di san Francesco:  Il Signore ci benedica e ci custodisca, mostri a noi il suo volto e abbia misericordia di noi. Rivolga il suo volto verso di noi e ci dia pace. Nel nome del Padre, del Figlio e dello spirito Santo. Amen

assunta del tiziano

  L’Assunzione del Tiziano nella basilica dei Frari a Venezia

Mercoledì, 05 Agosto 2015 18:18

INVITO SPECIALE A CIBIANA DI CADORE

PER CAPIRE I FATTI DI OGGI BISOGNA CONOSCERE GLI EVENTI DI IERI

       Logo aggiornato Comune di Cibiana                        TAULA DEI BOS 

                

VENERDÌ 28 AGOSTO ALLE ORE 21 PRESSO IL TAULÀ DEI BOS A MASARIÈ

PRESENTAZIONE DEL FUMETTO STORICO-ARTISTICO DELL’INCONTRO TRA FRANCESCO DI ASSISI E IL SULTANO MALEK AL-KAMEL NEL 1219 DURANTE LA QUINTA CROCIATA

Fumetto copertina volantino Congresso 2013 ATS

Con gli autori arch.to Francesco Lucianetti e prof. Gianfranco Trabuio, partecipa Fra Adriano Contran ofm, Commissario della Custodia Francescana di Terra Santa per il Triveneto. 

 

Caro Sindaco,
desidero fare alcune considerazioni sul proclama poco cattolico del sacerdote veneto di Spoleto contro i Veneti definiti razzisti e xenofobi nel manifesto appeso sul portone della sua chiesa domenica scorsa. Vede, Gesù come è spiegato nel Vangelo ha prima di tutto accolto i peccatori. Papa Francesco ha appena proclamato un Giubileo per ricordare che Dio è misericordia, prima di tutto.  Il proclama nasce dalla reazione dei suoi cittadini all'improvvisazione del Ministero e del Prefetto.

manifesto di DON FORMENTON

Manifesto affisso sul portone della chiesa di Spoleto officiata da don Formenton

Don Formenton forse non ricorda cosa hanno fatto i Veneti 100 anni fa, allora unico esempio in Italia, realizzando i princìpi contenuti nella Rerum Novarum di Papa Leone XIII. I parroci veneti, con l'aiuto del beato Giuseppe Toniolo, con i laici cattolici veneti, a partire dalla Provincia di Treviso, hanno realizzato: le leghe bianche dei braccianti, le casse rurali, le cooperative bianche di mutuo soccorso, in alternativa all’ideologia marxista con le sue leghe rosse o le cooperative rosse che ancora oggi la fanno da padrone in molti settori economici, e, come è cronaca dimenticando l’antica radice, diventando strumenti di corruzione come qualunque altra azienda di produzione e di servizi . Oggi la Chiesa cattolica nelle sue espressioni pubblicistiche dimostra di non avere più autonomia culturale sulla sua dottrina sociale e si appoggia culturalmente all'ideologia marxista. I preti veneti sembra si vergognino della loro storia gloriosa. Il popolo veneto, tanto per citare un numero, è quello che fornisce il più alto numero di missionarie e missionari nel mondo, rispetto agli abitanti.
I Veneti hanno nel loro patrimonio ontogenetico l'accoglienza e la generosità. Se si sono arrabbiati, lo hanno fatto contro uno stato italiano inesistente e incapace di gestire qualunque fenomeno, non ce l'hanno certamente contro i profughi o gli immigrati. Tanto è vero che le famose ACLI (una volta cattoliche e ispirate alla dottrina sociale della Chiesa Cattolica e oggi in mano alla cultura marxista), pochi anni fa hanno condotto una bellissima rilevazione sociologica a livello nazionale, chiedendo agli immigrati come si trovassero nella terra italiana. La ricerca era fatta su base provinciale. Ebbene, gli immigrati hanno dichiarato che la provincia dove si trovavano meglio era quella di Treviso! Pensi un po', nella patria del leghismo ai tempi di Zaia e Gentilini!
Caro Sindaco, vorrei concludere dando un suggerimento a don Formenton e a quei preti e cattolici che strombazzano a vanvera contro i Veneti: "Imparassero da Papa Francesco", il quale l'anno scorso ha invitato i vescovi italiani e i ministri generali degli ordini religiosi ad accogliere gli immigrati nei loro seminari, visto che notoriamente sono vuoti al 95% della loro capacità ricettiva. Invito, peraltro, non ricevuto o rifiutato.

Papa Francesco Evangeli gaudium

 Ecco la fonte dove trovare le indicazioni del Papa sulla evangelizzazione nel secolo delle nuove povertà

Ecco, penso che se questo si realizzasse il popolo veneto darebbe una mano volentieri alla Chiesa Cattolica, visto che lo Stato italiano ha dato prova, Ministero e Prefetti in primis, di non avere capacità organizzative e idee per affrontare un'emergenza epocale come questa.

Se nelle canoniche venete di oggi ci fossero preti ispirati dalla dottrina sociale dei santi papi, a partire da Leone XIII, e i laici dei consigli pastorali fossero animati dalla cultura del “pregare” e del “fare” invece di quella del “discorrere” riguardo alle nuove povertà, alla cultura del niente e alla libertà senza contenuti, certo troverebbero fior di altri laici pronti a mettersi in gioco per porre rimedio alla strapotenza dei centri della finanza che reggono i destini dell’umanità. Questo non significa essere marxisti, semplicemente avere le radici là dove Cristo ha insegnato. Capire il Vangelo, per cortesia.
Cordiali saluti.
Gianfranco Trabuio, pubblicista.

Mercoledì, 15 Luglio 2015 09:58

DEDICATA ALL'AMORE

  ESTATE                                                              

  rocce e ruscello

        

         L’estate che avanza

         ci lascia esausti

         nelle nostre speranze

         siamo assetati di tenerezze

         e anche se lontani

         esiste questa sorgente carsica

         che calma la sete

         ci fa sognare

         momenti lontani

         tra le rocce e i ruscelli

         dove sull’erba

         lasciamo le orme

         delle nostre carezze

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