Domenica, Novembre 27, 2022
Gianfranco Trabuio

Gianfranco Trabuio

Canal San Bovo, 2 agosto 2003

 

Certosa sul mare

solo i gabbiani

sanno la storia

su chiostri di tufo

graffiata

tutti sapranno

l’amore e le rocce

eterne

testimoni sofferte

al pellegrino che passa

storia di cuori

traditi

smarriti

immersi nel blu

madre mare

che accogli

questi pensieri

li rifrangi

su fondali rocciosi

giochi d’acqua

eterni

come

solitudine.

Lunedì, 25 Giugno 2012 18:01

LA MADONNA CI PARLA

RIFLESSIONI STORICO-RELIGIOSE

Ad uso dei pellegrini

medaglia miracolosa fr

Madonna di Medjugorje 

 

DA SANTA CATERINA LABOURÉ (LA MEDAGLIA MIRACOLOSA)

A LOURDES, DA GERUSALEMME A MEDIUGORJE.

IN TRENO, DA VENEZIA ALLA GROTTA DI MASSABIELLE

 

UN’OCCASIONE PER RIPERCORRERE NELLA FEDE IL RUOLO DELLA MADRE DI GESÙ PER LA SALVEZZA DELL’UMANITÀ

 

Veramente la Provvidenza gioca un ruolo evidente nelle nostre storie. Quando è stata scelta questa serata per parlare di questo tema così affascinante e così controverso, nessuno aveva pensato ai legami con la nostra Chiesa parrocchiale dedicata all’Annunciazione e al giorno, il 19 marzo. Sì, era vicina al 25 marzo giorno della Festa, ma non ci avevamo messo molto interesse su questo.

In questi giorni, frequentando la Chiesa di Olmo, ho avuto modo di riflettere sul quadro del maestro Zanon sul muro del presbiterio dove è rappresentata la scena dell’Annunciazione: l’Arcangelo Gabriele comunica alla giovane Maria il progetto che il Dio dei patriarchi e dei profeti aveva su di lei.

Nel Vangelo di Luca, vangelo di Maria per eccellenza,  troviamo tutti i riferimenti teologici che produrranno nei secoli e nei Concili tutti i dogmi sulla Madre di Gesù e Madre di Dio.

Ora, quell’Arcangelo Gabriele che ha parlato con Maria, secondo quanto narrato nel Corano avrebbe parlato anche a Muhammad nella grotta del monte Hira alle porte di La Mecca, in Arabia, seicento anni dopo, quando la presenza cristiana ed ebraica era diffusa in tutti i territori dell’Impero Bizantino. Lo stesso Arcangelo Gabriele avrebbe continuato a parlargli anche a Medina , dove Muhammad si era rifugiato per sfuggire alla condanna a morte che gli avevano decretato i suoi paesani di La Mecca, e a Medina si ricorda anche il primo massacro dei maschi delle due tribù ebraiche che non volevano convertirsi all’islam.

 

 

Gianfranco Trabuio, pubblicista.

È sempre opportuno conoscere la storia dei nostri santi per capirne appieno la loro vocazione e il loro percorso di santificazione.

Nei miei lunghi anni di pratica religiosa non ho mai udito un’omelia su sant’Antonio che ne spiegasse la genesi. Accanto a considerazioni di carattere agiografico ho ascoltato anche delle evidenti falsità storiche, l’ultima che ho avuto modo di ascoltare afferma che Ferdinando di Lisbona si è fatto francescano per amore della povertà predicata da Francesco di Assisi.

SANTANTONIO DI PADOVAIcona bizantina del Santo di Padova

Ora, per fare chiarezza su come Ferdinando, monaco agostiniano, si sia fatto francescano, pubblichiamo una sintesi della vera storia come raccontata da lui e dai testimoni del tempo.

PER NON DIMENTICARE: anche otto secoli fa i cattolici venivano assassinati dai musulmani.

Nella nostra religione cattolica ogni giorno facciamo memoria, nella celebrazione della Santa Messa, dei Santi e dei Martiri che hanno segnato tappe fondamentali nella costruzione della Chiesa Cattolica nel mondo.

Poiché sul Santo di Padova poco si conosce, ritengo utile dare qualche cenno storico su come quel Santo frate sia arrivato in Italia dal Portogallo.

Francesco di Assisi nel 1217 aveva organizzato l'Ordine Francescano in province e provvide a mandare missionari in tutte le principali nazioni d'Europa. Nel famoso Capitolo generale delle stuoie, celebrato alla Porziuncola, nella Pentecoste del 1219, diede licenza ai frati Ottone sacerdote, Berardo suddiacono, e ai conversi Vitale, Pietro, Accursio, Adiuto, di andare a predicare il Vangelo ai saraceni del Marocco, mentre egli si sarebbe recato con i crociati in Palestina per visitare i Luoghi santi e convertire gl'infedeli, pur ignorandone la lingua. È molto bello ricordare che per Francesco la Provincia di Oltremare, la Terra di Gesù e dei suoi apostoli, era considerata la Perla delle Province.

Dopo aver ricevuto la benedizione del santo fondatore, i sei missionari si diressero a piedi verso la Spagna. Giunti nel regno di Aragona, Vitale, superiore della spedizione, cadde malato, ma ciò non impedì agli altri cinque figli di S. Francesco di proseguire il loro cammino sotto la guida di Berardo.

Arrivarono nella capitale del Marocco, dove iniziarono a predicare nelle piazze col crocifisso in mano. Il sultano del Marocco immediatamente li fece imprigionare e dopo violenze di ogni tipo e vista la loro determinazione a non abiurare la loro fede in Cristo Gesù, personalmente tagliò loro la testa, lasciando i poveri corpi al ludibrio dei fanatici musulmani. Era il 16 gennaio 1220.

i protomartiri francescani 16 gennaio 1220

Piero Casentini: il Sultano del Marocco taglia la testa ai cinque frati francescani

 

Gianfranco Trabuio, pubblicista

 

PUNTI DA SVILUPPARE:

1.       ESISTE UNA TEOLOGIA DELLA STORIA?

2.       HA SENSO CHIEDERSI COSA VOGLIA DIO PADRE ONNIPOTENTE DA NOI CRISTIANI – CATTOLICI OGGI IN QUESTO CONTESTO STORICO E SOCIALE E ECONOMICO?

3.       COSA VUOLE DIO, PADRONE DELLA STORIA, DA NOI SOTTOPOSTI  OGGI AL TERRORISMO ISLAMICO?

4.       COSA HA VOLUTO PROPORCI DIO, PADRONE DELLA STORIA, CON L’AVVENTO DEL PROFETA MUHAMMAD E CON LA SUA RELIGIONE INTRISA DI VIOLENZA E DI SOPRAFFAZIONE?

Io non sono un teologo e men che meno un profeta, però queste domande frullano nella mia mente da quando ho cominciato a studiare l’Islam insieme  col nostro illustre fondatore: monsignor Antonio Mistrorigo vescovo emerito di Treviso, di recente salito nelle braccia del Padre celeste.

E finora non ho trovato  risposte esaurienti alla mia ricerca, forse perché sono uno statistico, ho passato la mia vita professionale nel mondo della ricerca e dei numeri, con una passione per la verità dei fenomeni studiati. Non sono abituato alle “ciacole” da salotto, ho lo spirito di un segugio che fiuta delle tracce e su queste comincia a indagare. Negli ultimi dieci anni di attività di ricerca e di divulgazione, sia a livello di conferenziere sia di giornalista, ho capito qualcosa riguardo alle  domande iniziali, ma ancora non ne ho compreso il senso complessivo.

Non dispero di riuscirvi un giorno, sono un uomo di fede e di preghiera, e prego la Santissima  Trinità perché mi illumini e mi faccia incontrare persone con la competenza  adeguata per fornirmi qualche pista di lavoro e di riflessione.

Certo il Francescanesimo con la sua secolare storia di testimonianza e di martirio nelle terre dominate dall’Islam, e con la gloriosa epopea nella difesa dell’Europa all’epoca delle invasioni degli eserciti turchi,  può fornire piste di lavoro talmente importanti da meritare un approfondimento storico attuale.

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