Domenica, Luglio 03, 2022
Gianfranco Trabuio

Gianfranco Trabuio

convento francescano

esempio di convento occupabile

Qualche giorno fa il Papa ha fatto un'affermazione piuttosto dirompente sulla necessità di dare accoglienza alle persone che fuggono dalle guerre e dalle persecuzioni, e che sbarcano sulle nostre coste meridionali in cerca di un rifugio e di un nuovo futuro.
Ovviamente l'invito del Papa ha suscitato molto interesse e anche molto sconcerto. Un amico filosofo e giornalista cattolico praticante, mi ha chiesto, con tono molto preoccupato, cosa ne penso.
Qui appresso riporto la mia risposta.

CARO PIER,
il Papa prima di essere papa è un gesuita, con tutto quello che un gesuita si porta appresso da quando inizia il suo cammino.
I gesuiti sono come le forze speciali, gli incursori. Sanno fare di tutto in termini bellici.
È chiaro che quella del Bergoglio è una provocazione, però bisogna ragionare da gesuiti o da esperti di scacchi per tentare di capire qual'è il gioco e la sua posta.
Per esempio il semplice giornalista o prete di frontiera potrebbe dire: era ora che i conventi vuoti fossero utilizzati! Oggi l'emergenza umanitaria è così dirompente che non si può nascondere che collegi e scuole e conventi religiosi siano vuoti. Ergo, riempiamoli.
Qualche altro avvezzo alla politica potrebbe inferire da questa provocazione, che il riempire i conventi vuoti è solo un falso scopo fatto per far cadere in trappola i semplici.

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Papa Francesco 

La posta in ballo è più consistente e deve prendere in considerazione le conseguenze empiriche di queste occupazioni: cosa ci fanno dopo qui? chi li mantiene? chi li educa? chi li tiene occupati?
Come vedi la proposta non è più solo religiosa, diventa politica e di alto livello.
Tu pensa come andrebbe a finire con un governo simil grillino alle porte, con le orde fameliche dei centri sociali pronti a sbranarsi per gestire i conventi con gli immigrati. Pensa allo scempio di mobili e arredi, a volte anche ricchi di storia, che sarebbero distrutti nel parossismo dell'odio, anche religioso e non solo politico. Tieni conto che a lato dei centri sociali ci sono le famose cooperative onlus gestite anche da religiosi cari alla nostra sinistra radical-chic e salottiera, e ad altri correligionari che sono pronti certamente a buttarsi sulla scena, pronti a lucrare redditi sulla pelle dei disperati. Tutte organizzazioni pronte alle marce della pace e mai presenti alle marce per la vita o in difesa della famiglia. Mi sovvien la famosa marcia dai frati di Assisi.
IN TOTALE IL PAPA FA IL PROVOCATORE PER FAR TREMARE PRIMA I MINISTRI GENERALI DEGLI ORDINI RELIGIOSI, MA IL BERSAGLIO GROSSO È QUELLO POLITICO, STATALE E LOCALE.

convento francescano 2

altro esempio di convento da okkupare

Vale.
Gianfranco

Martedì, 03 Settembre 2013 20:53

LA PREGHIERA CONTRO LA TERZA GUERRA MONDIALE

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Papa Francesco durante l'Angelus di domenica 1 settembre


Ha toccato il cuore di tante persone in Siria l'appello del Papa alla pace, rivolto domenica all'Angelus. Papa Francesco ha espresso "grande sofferenza e preoccupazione" parlando di "una guerra tra fratelli". Ha fatto appello alla "comunità Internazionale perché si mostri più sensibile" verso quella che ha definito "la tragica situazione" in Siria e ha chiesto che la comunità internazionale "metta tutto il suo impegno per aiutare la amata Nazione siriana a trovare una soluzione ad una guerra che semina distruzione e morte". Della forte commozione in Siria per l'appello di Papa Francesco e del possibile ruolo della comunità internazionale, ne ha parlato anche mons. Antoine Audo, vescovo di Aleppo dei Caldei e presidente di Caritas Siria.
Anche il Gran mufti di Siria, Ahmad Badreddin Hassou, leader spirituale dell'islam sunnita in Siria, è rimasto profondamente colpito dall'appello del Papa per la pace in Siria, pronunciate dell'Angelus di domenica 1 settembre, e ha espresso il desiderio di essere presente in San Pietro per la veglia di preghiera per la pace in Siria, annunciata da Papa Francesco per sabato 7 settembre. Il mufti ha detto alla sua comunità a Damasco di "accogliere l'appello, esteso da Papa a tutte le religioni, a pregare per la pace in Siria". I musulmani siriani saranno invitati a pregare per la pace il 7 settembre, in comunione e simultaneamente al Papa, nelle moschee a Damasco e in tutto il territorio nazionale.
Secondo il mufti, "tutti avvertono che il Papa è un padre, che ha a cuore il futuro del popolo siriano tutto e che vuole proteggere tutta la società siriana, nelle sue diverse componenti, perché non sia distrutta da divisioni religiose e dal radicalismo". I musulmani siriani vedono il Papa come "vero leader spirituale, libero da interessi politici, individuali o collettivi, come leader che parla per il vero bene del popolo siriano". I gruppi musulmani, le comunità tribali, i drusi, gli ismaeliti e le altri componenti della società siriana si uniranno alla preghiera.

Anche i patriarchi e i leader cristiani delle Chiese medio orientali si uniscono alla preghiera di pace per la Siria, pronunciata ieri da Papa Francesco durante l'Angelus. L'appello del Santo Padre - riferiscono diversi leader delle Chiese orientali "ha fatto breccia nei cuori a tutti i livelli, nei vescovi e nei semplici fedeli. Le comunità cristiane in Siria, in Medio Oriente e nella diaspora sono felici e di preparano a unirsi al digiuno e alla preghiera".
In particolare - informa l'agenzia Fides - il patriarca maronita di Beirut, il cardinale Bechara Rai, ha fatto visita ieri pomeriggio al patriarca greco ortodosso di Antiochia, Youhanna Yazigi. I due leader si sono detti "profondamente confortati dall'appello del Papa", ed hanno quindi confermato il loro impegno a sensibilizzare le rispettive comunità per la comune preghiera e chiesto "a tutti i paesi stranieri, nella regione o più lontani, di adoperarsi per risolvere il conflitto attraverso mezzi politici, diplomatici e pacifici".
Come si legge in una dichiarazione congiunta diffusa dopo l'incontro, per il cardinale Rai e il patriarca Yagizi è "inaccettabile che qualcuno distrugga la vita dei siriani"; pertanto i due leader si dicono "contrari a qualsiasi intervento armato straniero in Siria", anche perché - sottolineano - la guerra "non porta altro che distruzione e rovina".
"Noi cristiani nel mondo arabo – affermano – abbiamo contribuito a costruire la nostra cultura e le nostre società, una civiltà di convivenza e moderazione". Pertanto, prosegue il comunicato, "vogliamo sempre parlare la lingua del dialogo e della pace". In conclusione, i due patriarchi ribadiscono che i cristiani in Medio Oriente "non saranno mai strumento di guerra e del traffico di armi", ma anzi il loro unico dovere sarà "costruire una società basata sul rispetto, sull'amore, sulla cooperazione con il prossimo".

La Chiesa di Venezia ha raccolto immediatamente l'appello lanciato domenica all'Angelus da Papa Francesco che ha indetto, per il prossimo sabato 7 settembre - vigilia della ricorrenza della Natività di Maria, Regina della Pace - una "giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero". Mons. Francesco Moraglia ha dato disposizioni perché nei vicariati e nelle parrocchie si organizzino incontri di preghiera in sintonia con quanto sollecitato dal Papa.


Ora, tentiamo di capire ciò che sta succedendo in Siria da alcuni anni a questa parte. Il fatto che dopo almeno due anni di guerra civile il premio Nobel per la pace, Barack Obama presidente degli Stati Uniti, abbia deciso di intervenire militarmente in Siria dopo i presunti attacchi con agenti chimici a Damasco, fa sorgere delle domande sulla realtà di quella guerra civile.
Come è noto il dittatore Bashar al-Assad è un esempio eclatante di come venga intesa la democrazia nei paesi musulmani: non esiste in quei paesi il termine democrazia come viene inteso in Occidente. Le fantomatiche "primavere arabe" che i media occidentali hanno contrabbandato come conquista della democrazia si sono rivelate per quel che sono: una banale sostituzione di una dittatura laica, come in Tunisia, in Libia e in Egitto, con una dittatura fondamentalista islamica. Anche in Siria sta succedendo la stessa cosa. Solo che per i cristiani la situazione è molto più drammatica, in quanto i terroristi delle varie fazioni islamiste li hanno da subito presi come il primo bersaglio, da eliminare dal territorio siriano. Mentre con i dittatori laici come Gheddafi e Mubarak, i cristiani avevano una certa libertà religiosa, con gli islamisti assolutamente no. I cristiani o devono fuggire o devono essere eliminati.

                                chiesa decastata in siria 1         chiesa devastata in siria 2

                          Immagini di alcune chiese cristiane devastate dai fondamentalisti islamici in Siria

L'invito di Papa Francesco, pertanto è quanto mai opportuno e doveroso, e in linea con molti dei messaggi che la Madonna continua a donare ai veggenti di Medjugorie. Ci stiamo inoltrando in un panorama di guerra globale in Medio Oriente che vedrà coinvolte tutte le nazioni dell'area. La Siria è aiutata dall'Iran sciita, mentre le fazioni guerrigliere sul suo territorio sono di diretta emanazione dell'Arabia Saudita, patria del sunnismo islamico e del fondamentalismo wahabita. Nel Libano esistono due eserciti in equilibrio precario, quello statale e quello degli Hezbollah filo iraniani, che hanno ammassato un arsenale bellico enorme proprio al confine con Israele nel territorio dove operano i nostri soldati italiani per conto dell'ONU. In tutti questi paesi poi, sono attivi i gruppi di guerriglia legati alla famigerata Al Qaeda, la quale ha gruppi di fuoco attivi in tutto il Nord Africa e cellule dormienti, ma pronte a intervenire, in tutta Europa. Russia e Cina si oppongono all'azione di guerra proclamata dagli Usa e dalla Francia, l'Italia, per il momento, si sta "godendo" i frutti della tragica guerra contro Gheddafi proclamata dalla Francia, con l'invasione di decine di migliaia di migranti disperati che partono prevalentemente dalle coste libiche.
Ecco, questa è in sintesi la situazione politica e credo non si debba essere granché esperti di strategie economiche e militari per prevedere quale impatto avrà il bombardamento della Siria in tutto quello scacchiere e qui da noi.
Se aggiungiamo a tutto ciò il fatto che Israele si trova al centro del teatro bellico, ebbene, mi sembra quanto mai necessaria una grande preghiera di intercessione verso Dio Padre Onnipotente per salvare quei popoli e noi stessi da una catastrofe che si delinea sempre più probabile nel suo avverarsi.

Papa francesco saluta i fratelli musulmani
Papa Francesco durante l'Angelus del saluto ai fratelli musulmani

In tutto il mondo ha fatto scalpore, qualche settimana fa, il saluto che Papa Francesco ha rivolto ai musulmani che festeggiavano la chiusura del mese di Ramadan, dedicato dal Corano alla preghiera, alla penitenza e alla carità, oltre che al digiuno.

Ricordo che per la religione musulmana il mese del digiuno deve essere rigorosamente osservato solo durante il giorno. Al calar del sole il pio musulmano può riprendere le sue abitudini, anzi, vi si può dedicare con ancora più entusiasmo.

A me questo saluto ai “fratelli musulmani”, così semplicemente enunciato, ha fatto riflettere su come noi “fratelli cristiani” siamo considerati da loro. Forse è opportuna qualche precisazione su come i musulmani considerano i cristiani, di qualunque confessione. Dai cattolici, agli ortodossi, al variegato e multiforme mondo protestante.

Per riprendere solo alcune notizie recenti, in merito alle rivolte egiziane, ricordo che sono state bruciate 49 chiese cristiane in Egitto da parte della organizzazione politico-religiosa che si chiama “Fratellanza Musulmana”. Sono state incendiate e distrutte una quantità, non precisabile, di attività commerciali proprietà di cristiani, comprese le loro case.

Forse il Papa avrebbe fatto bene a ricordare che anche Caino e Abele erano fratelli, e nella Bibbia è narrato come è andata a finire. Ora, mi sembra opportuno ricordare alle autorità ecclesiastiche preposte all’informazione e agli intellettuali che scrivono articoli sui giornaloni italiani anticlericali, che un livello minimo di obiettività giornalistica dovrebbe rendere giustizia almeno alla verità divulgata dai media. Ormai più nessuno prende posizione sugli eccidi dei cristiani nei paesi a maggioranza islamica. È normale che i cristiani vengano assassinati, le loro donne violentate, le loro case bruciate. A livello di mass media non è neanche più una notizia, è da duemila anni che succede! Ma che vogliono ancora questi cristiani?

chiesa bruciata in egitto             chiesa copta devastata in egitto
Chiese cristiane bruciate e devastate in Egitto dai Fratelli musulmani.

E allora per restare sull’argomento e per capire il livello di “fratellanza” dei fratelli musulmani cui il Papa ha indirizzato il suo saluto, riporto questo fatto di cronaca, quanto mai istruttivo. Con una precisazione importante: in Iran domina l’Islam sciita, non sunnita; per lunga tradizione chi cambia religione non viene condannato a morte come nell’Islam sunnita.

Iran: condannato a 10 anni di carcere perché distribuiva copie del Vangelo

Mohammad-Hadi Bordbar, convertito dall'islam al cristianesimo, ha distribuito 12.000 vangeli tascabili nel suo paese. La polizia iraniana lo ha arrestato per "crimini contro la sicurezza dello Stato"

Dieci anni di carcere: è la pena inflitta ad un uomo iraniano,Mohammad-Hadi Bordbar, detto "Mostafa", originario della città di Rasht, convertito dall'islam al cristianesimo, per aver distribuito copie del Vangelo nel suo paese.

L'accusa? “Crimine contro la sicurezza dello Stato”.

Mohammad-Hadi Bordbar persiano condannato
Mohammad-Hadi Bordbar, il cristiano persiano condannato

Secondo le notizie riferite dall'Agenzia Fides e dalla Radio Vaticana, emerge dagli atti giudiziari che l’uomo ha confessato di “aver lasciato l'islam per seguire il cristianesimo” e “considerando l'evangelizzazione un suo dovere, ha distribuito 12.000 vangeli tascabili”. Un vera colpa, anzi un reato in Iran.

Non solo: Mostafa, dopo aver ricevuto il battesimo, aveva avviato una "house church", un'assemblea di culto domestica in cui si svolgevano degli incontri di preghiera, giudicati dallo Stato iraniano come "illegali".  L'uomo è stato quindi arrestato il 27 dicembre 2012, a Teheran, dopo un blitz in casa sua. Insieme a lui, la polizia ha arrestato e interrogato per ore i circa 50 iraniani cristiani presenti alla riunione.

Nella sua abitazione. inoltre, è stato rinvenuto materiale "incriminante": ovvero film, libri, dvd, dischi di natura cristiana e più di 6.000 copie del Vangelo. Per Mostafa si è trattato del secondo arresto, dopo quello del 2009 "a causa" della sua conversione alla religione cristiana. Giudicato colpevole di apostasia, è stato poi liberato su cauzione.

Quello di Mohammad-Hadi Bordbar, purtroppo, non è l'unico caso di persecuzione religiosa in Iran.

L'agenzia iraniana cristiana “Mohabat News” ha segnalato a Fides anche l'episodio di Ebrahim Firouzi, un giovane cristiano iraniano, condannato ad un anno di carcere e due di esilio per “attività di evangelizzazione e distribuzione di Bibbie”. Secondo il tribunale della città di Robat-Karim, a Sud di Teheran, il gesto del giovane era “in opposizione al regime della Repubblica islamica dell'Iran”.

 Come Mostafa, anche Ebrahim Firouzi era “colpevole di atti criminali" per aver tenuto "incontri di preghiera in casa e diffuso i fra i giovani la dissolutezza e dubbi sui principi islamici”. Il giovane era stato arrestato nel marzo 2013.

Come ricordano le Ong “Barnabas team” e “Christian Solidarity Worldwide”, impegnate per la difesa dei cristiani nel mondo, negli ultimi anni l’interesse dei giovani iraniani verso il cristianesimo ha reso la conversione dall'islam un problema preoccupante per le autorità iraniane. 

20 Agosto 2013 (Zenit.org)

ORIGINI E  STORIA DEL COMMISSARIATO DI TERRA SANTA DI VENEZIA.

Alcune note redatte nel 1992 a margine del 600.mo anniversario della costituzione del Commissariato di Terra Santa a Venezia.

LOGO CUSTODIALE

Logo della Custodia Francescana di Terra santa.

Il VI centenario dell'istituzione del Commissariato di Terra Santa di Venezia è occasione propizia per riandare alle origini di quella singolare attrazione del mondo cristiano verso i "Luoghi Santi",come comunemente veniva chiamata la terra che aveva visto la vicenda umana di Gesù che è ormai una componente fissa dello stesso "costume" cristiano. E poiché per secoli quell'attrazione ha trovato espressione ad opera della Serenissima Repubblica di Venezia, è ovvio che la rievocazione si incentri - dopo brevi cenni sulle sue origini antiche - sulle vicende che hanno fatto di Venezia la capitale della peregrinatio, il pellegrinaggio per eccellenza, il "passaggio di vita", destinato a determinare, nei fortunati che riuscivano a compierlo, una conversione profonda.   .

La vicenda passa attraverso il turbine delle crociate e si assesta nell'assetto assunto dall'Orientsotto l'Islam.

Il ruolo svolto per secoli dalla Serenissima, dapprima nell'ambito delle Crociate, poi nell'organizzazionee nella gestione del grande Pellegrinaggio in terra musulmana, rappresenta un capitolo solo apparentemente marginale della sua lunga storia, mentre costituisce - oltre che uno straordinario esempio di continuità dell'azione politica ed amministrativa - il frutto ed il collaudo della sua straordinaria potenza ed importanza nella scena politica orientale e mondiale.

Dopo la fine delle Crociate l'attività della Serenissima di protezione e di assistenza alla peregrinatio dura ininterrotta - pur tra i vari "protettorati", prima di Napoli e Spagna e poi di Francia - fino al "tremendo zorno del dodeze", quel 12 maggio 1797, in cui per voto del suo Maggior Consiglio la Repubblica cadde.

La stabilità della situazione negli ultimi secoli rende interessante il suo formarsi attraverso una trama che intreccia le vicende "domestiche" (specie del tremendo confronto tra Venezia e Genova) con la situazione internazionale, nel rapporto col mondo islamico.

 

San Francesco della Vigna del Canaletto
La chiesa-convento di san Francesco della Vigna, dipinta dal Canaletto.
In questo convento ebbe sede fin dal 1392 il Commissariato della Custodia Francescana di Terra Santa.

 

La celebrazione del sesto centenario della costituzione del Commissariato veneziano di Terra Santa, sottolinea l'importanza storica di una primogenitura e richiama i valori che ne hanno giustificato l'istituzione e tuttora ne giustificano l'esistenza. Il grande “passaggio", il pellegrinaggio per eccellenza, ha sempre suscitato un fascino straordinario in molti cristiani, facendone nelle varie epoche, volta a volta: un ideale di vita, l'occasione o la confessione di una radicale conversione, o anche solo una fonte di guadagno, se non di svago, vestito di interesse religioso. Certo è che in epoche in cui il "valore" religioso era ben più significativo di quanto non lo sia oggi, anche il pellegrinaggio aveva altro significato - oltre che altre difficoltà e onerosità - di oggi. Nel Pellegrinaggio Venezia ha sempre unito alla confessione della fede la tutela di interessi commerciali, o anche di "rappresentanza", in Oriente, del mondo cristiano. Ecco che l'istituzionalizzazione, la consacrazione giuridica di una rappresentanza "ufficiale" degli interessi religiosi e politici legati al Pellegrinaggio, ha trovato attuazione - tra le primissime - a Venezia, nel 1392, col rilascio della procura di "commissario" da parte del Custode di Terra Santa, fra Gerardo, Calveti Chaudet, a Ruggero Contarini.

In un trattato di diritto veneziano si legge: "Commissario è quello alla cui fede fu commessa la cura di una persona, di una cosa, e l'esecuzione d'una commissione: deriva dal latino committere, che tra gli altri sensi contiene anche quello di raccomandare all'altrui fede. Appresso noi, con quella parola si comprendono generalmente i Tutori, ed i Curatori". Nella terminologia giuridica veneziana, pertanto, "Commissario", significava "incaricato", procuratore o curatore generale degl'interessi di una persona o istituzione. Il suo traslato avrebbe dovuto fare, (e si disse per secoli), commissarìa (come da Avogadore si disse avogadorìa, da Rettore rettoria, da Provveditore provveditorìa); il termine attuale suona alquanto improprio, anche per quel vago sapore di poliziesco che sottende.

Il primo "Commissario" di Terra Santa, nell'accezione veneziana del termine, fu Ruggero Contarini. La famiglia Contarini era una delle dodici cosiddette famiglie "apostoliche", formanti il ceppo più antico della nobiltà veneziana; esse sarebbero state individuate e catalogate perché "avrebbero eletto, nel lontano anno 697, il leggendario primo doge, Paoluccio, che la tradizione ha soprannominato Anafesto". Una casata illustre, che ha dato alla Repubblica vari dogi e molti tra i massimi governanti; una famiglia molto legata alla religione, che diede alla Chiesa alti dignitari, molti cardinali e vari patriarchi; taluno dei cui figli è anche salito agli onori degli altari, mentre altri, come accade in ogni grande dinastia (e la cosa non deve recar meraviglia spaziando la vita dell'illustre casata per oltre una decina di secoli) finirono la vita  sul patibolo come grassatori e banditi "illustri".

 Un fratello di Ruggero Contarini, quel Giovanni che troveremo a Oxford nel 1393, fu Patriarca di Costantinopoli dal 1409 al 1451.

Del primo commissario, Ruggero Contarini, si hanno poche notizie biografiche e familiari, si sa che nel 1397 aveva numerosa prole e nel1404 contava in casa una "brigada" di dieci figli tra cui cinque femmine. Nel 1405 rifiutò il “carico" (come si diceva allora) di "bailo" presso il Re di Cipro, ma accettò quella di "ofizial a veder le raxon de la guerra"

Non è dimostrabile che sia mai andato in Oriente, a differenza di altro suo fratello noto, Andrea, che incarnava il tipo del mercante veneziano viaggiatore. È ben probabile che, come accadeva solitamente nelle grandi famiglie veneziane, mentre Giovanni e Andrea erano all'estero", (il primo per ministero ecclesiastico, il secondo per traffici), Ruggero sia rimasto in patria a dirigere interessi mercantili della famiglia.

Nel 1392 Ruggero Contarini era stato nominato da Fra Gerardo "commissario" di Terra Santa per il territorio della Repubblica Veneta. Questa nomina venne legalizzata nel marzo del 1393, con la ratifica notarile, quando fra Gerardo giunse a Venezia col Principe inglese Enrico di Lancaster, (futuro re Enrico IV d'Inghilterra), reduce dal Pellegrinaggio in Terra Santa. Ecco come il "commissario" descrive, (dando notizia dell'evento qui commemorato), il conferimento della commissarìa, in una lettera del 19 aprile 1393 al fratello Giovanni, in quel tempo a Oxford:

"el Vardian de Santa Jeruxalem è vegnudo de qui [a Venezia] chon questa gallia (nave mercantile) del fio del ducha de Lanchastro: el qual (Vardian) de (ci) aveva mandà una prechura de so man, et qui de (ce) l'à fata per man de noder molto anple. Jesu Christo, che nasiè et morì in quelli santiluogi, de (ci) fazaadovrar a far quello sia la soa voluntade. El dito Vardian è partido de qui chon quel Signor, et penso chon la grazia de Dio vu el vedarè in quelle parte, sì che porè raxionar chon lui".

Dalla lettera possiamo anche arguire che l'incarico, certo particolarmente stimato a Venezia, dove affluivano tutti i Pellegrini che andavano o tornavano dall'Oriente, sia stato disimpegnato con zelo e abnegazione; egli certo benemeritò della "causa" affidatagli, dal momento che gli venne riconosciuta la facoltà di nominare nel testamento il successore. Il testamento di Ruggero porta la data del 22 maggio 1415 e nomina nello stesso incarico il nipote Carlo, figlio d'un altro fratello, Giacomo, morto di peste nel 1400.

A tutt’oggi non si riesce a sapere quando a Venezia, al posto dei laici secolari, incominciassero dei religiosi, francescani s’intende, a occuparsi in modo diretto e sistematico delle cose spettanti ai Luoghi Santi.

Un nuovo dato ben sicuro e chiaro, riguardante Venezia, è la disposizione del Capitolo generale dell’Ordine tenuto nel 1523, con il quale viene stabilito che i Frati in partenza per la Terra Santa, o di ritorno dalla medesima, dovessero presentarsi al “Commissario Gerosolimitano residente a Venezia”.

Col secolo XVI il ruolo e le funzioni del Commissariato Veneto di Terra Santa si va precisando sempre meglio sotto l’aspetto giuridico-religioso, come dimostra la documentazione d’archivio. Un chiaro indice dell’importanza del Commissariato Veneto di Terra Santa, lungo i secoli XVI e XVII, si trova nella legislazione francescana dell’epoca.

Inoltre, è proprio in quel periodo che la sua notorietà si diffonde in Europa per il fatto che sapeva rendersi utile con opportune e fidate informazioni e prestazioni a chi andava in Terra Santa. Negli archivi si trovano testimonianze scritte nelle relazioni di viaggio di pellegrini di tutte le nazioni europee.

Naturalmente, non sono mancate le difficoltà. Una di queste proveniva, quasi sistematicamente, da certe ingerenze del governo della Serenissima. È noto, infatti che nel ‘600 e ‘700 il cosiddetto giurisdizionalismo veneziano si faceva sentire in tutti i settori ecclesiastici e religiosi. Ciò nonostante , i Padri Commissari hanno saputo destreggiarsi in modo tale da poter assolvere il proprio compito con dignità e generosità, come lo può confermare la documentazione acquisita. Un significativo riconoscimento in proposito, con valore emblematico, si trova in una relazione inviata nel 1775 da Gerusalemme alla Santa Sede, nella quale si legge che il “più puntuale a mandare esattamente quello che viene richiesto è il Commissario di Venezia”.

E già che sono stati nominati i Padri Commissari è bene aggiungere che in quei secoli ben cinque Commissari di Venezia erano stati in precedenza incaricati della Custodia dei Luoghi Santi, a significare il ruolo strategico che il Commissariato di Venezia svolgeva nell’economia generale della gestione dei pellegrinaggi e delle collette per aiutare i frati e i cristiani di quelle terre.

La caduta della Repubblica di Venezia il 12 maggio 1797, e la devastazione conseguente dell’impero napoleonico con la soppressione degli Istituti religiosi e il saccheggio di tutte le opere d’arte contenute nei monasteri e nei conventi della Repubblica, da parte delle armate al seguito di Napoleone, hanno causato un inesorabile declino di ogni attività del Commissariato di Terra Santa. Solo la solerzia e l’acume, tipicamente francescani, del Padre Antonio Bravin, ha consentito di mantenere, per oltre 50 anni dal 1806 al 1856, l’Ufficio del Commissariato così da poterlo trasmettere al suo successore. 

L’ultimo secolo e mezzo, pur tenendo conto delle inevitabili mutazioni dei tempi e delle situazioni, l’attività del Commissariato Veneto di Terra Santa non ha conosciuto vere soste o calo sensibile nello svolgimento dei suoi impegni.

Venendo ai decenni più vicini a noi, ci si trova di fronte a cronaca vissuta, che la si può sintetizzare in alcune constatazioni.

 

chiesa votiva di trevisoLa chiesa-convento della Chiesa Votiva a Treviso, dove dal 1988 ha sede il Commissariato della Custodia Francescana di Terra Santa per il Triveneto.

 

Continua sempre con impegno l’attività propria di ogni Commissariato di Terra Santa, vale a dire la raccolta di offerte per i Luoghi Santi e la divulgazione-promozione della conoscenza di quelle terre e della loro storia. Inoltre si è andata sviluppando l’organizzazione dei pellegrinaggi in Terra Santa, come mezzo potente per una migliore conoscenza del Vangelo e delle necessità di oggi per quelle popolazioni di antica fede cristiana.

Dal 1988 la sede del Commissariato, dal convento di San Francesco della Vigna a Venezia, si è trasferita presso il convento della Chiesa Votiva a Treviso con l’insediamento dell’attuale Commissario padre Aldo Tonini, anzi la denominazione attuale è Commissariato Triveneto di Terra Santa.

Dal 2 febbraio 1988, giorno del trasferimento, si è attivato anche il Movimento Amici di Terra Santa del Triveneto, grazie alla volontà dell’allora vescovo di Treviso mons. Antonio Mistrorigo, all’epoca priore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Il significato della celebrazione

La commemorazione del sesto centenario della nomina del primo "Commissario" vuole rievocare l'evento con brevi cenni storici, cercando di collocarlo nel contesto in cui ebbe luogo.

L'istituzionalizzazione dell'interesse diretto e organico per il Pellegrinaggio, comportò la cura assidua e continuativa degli interessi sia dei Luoghi Santi che dei Francescani, che ne furono per secoli gli unici custodi.

La Commissarìa si inquadra perfettamente nell'opera assidua della Serenissima Repubblica di Venezia, che esercitò per lunghi secoli una specie di "delega" generale del mondo cristiano per la difesa del nome cristiano, in pace e in guerra, presso la Sublime Porta e nel mondo musulmano.

L'attuale "Commissariato" vorrebbe riaprire quel solco glorioso, per continuare a essere seme di interesse e di amore per i luoghi che furono la culla del Salvatore.

 

padre aldo tonini commissario
Fra Aldo Tonini ofm, attuale Commissario.

 

Fonti:

 “COMMISSARIATO DI TERRA SANTA DI VENEZIA”,a cura di Ivone Cacciavillani, stampato presso la Dipro di Roncade (TV) nel mese di settembre 1992.

“COMMISSARIATO VENETO DI TERRA SANTA – CENNI STORICI”. Pro manuscripto. A cura di p. Metodio Brlek. Gerusalemme, 1993.

Giovedì, 22 Agosto 2013 16:40

A PROPOSITO DI CATTOLICI E BERLUSCONI

A proposito di cattolici e Berlusconi

berlusconi condannato  QUESTA E' LA REALTA'

In questi giorni sui media sta girando un’analisi scritta dal vaticanista Aldo Maria Valli intorno all’oggetto. Mi pare utile portare un piccolo contributo per migliorare la comprensione degli eventi che stiamo vivendo.

Anzitutto, e per fortuna nostra, don Sciortino direttore di Famiglia Cristiana, che scrive anatemi contro Berlusconi e i cattolici che lo votano, ha un seguito sempre minore, proprio tra i cattolici, che come categoria politica sono scomparsi dall’agone politico qualche decennio fa, proprio a seguito del Concilio Vaticano 2°, i cui proclami sono stati interpretati come “uno sciogliete le righe” generalizzato. All’epoca era di moda essere contro la dottrina della Chiesa cattolica, contro le gerarchie della stessa, per la libertà di tutto e su tutto. Lì è cominciato il declino, con lo svuotamento dei seminari diocesani e la fuga dal celibato di migliaia di consacrati.

Il gregge si è disperso dove ha trovato ovili accoglienti.

Ricordo con sgomento come un direttore dell’Avvenire, certo Raniero La Valle, fondò addirittura un movimento politico dentro al “glorioso” Partito Comunista Italiano, dal nome quanto mai suggestivo: Cattolici per il Comunismo.

Oggi stiamo vivendo le conseguenze di quelle interpretazioni fantasiose dei deliberati del Concilio. La Fede non si è fatta cultura di massa, anzi è stata in gran parte ostacolata anche dalle gerarchie. Per fortuna, nostra, lo Spirito soffia dove vuole e così si sono formati i vari Movimenti Ecclesiali, che hanno cominciato a raccogliere i credenti e a portarli in un alveo di Fede vissuta. È vero, hanno dovuto soffrire non poco grazie agli ostacoli di certe gerarchie, altri che si stanno formando seguiranno la stessa sorte, ma alla fine Cristo e i suoi fedeli seguaci trionferanno sugli ostacoli. Saremo sempre e comunque un piccolo gregge.

Ma, ritornando al tema principale sul voto politico dei cattolici, quali sono le aspettative degli “illuminati” che lavorano contro il voto dei cattolici al partito di Berlusconi? Quali sono le proposte alternative che mettono in campo?

Ormai i cattolici che frequentano le liturgie sono ridotti a meno del 10% della popolazione, questo è un dato certo. Quale massa critica possono rappresentare? E questo 10% vota di tutto al momento delle elezioni, ci sono cattolici che votano ancora comunista, come quelli che votano lega, come quelli che votano pd e pdl e destra, per non parlare di quelli che votano “Grillo”, il vero e autentico interprete della dittatura politica che molti sognano. Allora, qual’è la sostanza del contendere? E poi ci sono anche quelli che non votano.

A me sembra che la polemica dei vari “illuminati” cattolici antiberlusconiani sia destinata a risolversi in un vuoto pneumatico senza ritorno. Poi, sinceramente, ma questi cosa propongono in termini di progetto politico per l’Italia e per l’Europa?

Finché si limitano ad argomentare contro qualcuno non avranno certo seguito a livello di massa. Dovrebbero sviluppare un ragionamento con delle strategie politiche, e queste mi sembra manchino totalmente nelle loro analisi.

GRILLO E IL CERCHIO MAGICO     E QUESTO  E' IL SOGNO: il cerchio magico di Grillo

 

agosto 2013

Domenica, 18 Agosto 2013 18:05

SAN MASSIMILIANO MARIA KOLBE E SANT'ELENA

PARROCCHIA DELL'ANNUNCIAZIONE IN OLMO DI MARTELLAGO

GRUPPO DI DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA

19 Agosto 2013

NELLE NOSTRE DEVOZIONI RITENIAMO MOLTO UTILE, PER LA NOSTRA FEDE, ILLUSTRARE CON ESEMPI STORICAMENTE FONDATI, QUALI POSSANO ESSERE I RIFLESSI ESISTENZIALI DI QUESTA NOSTRA RELIGIONE CATTOLICA.

Così oggi, facciamo memoria di alcune figure straordinarie di santità.

18 Agosto santa Elena, madre dell’imperatore romano Costantino. (247 – 328). Questa grande santa viene ricordata dalla Chiesa come colei che recuperò la Croce sulla quale Cristo fu crocifisso a Gerusalemme. Una parte della Santa Croce fu inviata a Roma a suo figlio Costantino che fece costruire la bellissima chiesa della Santa Croce di Gerusalemme. In questa chiesa (chiamata Basilica Eleniana) si venerano le spoglie della bambina, futura beata, Antonietta Meo, detta Nennolina.

CHIESA DI SANTA CROCE IN GERUSALEMME                             Nennolina seduta

La Basilica Eleniana che custodisce la reliquia della                             Antonietta Meo, detta Nennolina,

Croce di Cristo                                                                                                    sepolta nella Basilica Eleniana

Il valore della sofferenza

Antonietta Meo, detta Nennolina (Roma 15 dic 1930 – Roma  3 lug 1937). Un giorno si fa male sbattendo il ginocchio su un sasso, nel giardino dell’asilo. Il dolore non passa, i medici diranno: “osteosarcoma”. Si dovrà amputare la gamba. Una lunga via crucis negli ospedali fino alla morte, fra atroci dolori, nel luglio 1937, a soli sei anni e mezzo. Nennolina ha lasciato un diario e più di cento letterine rivolte a Gesù, Maria e Dio Padre che rivelano una vita di unione mistica davvero straordinaria.

Data la sua giovanissima età, Nennolina ha dato prova di una comprensione, di un amore della sofferenza redentrice inspiegabili senza riconoscere l’intervento di grazie straordinarie. Ha intuito che ognuno può e deve compiere in sé ciò che manca alle sofferenze di Cristo per la salvezza della anime.
Vedeva la sofferenza in un modo suo personale, come una "ricompensa" a Gesù per tutte le sue sofferenze. Intuisce che le sue avrebbero potuto attenuare quelle di Lui che continua a soffrire non nel suo corpo fisico, ma nel suo corpo mistico, nei campi di guerra, nelle tante forme in cui gli uomini peccano e soffrono.
"Sai mamma ? ho offerto la mia gambina a Gesù per la conversione dei poveri peccatori e perché siano benedetti i soldati che stanno in Africa".
Al padre: "Il dolore è come la stoffa: più è forte più ha valore".
Alla madre: " Quando si sente male, si sta zitti e si offre a Gesù per un peccatore" Gesù ha sofferto tanto per noi e non aveva peccato: era Dio. E vorremmo lamentarci noi, che siamo peccatori e sempre lo offendiamo?" .
Al suo direttore spirituale: "Per un momentino solo, mi corico sulla ferita perché in quel momento posso offrire più dolore a Gesù".
A chiunque le domandava "Come stai?" rispondeva: "Sto bene!".
Non vuole che si preghi per la sua guarigione ma perché si faccia la volontà di Dio: "Voglio stare con Lui sulla croce perché Gli voglio tanto bene
". Le sue spoglie sono venerate nella Basilica Eleniana in Roma, a poca distanza dalla Basilica di San Giovanni in Laterano.

 

Riflessione su san Massimiliano Maria Kolbe, fondatore della Milizia dell’Immacolata.  (8.1.1894 – 14.8.1941). Francescano conventuale.

Le due corone di Massimiliano. Così ricordò la madre di Massimiliano, Maria Dabrowska: “Ho sempre saputo che padre Massimiliano sarebbe morto martire, grazie a un evento straordinario avvenuto nella sua fanciullezza. Una volta fece qualcosa che non mi piacque e gli dissi: “Piccolo mio, non so cosa ne sarà di te”. Poi non ci feci più caso a quello che avevo detto. Mi accorsi ben presto che mio figlio stava cambiando. In casa avevamo un piccolo  altare nascosto, dove spesso lui si rifugiava. Era sempre raccolto, serio e pregava con le lacrime agli occhi. Un giorno gli domandai: “Cosa c’è che non va?”. Lui tutto tremate mi disse: “Quando mi hai detto: cosa ne sarà di te?, ho pregato ardentemente la Madonna di dirmi cosa ne sarebbe stato di me. La Vergine Madre mi è apparsa tenendo in mano due corone, una bianca e una rossa. Mi ha guardato con amore e mi ha chiesto se le volevo. Quella bianca significava che avrei perseverato nella purezza e quella rossa che sarei stato un martire. Ho risposto di sì che le volevo. Allora la Vergine mi ha guardato teneramente ed è scomparsa”. Ne era sempre compreso, e, in ogni occasione, accennava col viso raggiante alla sua desiderata morte di martire. E così io vi ero preparata, come la Madonna dopo la profezia di Simeone ….”

 MASSIMILIANO KOLBE A AUSCHWITZ    Massimiliano Maria Kolbe, morto martire nel campo di sterminio Auschwitz

 

SPIRITO SANTO SOFFIO DI VITA

Spirito Santo soffio di vita, Spirito Santo soffio di fuoco,

Spirito Santo consolator, scendi su di noi.

Vieni o Spirito  tra noi, abita nei cuor

Vieni o Spirito d’amor, noi ti attendiam.  RIT:

Spirito di santità, Spirito di verità,

Spirito di carità, scendi su di noi.  RIT.

Crea un cuore nuovo in noi che possiam bruciare per te,

il Tuo Spirito d’amor scenda su di noi.  RIT.


INTENZIONI DA ENUNCIARE PUBBLICAMENTE

UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO PER LE INTENZIONI PERSONALI

 

CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA

 PREGHIERA DI GUARIGIONE (da recitare in particolare dopo la Comunione eucaristica)

 “Gesù, il Tuo sangue puro e sano circoli nel mio organismo malato, e il Tuo corpo puro e sano trasformi il mio corpo malato e pulsi in me una vita sana e forte, se è la Tua santa volontà” (dal Diario di Santa Faustina Kowalska, pag. 376)

 PAUSA DI MEDITAZIONE PERSONALE

Preghiera
O Dio, Padre di eterna misericordia, fa' che convertano a te i nostri cuori,
perché nella ricerca dell'unico bene necessario e nelle opere di carità fraterna
siamo sempre consacrati alla tua lode.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen .

 

ANDRÒ A VEDERLA UN DÌ

Andrò a vederla un dì

in cielo patria mia;

andrò a veder Maria

mia gioia e mio amor.

RIT. Al ciel, al ciel, al ciel

andrò a vederla un dì

Al ciel, al ciel, al ciel

andrò a vederla un dì

Andrò a vederla un dì

è il grido di speranza

che infondemi costanza

nel viaggio e fra i dolor. RIT.

Andrò a vederla un dì

lasciando quest'esilio;

le poserò qual figlio,

il capo sopra il cor. RIT.

Andrò a vederla un dì

le andrò vicino al trono

ad ottenere in dono

un serto di splendor. RIT.

 

Lunedì, 12 Agosto 2013 16:11

COME NASCE IL DOGMA DELL'ASSUNTA

COME NASCE IL DOGMA DELL’ASSUNTA

Conoscere la Storia aiuta a capire i fatti che si sono verificati. In questa breve devozione prendiamo in considerazione come la Vergine della Rivelazione si sia manifestata a Roma, a Bruno Cornacchiola e ai suoi tre figli.

Bruno aveva partecipato giovanissimo, come volontario, alla guerra di Spagna, militando dalla parte dei marxisti. Lì aveva conosciuto un protestante tedesco che gli aveva inculcato un odio feroce per il Papa e il cattolicesimo. Così, nel 1938, mentre si trovava a Toledo, comprò un pugnale e sulla lama incise: «A morte il Papa!». Ritornato a Roma nel 1939 si fece “battista” (setta protestante) e successivamente entrò nella setta fondamentalista protestante degli “avventisti del settimo giorno”, che propugnano un odio viscerale contro tutto ciò che è proclamato dalla Chiesa Cattolica, compresa un’avversione particolare contro la Madonna.

Un cenno a ciò che avvenne viene dato tra poche righe, quello che è straordinario è mettere in evidenza, e su questo siamo invitati a meditare, come la Madonna scelga le persone più incredibili, a volte, per manifestare la sua tenerezza di madre per la Chiesa e per l’umanità, che sempre più si allontana dalla fede e dal magistero della Chiesa stessa.

Chi desideri approfondire l’evento storico, si colleghi al sito:

 http://www.madonnadelletrefontane.it

Le persone devote del Sacro Cuore di Gesù, troveranno nella storia di quest’uomo un fatto prodigioso collegato ai primi nove venerdì del mese. Un motivo in più per approfondire gli eventi miracolosi delle Tre Fontane.

MADONNA DELLE TRE FONTANE 2  La Vergine della Rivelazione delle Tre Fontane

 

PARROCCHIA DELL’ANNUNCIAZIONE IN OLMO DI MARTELLAGO

GRUPPO DI DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA.

12 Agosto 2013 ore 20 30  

12 Agosto santa Francesca Giovanna de Chantal (Digione, Francia, 1572 - Moulins, Francia, 13 dicembre 1641) La vita di Giovanna Frémiot è legata indissolubilmente alla figura di Francesco di Sales, suo direttore e guida spirituale, e di cui fu seguace e al tempo stesso ispiratrice e collaboratrice. Nata a Digione nel 1572, a vent'anni sposò il barone de Chantal, da cui ebbe numerosi figli. Rimasta vedova, avvertì sempre di più il desiderio di ritirarsi dal mondo e di consacrarsi a Dio. Sotto la guida di Francesco di Sales, diede vita a una nuova fondazione intitolata alla Visitazione e destinata all'assistenza dei malati. L'Istituto si diffuse rapidamente nella Savoia e nella Francia. Ben presto seguirono Giovanna, diventata suor Francesca, numerose ragazze, le Visitandine, come erano chiamate e universalmente note le suore dell'Isituto. Prima della sua morte, avvenuta a Moulins il 13 dicembre del 1641, le case della Visitazione erano 75, quasi tutte fondate da lei. È sepolta nella chiesa della Visitazione ad Annecy insieme a san Francesco di Sales.

Tra le più note figlie dell'Ordine religioso da lei fondato è la mistica del Sacro Cuore di GesùMargherita Maria Alacoquevisitandina del monastero di Paray-le-Monial.

14 agosto, san Massimiliano Maria Kolbe  (8.1.1894 – 14.8.1941) Frate francescano conventuale, innamorato della Madonna, fondò la Milizia dell’Immacolata.  Massimiliano fu beatificato il 17 ottobre 1971 da papa Paolo VI e canonizzato il 10 ottobre 1982 da papa Giovanni Paolo II, suo conterraneo. Il giorno della canonizzazione, papa Wojtyła nell'omelia lo definì «santo martire, patrono speciale per i nostri difficili tempi, patrono del nostro difficile secolo» e «martire della carità». Alla cerimonia era presente anche Francesco Gajowniczek, l'uomo che aveva salvato dalla morte nel campo di concentramento.

15 agosto, solennità della Assunzione della Beata vergine Maria, finalmente il1° novembre 1950 Papa Pio XII dà la solenne proclamazione: “dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo”. Pochi anni prima, 12 aprile 1947, la Madonna era apparsa a Bruno Cornacchiola presso l’abbazia trappista delle Tre Fontane e gli aveva detto: «Il mio corpo non marcì, né poteva marcire. Mio Figlio e gli angeli mi vennero a prendere al momento del mio trapasso...». Con queste parole Maria si presentava anche come Assunta in Cielo in anima e corpo.


VIENI SPIRITO SANTO VIENI

Vieni, Spirito Santo, vieni,
soffio di vita, vieni,
Spirito Santo, vieni.

IN TE RINASCERÒ DALL'ALTO,
NELLE TUE MANI COME IL VENTO
CHE SOFFIA DOVE VUOLE MA NON SO
DI DOVE VIENE E DOVE VA.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
dentro al mio cuore, vieni,
Spirito Santo, vieni.        Rit.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
sulla Parrocchia, Vieni,
Spirito Santo, vieni.        Rit.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
sulla tu chiesa, vieni,
Spirito Santo, vieni.       (SULLA FAMIGLIA)  (SUI NOSTRI FIGLI)  (SUGLI AMMALATI)   (SUI SOFFERENTI) (SUI SACERDOTI)

 

INTENZIONI DA ENUNCIARE PUBBLICAMENTE

UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO PER LE INTENZIONI PERSONALI

 CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA

 PREGHIERA DI GUARIGIONE (da recitare in particolare dopo la Comunione eucaristica)

 “Gesù, il Tuo sangue puro e sano circoli nel mio organismo malato, e il Tuo corpo puro e sano trasformi il mio corpo malato e pulsi in me una vita sana e forte, se è la Tua santa volontà” (dal Diario di Santa Faustina Kowalska, pag. 376)

UOMO DI GALILEA (SG)

Uomo di Galilea, che passando vai, Uomo di Galilea che passando vai

Uomo di Galilea, che passando vai, Uomo di Galilea che passando vai

Ti prego di guardarmi,   Ti prego di guardarmi,   Ti prego di guardarmi, e guarito io sarò   (2 volte)

Ti prego di toccarmi...

Ti prego di perdonarmi.

PAUSA DI MEDITAZIONE PERSONALE

Preghiera
O Dio, Padre di eterna misericordia, fa' che convertano a te i nostri cuori,
perché nella ricerca dell'unico bene necessario e nelle opere di carità fraterna
siamo sempre consacrati alla tua lode.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen .

 

Dell'aurora tu sorgi più bella

Dall'aurora Tu sorgi più bella,

coi tuoi raggi fai lieta la terra,

e fra gli astri che il cielo rinserra,

non v'è stella più bella di Te.                        

RIT. Bella tu sei qual sole,

bianca più della luna;

e le stelle più belle

non son belle al par di Te. (bis)

T'incoronano dodici stelle,

ai tuoi piedi hai l'ali del vento,

e la luna si curva d'argento;

il tuo manto ha il colore del ciel.                   RIT.

 Gli occhi tuoi son più belli del mare,

la tua fronte ha il colore del giglio,

le tue gote baciate dal Figlio

son due rose e le labbra son fior.      RIT.

 SANTUARIO DELLE TRE FONTANE Il santuario della Vergine della Rivelazione alle Tre Fontane


 

Venerdì, 09 Agosto 2013 21:28

ALBA A CIBIANA

  ALBA A CIBIANA

Ecco l’alba che arriva

creste dolomitiche illuminate di rosa

lentamente arrossiscono

tutto è silenzio

il bosco taciturno

accoglie la brezza che scende dall’alto

sono solo a pensare

e medito immerso nel bello

le angustie e i desideri

che mai realizzo

stamane all’alba

solo Dio mi fa compagnia.

 

  alba sul pelmo 2

 Alba sul monte Pelmo

PARROCCHIA DELL’ANNUNCIAZIONE IN OLMO DI MARTELLAGO

GRUPPO DI DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA.

5 Agosto 2013    ore 20 30  

6 Agosto Festa della Trasfigurazione del Signore, istituita da Papa Callisto III il 6 agosto 1456 per ringraziare il Signore Gesù per la vittoria degli eserciti cristiani nella battaglia di Belgrado contro i Turchi. Artefice della vittoria fu San Giovanni da Capestrano, frate francescano minore.

9 agosto, SantaTeresa Benedetta della Croce (Edith Stein) morta martire in campo di concentramento ad Auschwitz, proclamata co-patrona d’Europa dal Papa Giovanni Paolo II.

VIENI SPIRITO SANTO VIENI

Vieni, Spirito Santo, vieni,
soffio di vita, vieni,
Spirito Santo, vieni.

IN TE RINASCERÒ DALL'ALTO,
NELLE TUE MANI COME IL VENTO
CHE SOFFIA DOVE VUOLE MA NON SO
DI DOVE VIENE E DOVE VA.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
dentro al mio cuore, vieni,
Spirito Santo, vieni.        Rit.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
forza di vita, Vieni,
Spirito Santo, vieni.        Rit.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
sulla tu chiesa, vieni,
Spirito Santo, vieni.       (SULLA FAMIGLIA)  (SUI NOSTRI FIGLI)  (SUGLI AMMALATI)   (SUI SOFFERENTI) (SUI SACERDOTI)

 

RECITA DEL SANTO ROSARIO. MISTERI GAUDIOSI MEDITATI CON SANTA FAUSTINA KOWALSKA

INTENZIONI DA ENUNCIARE PUBBLICAMENTE

UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO PER LE INTENZIONI PERSONALI

 Il 5 agosto la Chiesa Cattolica festeggia la Dedicazione della Basilica Pontificia di Santa Maria Maggiore, a Roma, sul colle Esquilino, (vicino alla Stazione Termini e all’inizio di via Merulana).

La nascita della Basilica è frutto di un sogno fatto da Papa Liberio al quale comparve la Vergine Maria suggerendole un segno che di lì a breve il pontefice avrebbe avuto per realizzare la fabbrica a Lei dedicata. L’evento eccezionale accadde il 5 agosto del 358, quando una insolita e miracolosa nevicata ricoprì il Colle Esquilino, permettendo al pontefice di tracciare il perimetro della Chiesa.

La Basilica di Santa Maria Maggiore è una delle quattro Basiliche patriarcali di Roma, l’unica che abbia conservato le strutture paleocristiane.

Il 5 agosto di ogni anno viene rievocato, attraverso una solenne Celebrazione, il "Miracolo della Nevicata": di fronte agli occhi commossi dei partecipanti una cascata di petali bianchi discende dal soffitto ammantando l'ipogeo e creando quasi un'unione ideale tra l'assemblea e la Madre di Dio.

 

LITANIE LAURETANE

UOMO DI GALILEA (SG)

Uomo di Galilea, che passando vai, Uomo di Galilea che passando vai

Uomo di Galilea, che passando vai, Uomo di Galilea che passando vai

Ti prego di guardarmi,   Ti prego di guardarmi,   Ti prego di guardarmi, e guarito io sarò   (2 volte)

Ti prego di toccarmi...

Ti prego di perdonarmi.

PAUSA DI MEDITAZIONE PERSONALE

Preghiera

O Dio, Padre di eterna misericordia, fa' che convertano a te i nostri cuori,
perché nella ricerca dell'unico bene necessario e nelle opere di

carità fraterna siamo sempre consacrati alla tua lode.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna

con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen .

 

Papa: i miracoli ci sono ancora oggi. Ma bisogna 'lottare' con Dio

20 Maggio 2013 - 11:59

(ASCA) - Città del Vaticano, 20 mag - I miracoli ci sono ancora oggi ma necessitano di una ''preghiera forte'' che ''lotta con Dio'' per ottenerli, che non si esaurisca solo in una supplica ''per cortesia''. Lo ha detto oggi papa Francesco che nella sua omelia durante la messa a Santa Marta. Una celebrazione, riferisce la Radio Vaticana, a cui hanno partecipato alcuni dipendenti della stessa emittente radiofonica, accompagnati dal direttore padre Federico Lombardi. Commentando il Vangelo di oggi in cui Gesù guarisce un giovane dopo che i discepoli non c'erano riusciti, il papa ha spiegato che quando questi gli domandano perché non avevano potuto guarire il ragazzo, ''il Signore risponde che quella 'specie di demoni non si può scacciare in alcun modo se non con la preghiera'''. ''Tutti noi - ha poi sottolineato - abbiamo un pezzo di incredulità, dentro''. Davanti a questa e' necessaria ''una preghiera forte, e questa preghiera umile e forte fa che Gesù possa fare il miracolo. La preghiera per chiedere un miracolo, per chiedere un'azione straordinaria - ha proseguito papa Francesco - dev'essere una preghiera coinvolta, che ci coinvolga tutti''. Il pontefice ha, quindi, raccontato un altro episodio accaduto nella sua Argentina: una bimba di 7 anni si ammala e i medici le danno poche ore di vita. Il papà, un elettricista, ''uomo di fede'', e' ''diventato come pazzo - ha raccontato il papa - e in quella pazzia'' ha preso un autobus per andare al Santuario mariano di Lujàn, lontano 70 km. ''E' arrivato dopo le 9 di sera - e' proseguito il racconto del papa - quando era tutto chiuso. E lui ha incominciato a pregare la Madonna, con le mani sulla cancellata di ferro. E pregava, e pregava, e piangeva, e pregava ... e così, così è rimasto tutta la notte. Ma quest'uomo lottava: lottava con Dio, lottava proprio con Dio per arrivare alla guarigione della sua fanciulla. Poi, dopo le 6 del mattino, e' andato al terminal, ha preso il bus ed e' arrivato a casa, all'ospedale alle 9, più o meno. E ha trovato la moglie piangente. E ha pensato al peggio. ''Ma cosa succede? Non capisco, non capisco! Cosa e' successo?'. ''Mah, sono venuti i dottori e mi hanno detto che la febbre se n'è andata, che respira bene, che non c'e' niente! La lasceranno due giorni in più, ma non capiscono che cosa è successo!'. Questo succede ancora, i miracoli ci sono!'', è stata la conclusione di papa Francesco. Ma per ottenere questi miracoli, è il pensiero del papa, è necessaria una preghiera che sgorghi veramente dal cuore. ''Una preghiera coraggiosa, che lotta per arrivare a quel miracolo; non quelle preghiere per cortesia: 'Ah, io pregherò per te, dico un Pater Noster, un'Ave Maria e mi dimentico. No. - ha insistito papa Francesco - una preghiera coraggiosa, come quella di Abramo che lottava con il Signore per salvare la città, come quella di Mosé che aveva le mani in alto e si stancava, pregando il Signore; come quella di tante persone, di tanta gente che ha fede e con la fede prega, prega''. Una preghiera accompagnata dal credere, ha concluso il papa, ancor più necessaria oggi di fronte a ''tanta gente che soffre nelle guerre, a tutti i rifugiati, a tutti questi drammi che ci sono adesso''. (da ASCA, agenzia di stampa)

 

STORIA DI UNA DEVOZIONE MARIANA

Nelle sconfinate distese della Pampa, cuore dell'Argentina, la Madonna scelse di fermarsi a Luján, divenendo così per sempre la Celeste Patrona del popolo sudamericano.

Verso il 1630 giunse nel porto di Buenos Aires una caravella. La guidava un marinaio che portava con sé dal Brasile due statuette di terracotta: una, raffigurante "Nostra Signora della Consolazione", l’altra che rappresentava l’"Immacolata Concezione". Le statuette erano destinate a un portoghese che abitava a Sumampa.

Dopo tre giorni di viaggio, la carovana diretta verso il Tucumán giunge al rio Luján, dove passò la notte. All’alba i carrettieri si dispongono per riprendere il cammino, ma i buoi, per quanti sforzi facciano, non riescono a muovere i carri neppure di un centimetro.

Allora, tirano giù le casse, e i carri si muovono senza fatica. Ripetono più volte questa operazione e si accorgono che soltanto alla presenza di una cassa il carro non ne vuole sapere di ripartire. Aprono la cassa per vederne il contenuto: vi appare la piccola statua di 58 cm raffigurante l’Immacolata Concezione. Maria è rivestita di una tunica rossa e di un manto azzurro seminato di stelle, le mani sono giunte dinanzi al petto e i piedi poggiano sopra delle nuvole, tra le quali spuntano la luna e quattro testoline di Angeli.

Il disegno di Dio ormai è chiaro! La statua perciò rimane in quel luogo, nell’immensità silenziosa della Pampa sudamericana, dove viene costruito il primo Santuario dedicato alla Madonna di Luján, al quale accorrono ogni anno milioni di pellegrini da ogni parte dell’Argentina e dell’America Latina.

   PAPA BERGOGLIO A SANTA MARTA                             LA MADONNA DI  Luján2

            Papa Francesco celebra la santa Messa  alla                        La statua della Madonna di Lujàn  

                Domus Santa Marta a Roma                                                   in Argentina            

 

LA DEVOZIONE DEI PRIMI CINQUE SABATI DEL MESE.

Perché 5 sabati? Questa domanda, fatta da molti, fu fatta anche da suor Lucia a Nostro Signore, che le rispose in questo modo: “Figlia mia, il motivo è semplice: sono cinque i tipi di offese e bestemmie proferite contro il Cuore Immacolato di Maria:

  1. Le bestemmie contro l’Immacolata Concezione;
  2. Le bestemmie contro la sua verginità;
  3. Le bestemmie contro la maternità divina, rifiutando, nello stesso tempo, di riconoscerla come Madre degli uomini;
  4. I tentativi di infondere pubblicamente nei cuori dei bambini, l’indifferenza, il disprezzo, e perfino l’odio nei confronti di questa Madre Immacolata;
  5. Gli insulti rivolti direttamente alle sue sacre immagini.” (Dalle Memorie e Lettere di Suor Lucia, Porto, 1973).

 Dell'aurora tu sorgi più bella

Dall'aurora Tu sorgi più bella,

coi tuoi raggi fai lieta la terra,

e fra gli astri che il cielo rinserra,

non v'è stella più bella di Te.                       RIT. Bella tu sei qual sole,

                                                                                         bianca più della luna;

                                                                                         e le stelle più belle

                                                                                         non son belle al par di Te. (bis)

  T'incoronano dodici stelle,

ai tuoi piedi hai l'ali del vento,

e la luna si curva d'argento;

il tuo manto ha il colore del ciel.                 RIT.

 Gli occhi tuoi son più belli del mare,

la tua fronte ha il colore del giglio,

le tue gote baciate dal Figlio

son due rose e le labbra son fior.        RIT. 

                                                  La Madonna di Fatima

                                                  La Madonna di Fatima

 

         PARROCCHIA DELL’ANNUNCIAZIONE IN OLMO DI MARTELLAGO

         29 luglio 2013   ore 20 30           

         GRUPPO DI DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA.

         IL MESE DI LUGLIO È DEDICATO DALLA CHIESA AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESÙ, per questo motivo dedichiamo questo incontro di preghiera, ai numerosi miracoli eucaristici certificati dalla Chiesa nei secoli. Questa è l’ultima puntata e riguarda anche i miracoli eucaristici straordinari che si sono svolti a Buenos Aires, Argentina, negli anni in cui Papa Francesco era Vescovo in quella città.

         30 Luglio: san Leopoldo Mandic, cappuccino; 31 Luglio, sant’Ignazio di Loyola fondatore dei Gesuiti;              1 Agosto, sant’Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dei Redentoristi; 2 agosto, ricorrenza del Perdon d’Assisi: indulgenza plenaria per sé o per i defunti.

        

VIENI SPIRITO SANTO VIENI

Vieni, Spirito Santo, vieni,                                                                                
soffio di vita, vieni,
Spirito Santo, vieni.

IN TE RINASCERÒ DALL'ALTO,
NELLE TUE MANI COME IL VENTO
CHE SOFFIA DOVE VUOLE MA NON SO
DI DOVE VIENE E DOVE VA.


Vieni, Spirito Santo, vieni,
dentro al mio cuore, vieni,
Spirito Santo, vieni.        Rit.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
forza di vita, Vieni,
Spirito Santo, vieni.        Rit.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
sulla tu chiesa, vieni,
Spirito Santo, vieni.       (SULLA FAMIGLIA)  (SUI NOSTRI FIGLI)  (SUGLI AMMALATI)   (SUI SOFFERENTI) (SUI SACERDOTI)

 

INTENZIONI DA ENUNCIARE PUBBLICAMENTE

UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO PER LE INTENZIONI PERSONALI

 CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA

 PREGHIERA DI GUARIGIONE (da recitare in particolare dopo la Comunione eucaristica)

 “Gesù, il Tuo sangue puro e sano circoli nel mio organismo malato, e il Tuo corpo puro e sano trasformi il mio corpo malato e pulsi in me una vita sana e forte, se è la Tua santa volontà” (dal Diario di Santa Faustina Kowalska, pag. 376)

CANTO

SANGUE DI GESÙ EFFUSO IN NOI (4 VOLTE)

SANGUE DI GESÙ DONATO A NOI 

SANGUE DI GESÙ PERDONACI        

SANGUE DI GESÙ LIBERACI   

SANGUE DI GESÙ          PURIFICACI

SANGUE DI GESÙ RINNOVACI

SANGUE DI GESÙ GUARISCICI

 “IL SANGUE DI CRISTO E’ LA CHIAVE DEL PARADISO.”       (S. Tommaso d’Aquíno )

Elenco dei principali miracoli eucaristici – Terza e ultima puntata

SIGNIFICATO LOGO ANNO DELLA FEDE

Il miracolo di Roma

La reliquia di questo Miracolo Eucaristico si conserva ad Andechs, in Germania, presso il monastero benedettino. Si verificò a Roma nel 595 durante una celebrazione eucaristica presieduta dal Papa San Gregorio Magno. Al momento di ricevere la Santa Comunione, una nobildonna romana cominciò a ridere perché assalita dai dubbi circa la verità della reale presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrati. Il Papa allora, turbato dalla sua incredulità, decise di non comunicarla e subito le specie del pane si mutarono in carne e in sangue.

Il miracolo di Roma (1610)

Ancora oggi è possibile vedere l'impronta miracolosa lasciata dall'Ostia caduta sul gradino dell'altare della Cappella Caetani, nella Chiesa di Santa Pudenziana a Roma. L'impronta sul gradino vi restò impressa in seguito alla caduta dell'Ostia dalle mani di un sacerdote che proprio mentre stava celebrando la Messa fu colto dal dubbio sulla reale presenza di Gesù nel Sacramento dell'Eucaristia.

Il miracolo di Alatri

Ad Alatri si conserva ancora oggi presso la Cattedrale di S. Paolo Apostolo, la Reliquia del Miracolo Eucaristico avvenuto nel 1228 che consiste in un frammento di Particola convertita in carne. Una giovane donna, per riconquistare l'amore del suo fidanzato, si rivolge ad una fattucchiera che le ordina di rubare un'Ostia consacrata per farne un filtro d'amore. Durante una Messa la ragazza riesce a prelevare un'Ostia che nasconde in un panno, ma arrivata a casa si accorge che l'Ostia si è trasformata in carne sanguinante. Di questo Prodigio ne parlano numerosi documenti, tra cui la Bolla di Gregorio IX.

Il miracolo di Veroli

Nella Pasqua del 1570, nella chiesa di Sant'Erasmo a Veroli, durante l'esposizione del SS. Sacramento (che a quei tempi veniva inserito in una teca cilindrica posta dentro un grande calice ministeriale, coperto con la patena) per le Quaranta ore di pubblica adorazione, Gesù Bambino apparve nell'Ostia esposta e operò numerose grazie. Oggi il calice dove fu esposto il SS. Sacramento è custodito nella chiesa di Sant'Erasmo e viene utilizzato per la celebrazione della Santa Messa, una volta l'anno, il martedì dopo Pasqua.

Il miracolo di Trani (intorno all’anno mille)

Una donna di religione non cristiana (ebrea), incredula circa la verità del Dogma Cattolico della presenza reale di Gesù nell'Eucaristia, aiutata da una sua amica cristiana, durante la celebrazione di una Santa Messa, riuscì a rubare un'Ostia consacrata. La donna, quasi sfidando Dio, pose poi la Particola consacrata dentro una padella di olio sopra il fuoco. Improvvisamente dall'Ostia stillò una grande quantità di sangue che si riversò sul pavimento fino a fuoriuscire dall'uscio della porta di casa.

Il miracolo di Patierno

II 29 agosto del 1774, la Curia arcivescovile si espresse favorevolmente riguardo al miracoloso ritrovamento e all'inspiegabile preservazione delle Ostie trafugate dalla chiesa di S. Pietro a Patierno il 24 febbraio del 1772. Nel 1971 è stato indetto l'Anno Eucaristico diocesano per dare modo alla comunità diocesana di prendere coscienza del Miracolo Eucaristico. Purtroppo nel 1978, alcuni ignoti ladri sono riusciti a rubare anche il Reliquiario con le miracolose Particole del 1772.

Il miracolo di Cava dei Tirreni

La «Festa di Castello», puntualmente rivissuta sin dal 1657, ricorda la liberazione dal contagio della peste, della Città di Cava avvenuta il 25 maggio 1656, giorno dell'Ascensione. Il «male» finì dopo la pia processione e benedizione con il Corpus Domini, svolta dal Casale della SS. Annunziata al terrazzo superiore di Monte Castello.

Il miracolo di Mogoro

Nell'Aprile del 1604, si verificò a Mogoro un Miracolo Eucaristico, descritto dallo storico Pietro M. Cossu. Durante la Santa Messa, due uomini in peccato mortale, fecero cadere a terra due Ostie, che lasciarono impresse nel pavimento le impronte. Per questo prodigioso avvenimento e in riparazione per quell'atto sacrilego, ogni anno, la domenica successiva a quella di Pasqua, a Mogoro si svolge una solenne processione eucaristica.

Il miracolo di Scala

Nel 1732, per oltre tre mesi consecutivi, presso il monastero del Santissimo Redentore di Scala, durante l'esposizione del Santissimo Sacramento, apparvero i segni della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo nell'Ostia consacrata. Tutto ciò si verificò in presenza di numerosi testimoni tra cui il grande Dottore della Chiesa, Sant'Alfonso Maria de Liguori.

Il miracolo di Bruca

Nel 1969, a San Mauro la Bruca ignoti ladri,penetrati di nascosto nella chiesa parrocchiale, si impossessarono di alcuni oggetti sacri, tra cui la pisside contenente delle Particole consacrate. Le Ostie furono ritrovate la mattina seguente e ancora oggi si mantengono intatte.

UNA CLAMOROSA E SCONOSCIUTA SERIE DI 

MIRACOLI EUCARISTICI A BUENOS AIRES CON BERGOGLIO VESCOVO

bergoglio e la messa    IL VESCOVO BERGOGLIO DURANTE LA CONSACRAZIONE

C’è un “segno” miracoloso rimasto finora sconosciuto che ha toccato la storia personale del cardinale Bergoglio.

E’ accaduto – prima e durante gli anni del suo episcopato – nella chiesa parrocchiale di Santa Maria che si trova al centro di Buenos Aires, fra i quartieri Almagro e Caballito e – per decisione del parroco e dei suoi fedeli – non si voluto è fare del clamore mediatico. Tuttavia adesso la “notizia” si sta diffondendo. A rompere il silenzio con una prima rivelazione è stato, poco tempo fa, un religioso, Fr. M. Piotrowski SChr, sul sito “Love one another”. Riassumo ciò che ha scritto.

Era il 18 agosto 1996, alle ore 19. Alla fine della messa padre Alejandro Pezet vide arrivare un fedele che aveva trovato un’ostia (evidentemente profanata) in un angolo della chiesa. Il sacerdote si comportò secondo la prassi, mise la particola in un contenitore di acqua e ripose tutto nel tabernacolo. Tuttavia pochi giorni dopo, il 26 agosto, dovette constatare, stupefatto, che la particola anziché dissolversi si era trasformata in una frammento di carne sanguinosa.

Così il parroco – secondo la cronaca di Piotrowski – avrebbe informato Bergoglio che era vescovo ausiliare del cardinale Antonio Quarracino, ordinario di Buenos Aires. Ricevendo da lui il mandato di fotografare ciò che era accaduto e conservare tutto nel tabernacolo. Qualche tempo dopo il prelato – diventato intanto arcivescovo di Buenos Aires – vedendo che non vi era traccia di decomposizione decise di far analizzare quella misteriosa particola.

Il 5 ottobre 1999 si procede. Sono presenti emissari del vescovo e il  dottor Castanon che prelevò un campione del frammento di carne e lo inviò a un laboratorio americano ignaro della sua origine. Lì il dottor Frederic Zugiba, cardiologo e medico legale, rilevò che si trattava di tessuto umano. Secondo quanto scrive Piotrowski, egli fece questa sconvolgente analisi:

“Il materiale analizzato è un frammento del muscolo cardiaco tratto dalla parete del ventricolo sinistro in prossimità delle valvole. Questo muscolo è responsabile della contrazione del cuore. Va ricordato che il ventricolo cardiaco sinistro pompa sangue a tutte le parti del corpo. Il muscolo cardiaco in esame è in una condizione infiammatoria e contiene un gran numero di globuli bianchi. Ciò indica che il cuore era vivo al momento del prelievo… dal momento che i globuli bianchi, al di fuori di un organismo vivente, muoiono… Per di più, questi globuli bianchi sono penetrati nel tessuto, ciò indica che il cuore aveva subito un grave stress, come se il proprietario fosse stato picchiato duramente sul petto”.

Testimoni di queste analisi furono due australiani, il giornalista Mike Willesee e l’avvocato Ron Tesoriero , i quali chiesero quanto potevano vivere i globuli bianchi se fossero appartenuti a un frammento di carne umana tenuto in acqua. La risposta fu: “pochi minuti”. Quanto il dottor Zugiba seppe dai due che quel materiale era stato tenuto per un mese in acqua e per tre anni in acqua distillata, restò esterrefatto. Ancor più sconvolto però quando scoprì, dal dottor Castanon, che quel frammento di cuore umano “vivente” era in origine un’Ostia, ossia un pezzetto di pane consacrato. Si chiesero con sgomento com’era possibile che un frammento di pane diventasse un pezzetto di cuore umano e ancor più come, un tale reperto, prelevato nel 1996, evidentemente da un uomo morto, fosse ancora vivo tre anni dopo?

L’articolo di Piotrowski prosegue riferendo il clamore che questa notizia ha fatto in Australia, dove è stata diffusa e spiegata dalle persone citate. Questo articolo nei giorni scorsi ha cominciato a circolare in rete, tradotto, fra i siti cattolici, e a fare molta impressione. Così ho fatto delle verifiche sul posto, a Buenos Aires, e ho scoperto che la storia è ancora più clamorosa (però con alcuni importanti dettagli diversi). In realtà i “segni” sono ben più di uno e cominciano nel maggio 1992, lo stesso mese ed anno in cui Bergoglio fu nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires.

Il 1° maggio di quell’anno, un venerdì,  due pezzi di Ostia furono trovati sul corporale del tabernacolo. Su indicazione del parroco furono messi in un recipiente d’acqua posto poi nel tabernacolo. Però passavano i giorni e le particole non si scioglievano. Venerdì 8 maggio si notò che i due frammenti avevano assunto un colore rosso sangue. Domenica 10 maggio – alle messe serali – furono notate delle gocce di sangue sulle patene, il piattino su cui si pone l’ostia.

Domenica 24 luglio 1994 mentre il ministro dell’Eucarestia prendeva il calice contenuto nel Tabernacolo si accorse che una goccia di sangue scorreva sulla parete interna dello stesso Tabernacolo. Dopo questi segni si arriva ai fatti dell’agosto 1996 di cui abbiamo parlato. Ma – a quanto risulta – iniziano non il 18, ma il 15, festa dell’Assunzione di Maria al cielo. Quando poi ci si accorse della inaudita metamorfosi di quella particola, fu informato direttamente l’arcivescovo Quarracino. Fu lui che raccomandò la massima discrezione, dette le indicazioni sulla conservazione dei frammenti e ordinò che si stilasse un resoconto dei fatti fotografando tutto e facendo studi approfonditi. Tutto fu poi spedito a Roma.

Quali studi vennero compiuti?

Nel 1992 il sangue fu fatto analizzare da un medico del posto che era una parrocchiana e da altri ematologi. Tutti rilevarono che si trattava di sangue umano.

Nel 1999 – stando a quanto risulta a me – l’arcivescovo Bergoglio (che cominciò a occuparsi del caso solo dal giugno 1997, una volta diventato coadiutore dell’arcidiocesi) autorizzò analisi approfondite negli Stati Uniti di entrambi i “casi”, quello del 1992 e quello del 1996. E tutto si svolse nel 2000.

Le analisi si svolsero in California con le procedure usate per le indagini dell’Fbi. Un dettaglio ulteriore riguarda il campione del 1992 che conteneva anche frammenti di pelle umana. Quindi c’è stata l’analisi del laboratorio di New York col risultato impressionante che sappiamo sul campione del 1996. E’ evidente che ogni miracolo eucaristico (e ne sono avvenuti diversi, nel corso dei secoli) è per i cattolici il segno del grande miracolo che avviene ogni giorno, in tutte le chiese: la trasformazione del pane e del vino in Corpo e Sangue di Cristo. Adesso qualche voce tradizionalista già accusa (sulla base di informazioni imprecise) il vescovo Bergoglio di aver tenuto un troppo “basso profilo” su questo caso invece di sbandierare il miracolo.

Ma è evidente invece che egli ha mostrato già in questa vicenda le sue preziose qualità di pastore. Anzitutto è stato l’arcivescovo Quarracino a gestire il caso nei primi anni e a raccomandare discrezione e prudenza. Quindi Bergoglio ha osservato i criteri dettati dall’ex S. Uffizio nel documento “Discernimento nelle apparizioni e rivelazioni” del 1978. Ha poi disposto tutte le analisi scientifiche per comprendere cosa è accaduto e – ascoltando la volontà della parrocchia dove si sono svolti i fatti di vivere senza clamori spettacolari quegli eventi misteriosi – ha aiutato la comunità a comprenderli secondo la fede della Chiesa, alimentando la devozione eucaristica.

Lui stesso andava diverse volte ogni anno a fare lì l’adorazione eucaristica.  Che pian piano è diventata adorazione permanente e ora sta coinvolgendo un numero sempre crescente di parrocchie (si parla anche di fatti miracolosi che sono avvenuti). L’ “impronta” è il segno di Qualcuno che è passato. E il desiderio del cardinale Bergoglio era che quanti andavano ad adorare il Signore lì presente si accorgessero che Egli si avvicina a ciascuno, passa dentro la vita di ciascuno e lascia in tutti la sua impronta. Quindi il cardinale esortava a non trasformare in un rito quell’adorazione, ma a commuoversi, a stupirsi di Gesù e a chiedergli che lasciasse la sua impronta indelebile nel proprio cuore.

 Antonio Socci               Da “Libero”, 27 giugno 2013       Vedi Facebook: “Antonio Socci pagina ufficiale”

 HO VOLUTO RIPORTARE QUESTO ARTICOLO DI ANTONIO SOCCI PER FAR CONOSCERE AGLI AMICI DELLA RETE CHE I MIRACOLI EUCARISTICI NON SONO UN RETAGGIO DEL PASSATO DA GUARDARE CON ARIA DI SUFFICIENZA, QUASI A DIRE, APPUNTO, CHE SONO "COSE" DEL PASSATO E CHE PER NOI "MODERNI", TUTTI INTRISI DI SCIENTISMO E AUTOSUFFICIENZA, QUESTI FENOMENI NON POSSONO ESISTERE.

PURTROPPO, PER QUESTI ULTIMI, LA CULTURA POSTMODERNA NELLA QUALE VIVIAMO, E CHE DA OLTRE DUE SECOLI TENTA IN MOLTI MODI DI CANCELLARE DIO DALL'ESPERIENZA DELL'UMANITA', NON CE LA FARA' IN QUESTA IMPRESA. I RISULTATI DI QUESTI SFORZI SONO A DIMOSTRARE CHE L'UMANITA' SENZA DIO SI RIVOLGE A MAGHI, CARTOMANTI, CIARLATANI, FONDATORI DI NUOVE RELIGIONI E DI SETTE CHE FANNO DI SATANA IL LORO MAESTRO.

GESU' LASCIA LIBERO L'UOMO DI SCEGLIERE TRA LUI E SATANA, TRA IL BENE E IL MALE. NELLE NUOVE RELIGIONI E NELLE NUOVE SETTE ANTICATTOLICHE, UNA VOLTA ENTRATI NON SE NE ESCE PIU', BASTA LEGGERE LA CRONACA DEI MEDIA.

PAUSA DI MEDITAZIONE PERSONALE

O Dio, Padre di eterna misericordia, fa' che convertano a te i nostri cuori,
perché nella ricerca dell'unico bene necessario e nelle opere di carità fraterna
siamo sempre consacrati alla tua lode.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen .

O MARIA SANTISSIMA

O Maria santissima, dolce madre di Gesù

Stendi il tuo manto sopra la terra

Rendi sicuro il cammino quaggiù.                          Ave ave Maria, ave ave Maria.

O Maria santissima, sei l’eletta del Signor

Salva i tuoi figli portali al cielo

Sorreggi tu la speranza nel cuor.                         Ave ave Maria, ave ave Maria.

O Maria amabile, doni al mondo il Salvator

Tutti i credenti accolgano Cristo

E regni sempre tra i figli l’amor.                          Ave ave Maria, ave ave Maria.

 

 

BENEDIZIONE DI SAN FRANCESCO

 

 Il Signore ci benedica e ci protegga, Faccia risplendere il suo volto su di noi e ci doni la sua misericordia. Rivolga su di noi il suo sguardo affettuoso e ci doni la sua Pace.

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