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Lunedì, 14 Settembre 2015 13:13

ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE E STIMMATE DI SAN FRANCESCO DI ASSISI

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PARROCCHIA DELL’ANNUNCIAZIONE IN OLMO DI MARTELLAGO
14 Settembre 2015 ore 20 30
GRUPPO DI DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA.
14 settembre Esaltazione della Santa Croce
15 settembre Beata vergine Maria Addolorata
17 settembre Impressione delle stimmate di san Francesco di Assisi
Brevi riflessioni sulle feste elencate.


Esaltazione della Santa Croce. La festa in onore della Croce venne celebrata la prima volta nel 335, in occasione della “Crucem” sul Golgota, e quella dell'"Anàstasis", cioè della Risurrezione. La dedicazione avvenne il 13 dicembre. Col termine di "esaltazione", che traduce il greco hypsòsis, la festa passò anche in Occidente, e a partire dal secolo VII, essa voleva commemorare il recupero della preziosa reliquia fatto dall'imperatore Eraclio nel 628. Della Croce trafugata quattordici anni prima dal re persiano Cosroe Parviz, durante la conquista della Città santa, si persero definitivamente le tracce nel 1187, quando venne tolta al vescovo di Betlem che l'aveva portata nella battaglia di Hattin.
La celebrazione odierna assume un significato ben più alto del leggendario ritrovamento da parte della pia madre dell'imperatore Costantino, Elena. La glorificazione di Cristo passa attraverso il supplizio della croce e l'antitesi sofferenza-glorificazione diventa fondamentale nella storia della Redenzione: Cristo, incarnato nella sua realtà concreta umano-divina, si sottomette volontariamente all'umiliante condizione di schiavo (la croce, dal latino "crux", cioè tormento, era riservata agli schiavi) e l'infamante supplizio viene tramutato in gloria imperitura. Così la croce diventa il simbolo e il compendio della religione cristiana.
La stessa evangelizzazione, operata dagli apostoli, è la semplice presentazione di "Cristo crocifisso". Il cristiano, accettando questa verità, "è crocifisso con Cristo", cioè deve portare quotidianamente la propria croce, sopportando ingiurie e sofferenze, come Cristo, gravato dal peso del "patibulum" (il braccio trasversale della croce, che il condannato portava sulle spalle fino al luogo del supplizio dov'era conficcato stabilmente il palo verticale), fu costretto a esporsi agli insulti della gente sulla via che conduceva al Golgota. Le sofferenze che riproducono nel corpo mistico della Chiesa lo stato di morte di Cristo, sono un contributo alla redenzione degli uomini, e assicurano la partecipazione alla gloria del Risorto.

 esaltazione della santa croce

Il quadro rappresenta nel suo insieme l'immagine stupenda e ricca di significato: il Padre che sostiene il Figlio crocifisso, Maria Santissima e l'apostolo Giovanni.

Impressione delle stimmate di San Francesco. Il Serafico Padre San Francesco nutrì, fin dalla sua conversione, una fervidissima devozione a Cristo Crocifisso, devozione che diffuse sempre con le parole e la vita.
Nel settembre del 1224, mentre sul monte della Verna era immerso nella meditazione, il Signore Gesù, con un prodigio singolare, gli impresse nel corpo le Stimmate della sua Passione. Papa Benedetto XI concesse all'Ordine Francescano di celebrare annualmente il ricordo.

Francesco, mediante le sacre Stimmate, prese l’immagine del Crocifisso.

Dalla «Legenda minor» di san Bonaventura (Quaracchi, 1941, 202-204).
Francesco, servo fedele e ministro di Cristo, due anni prima di rendere a Dio il suo spirito, si ritirò in un luogo alto e solitario, chiamato monte della Verna, per farvi una quaresima in onore di san Michele Arcangelo. Fin dal principio, sentì con molta più abbondanza del solito la dolcezza della contemplazione delle cose divine e, infiammato maggiormente di desideri celesti, si sentì favorito sempre più di ispirazioni dall’alto.
Un mattino, verso la festa dell’esaltazione della santa Croce; raccolto in preghiera sulla sommità del monte, mentre era trasportato in Dio da ardori serafici, vide la figura di un Serafino discendente dal cielo. Aveva sei ali risplendenti e fiammanti. Con volo velocissimo giunse e si fermò, sollevato da terra, vicino all’uomo di Dio. Apparve allora non solo alato ma anche crocifisso.
A questa vista Francesco fu ripieno di stupore e nel suo animo c’erano, al tempo stesso, dolore e gaudio. Provava una letizia sovrabbondante vedendo Cristo in aspetto benigno, apparirgli in modo tanto ammirabile quanto affettuoso ma al mirarlo così confitto alla croce, la sua anima era ferita da una spada di compaziente dolore.
Dopo un arcano e intimo colloquio, quando la visione disparve, lasciò nella sua anima un ardore serafico e, nello stesso tempo, lasciò nella sua carne i segni esterni della passione, come se fossero stati impressi dei sigilli sul corpo, reso tenero dalla forza fondente del fuoco.
Subito incominciarono ad apparire nelle sue mani e nei suoi piedi i segni dei chiodi; nell’incàvo delle mani e nella parte superiore dei piedi apparivano le capocchie, e dall’altra parte le punte. Il lato destro del corpo, come se fosse stato trafitto da un colpo di lancia, era solcato da una cicatrice rossa, che spesso emetteva sangue.
Dopo che l’uomo nuovo Francesco apparve insignito, mediante insolito e stupendo miracolo, delle sacre stimmate, discese dal monte. Privilegio mai concesso nei secoli passati, egli portava con sé l’immagine del Crocifisso, non scolpita da artista umano in tavole di pietra o di legno, ma tracciata nella sua carne dal dito del Dio vivente.

san francesco di assisi riceve le stimmate

San Francesco riceve le stimmate dal Serafino mandatogli da Gesù. La vocazione di Francesco era quella di essere simile in tutto al Cristo sofferente.

LODATE IL SIGNORE PERCHÉ È GRANDE, ETERNA È LA SUA MISERICORDIA

VIENI SPIRITO SANTO VIENI

Vieni, Spirito Santo, vieni,
soffio di vita, vieni,
Spirito Santo, vieni.

IN TE RINASCERÒ DALL'ALTO,
NELLE TUE MANI COME IL VENTO
CHE SOFFIA DOVE VUOLE MA NON SO
DI DOVE VIENE E DOVE VA.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
dentro al mio cuore, vieni,
Spirito Santo, vieni.
Rit.
Vieni, Spirito Santo, vieni,
forza di vita, Vieni,
Spirito Santo, vieni.
Rit.
Vieni, Spirito Santo, vieni,
sulla tu chiesa, vieni,
Spirito Santo, vieni. (SULLA FAMIGLIA) (SUI NOSTRI FIGLI) (SUI SACERDOTI) (SUGLI AMMALATI) (SULLA NOSTRA PARROCCHIA)

INTENZIONI DI PREGHIERA

RECITA DELLA CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA
LITANIE DELLA DIVINA MISERICORDIA

PAUSA DI MEDITAZIONE PERSONALE

Preghiera

O Dio, Padre di eterna misericordia,
fa' che convertano a te i nostri cuori,
perché nella ricerca dell'unico bene necessario
e nelle opere di carità fraterna
siamo sempre consacrati alla tua lode.
Per il nostro Signore Gesù Cristo che vive e regna in unità con il Padre e con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen

Madonna Addolorata
CORONCINA DEI 7 DOLORI DELLA VERGINE
La Madonna disse a Marie Claire, una delle veggenti di Kibeho prescelta per propagandare la diffusione di questa coroncina dei 7 dolori:
“ Ciò che vi chiedo è il pentimento. Se reciterete questa coroncina meditando, allora avrete al forza di pentirvi. Oggigiorno molti non sanno più chiedere perdono. Essi mettono di nuovo il Figlio di Dio sulla croce. Per questo ho voluto venire a ricordarvelo, soprattutto qui in Ruanda, perché qui ci sono ancora persone umili che non sono attaccate alla ricchezza e ai soldi”. (31.5.1982)
“ Ti chiedo di insegnarla al mondo intero..., pur restando qui, perché la mia grazia è onnipotente”. 15.8.1982)
Il 9 Agosto 1982, la Madonna piange ed i veggenti piangono con Lei, perché manifestava loro inquietanti immagini del futuro: terribili battaglie, fiumi di sangue, cadaveri abbandonati, un abisso spalancato.
Queste Apparizioni sono state ufficialmente riconosciute dalla Chiesa il 29.6.2001.

MADONNA ADDOLORATA

Immagine dell'Addolorata con le spade dei 7 dolori vissuti da Maria a partire dalla Presentazione al profeta Simeone e fino alla deposizione dalla croce.

MARIA SANTISSIMA

O Maria santissima, dolce madre di Gesù
Stendi il tuo manto sopra la terra
Rendi sicuro il cammino quaggiù. Ave ave Maria, ave ave Maria.
O Maria santissima, sei l’eletta del Signor
Salva i tuoi figli portali al cielo
Sorreggi tu la speranza nel cuor. Ave ave Maria, ave ave Maria.
O Maria amabile, doni al mondo il Salvator
Tutti i credenti accolgano Cristo
E regni sempre tra i figli l’amor. Ave ave Maria, ave ave Maria.


INVOCHIAMO LA BENEDIZIONE DEL SIGNORE con la formula di san Francesco: Il Signore ci benedica e ci custodisca, mostri a noi il suo volto e abbia misericordia di noi. Rivolga il suo volto verso di noi e ci dia pace. Nel nome del Padre, del Figlio e dello spirito Santo. Amen

Letto 3749 volte Ultima modifica il Lunedì, 14 Settembre 2015 14:01

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