Sabato, Ottobre 31, 2020
Gianfranco Trabuio

Gianfranco Trabuio

PER CAPIRE I FATTI DI OGGI BISOGNA CONOSCERE GLI EVENTI DI IERI

Questo Papa rivoluzionario, in più riprese nelle sue omelie mattutine nella chiesa della sua residenza a Santa Marta, e nelle udienze generali in piazza San Pietro, ricorda con grande dolore le continue persecuzioni dei fedeli cristiani in ogni angolo del pianeta.

Dai paesi africani a quelli medio-orientali, all’Indonesia, dalle Filippine al Pakistan, dove gruppi di terroristi islamisti massacrano i cristiani nelle chiese e nelle scuole; all’India, che si reputa un civilissimo Paese avendo la bomba atomica e i migliori ingegneri del mondo, dove gruppi di induisti, a volte uniti ai buddisti, devastano e uccidono i cristiani nelle loro case, incendiando i loro villaggi e costringendo le inermi popolazioni a fughe di massa lasciando campo libero a queste frange violente.

PAPA BERGOGLIO A SANTA MARTA

                                                                          Papa Francesco mentre celebra la Santa Messa a Santa Marta

 Ebbene, Papa Francesco, come Papa Benedetto XVI e Papa Giovanni Paolo II, centra le sue omelie sul tema della Divina Misericordia, tentando di far capire al mondo il nucleo fondante della religione rivelata da Gesù Cristo e che ripercorre il disegno di Dio Padre dalla creazione del mondo in avanti.

Un ulteriore e profondo segno della religione cristiana sta nel collegare la misericordia di Dio alla misericordia tra gli uomini. Il principio cristiano del perdono è ben sviluppato anche questo nelle sue omelie.

Allora, come mai a fronte delle ripetute richieste di perdono rivolte all’umanità dai Papi per le violenze perpetrate nei secoli da uomini della Chiesa, fino a oggi nessuna altra autorità religiosa delle altre religioni ha mai fatto cenno ai massacri effettuati dai loro fedeli contro le inermi popolazioni cristiane?

È forse perché in queste altre fedi religiose non esiste il principio e il valore della misericordia e del perdono?

Questo è un invito rivolto a tutti: “Cari lettori, informatevi e documentatevi per cercare e trovare le spiegazioni a questa dolorosa differenza tra il Cristianesimo e le altre fedi religiose, che non sopportano l’esistenza di altri credenti nei territori del pianeta dove loro governano”.

chiesa copta devastata in egitto                         chiesa devastata in siria 2

Chiesa copta devastata in Egitto                                                 Chiesa cattolica devastata in Siria 

Da “uomo della strada” la domanda che emerge con forza e rammarico è questa: “Ma a cosa sono serviti i famosi incontri interreligiosi di Assisi? Quanto ancora i cristiani dovranno essere perseguitati solo perché praticano la carità e la misericordia?”

È un invito rivolto a tutti, anche ai famosi movimenti per la pace che annualmente invadono la strada che porta da Santa Maria degli Angeli al Sacro Convento di Assisi.

Qualche tempo fa tenendo una conferenza in una parrocchia sul tema dei diritti dell’uomo nell’Islam, illustrando che nel loro sistema giuridico (Sharia) non esiste la libertà di pensiero, né quella di religione, sono stato rimbrottato da un cattolico, impegnato politicamente a sinistra, che mi accusava di discriminazione verso quel sistema religioso, e, scendendo nei particolari, se i musulmani sono violenti contro i cristiani è perché noi per due secoli abbiamo organizzato le crociate per conquistare i loro territori.

Ho tentato, con nessun risultato, di spiegare al convenuto che se la cristianità aveva tentato di riprendersi le terre dove Cristo era nato, aveva predicato, era stato crocifisso ed era risorto, e dove erano nate le prime comunità cristiane, non era certo per sete di conquista e di violenza, ma era semplicemente per restituire alla cristianità le terre dove quella religione era nata e da lì si era propagata con rapidità in tutti i territori dell’impero romano.

Ora, ritengo indispensabile fare chiarezza sui termini storici della vicenda delle crociate. È necessario esporre, da cercatore di verità, gli eventi come si sono realizzati da quando il profeta Muhammad ha fondato la religione islamica.

Ecco, allora, una cronologia, spero esaustiva anche se non completa delle invasioni e delle violenze islamiche a partire dall’origine di questa religione.

È interessante notare come nei secoli l’obiettivo dominante dell’Islam sia sempre stato la conquista dell’Europa cristiana. La strategia, prima araba e poi turca, era quella di impadronirsi di Vienna capitale della cristianità mitteleuropea, per poi scendere in Italia e conquistare Roma, dove volevano trasformare la basilica di San Pietro in moschea, come avevano fatto in precedenza con la basilica di Santa Sofia a Bisanzio (Istanbul).

La narrazione storica è così affascinante e ricca di stimoli per chiunque sia amante della verità degli eventi, che, anche solo tenendo conto del ruolo dell’Ordine Francescano nella difesa dell’Europa cristiana, ci sarebbe di che andare fieri del coraggio e della fede di quegli uomini innamorati di Cristo, del Papa e del loro fondatore Francesco di Assisi. Ecco perché papa Francesco con il continuo predicare  sulle persecuzioni dei cristiani nel mondo vuole stimolare la rinascita di un amore per Cristo morto crocifisso per la redenzione dell’umanità, di tutta l’umanità non solo dei battezzati. E come san Francesco anche papa Francesco predica con assiduità la nascita di tante vocazioni missionarie, di uomini e donne, disposti alla testimonianza fino al martirio. Ricordiamo come Francesco di Assisi abbia definito la provincia orientale (il Medio Oriente) la perla delle missioni. Ben sapeva quanto sarebbe stato importante per la salvaguardia della cristianità mantenere viva quella missione, soprattutto nella terra di Gesù. È dal 1216 che i francescani sono in quelle terre a testimoniare nella carità la parola di Cristo, e solo per questo hanno subito il martirio di centinaia di frati, fino ai nostri giorni con la guerra terroristica in Siria.

protomartiri francescani di piero casentini

I cinque protomartiri francescani assassinati in Marocco dal Sultano il 16 gennaio 1220

Breve cronologia degli eventi bellici connessi all'espansionismo islamico

LE PRIME CONQUISTE ARABE
632 d. C. ........ Morte di Maometto (8 giugno).
632-634 ........ Conquista araba della Mesopotamia e della Palestina.
635 ........ Conquista araba di Damasco.
638 ........ Conquista araba di Gerusalemme.
642 ........ Conquista araba di Alessandria di Egitto.
647 ........ Conquista araba della Tripolitania.
649 ........ Inizio delle guerre sul mare e conquista di Cipro.
652 ........ Prima spedizione contro la Sicilia.
667 ........ Occupazione araba di Calcedonia (Anatolia).
669 ........ Attacco a Siracusa.
670 ........ Attacco ai berberi e conquista del Màghreb.
674-680 ........ Primo assedio arabo di Costantinopoli.
698 ........ Gli arabi prendono Cartagine ai bizantini.
700 ........ Assalto arabo a Pantelleria.
704 ........ L'emiro Musa proclama la "guerra santa" nel Mediterraneo occidentale; infesta il Tirreno e assale la Sicilia.
710 ........ Attacco arabo a Cagliari.
711 ........ Sbarco arabo nella Spagna meridionale. Inizia la conquista della penisola iberica.
715-717 ........ Secondo assedio arabo di Costantinopoli.
720 ........ Attacco alle coste della Sicilia.
727-731 ........ Aggressioni alle coste della Sicilia.
738 ........ Liutprando sconfigge gli arabi ad Arles.
740 ........ Primo sbarco in Sicilia di un esercito saraceno.
753 ........ Ulteriore sbarco in Sicilia.
778 ........ Il giorno 8 settembre, Franchi e Longobardi sconfiggono gli arabi a Sabart, sui Pirenei.
806 ........ I musulmani occupano Tyana, in Anatolia, e avanzano fino ad Ankara. Ademaro, conte franco di Genova, combatte i saraceni in Corsica.
812-813 ........ I saraceni attaccano Lampedusa, la Sicilia, Ischia, Reggio Calabria, la Sardegna, la Corsica e Nizza.
819 ........ Nuovo attacco alla Sicilia.
827 ........ Il 14 giugno, sbarco in Sicilia di un esercito, per la conquista dell'isola.
829 ........ I saraceni sbarcano a Civitavecchia.
830 ........ I saraceni invadono la campagna romana e saccheggiano le basiliche di San Paolo e di San Pietro.
831 ........ A settembre, Palermo si arrende agli arabi.
838 ........ Attacco saraceno a Marsiglia.
839 ........ Incursioni saracene in Calabria. Sbarco e conquista di Taranto.
840 ........ Scontro navale, davanti a Taranto, tra saraceni e veneziani, che non riescono a fermare l'attacco. Saccheggio di Cherso, del Delta del Po e di Ancona.
841 ........ Gli arabi si spingono nel Quarnaro e distruggono la flotta veneziana all'isola di Sansego.
842 ........ Il 10 agosto Bari viene conquistata. Vengono saccheggiate le coste della Puglia e della Campania.
843 ........ L'emiro palermitano scaccia i bizantini da Messina.
844 ........ I normanni sbarcano in Spagna e occupano Siviglia.
846 ........ Spedizioni saracene a Ponza e a Capo Miseno. Il 23 agosto, gli arabi sbarcano alla foce del Tevere, assediano Ostia, saccheggiano nuovamente le basiliche di San Pietro e di San Paolo e l'entroterra fino a Subiaco, assediando poi Roma. Ritiratisi, depredano Terracina, Fondi, e assediano Gaeta.
849 ........ I saraceni saccheggiano Luni e Capo Teulada, in Sardegna.
850 ........ Attacco arabo contro Arles.
852-853 ........ Assalto alle coste calabresi e campane.
856 ........ Incursioni arabe a Isernia, Canosa, Capua e Teano.
859 ........ Gli arabi prendono Enna.
867 ........ Gli arabi saccheggiano il monastero di San Michele sul Gargano. I saraceni occupano alcune città dalmate e assediano Ragusa. La flotta veneziana, guidata dal doge Orso, li insegue e li sbaraglia davanti a Taranto.
868 ........ Re Ludovico libera Matera, Venosa e parte della Calabria.
869 ........ Bande di saraceni invadono la Camargue.
870 ........ Gli arabi occupano Malta e saccheggiano Ravenna.
879 ........ Gli arabi prendono Taormina.
879 ........ I saraceni saccheggiano Teano, Caserta e la campagna romana.
881 ........ Il Papa scomunica il Vescovo di Napoli per la sua alleanza con i saraceni.
885 ........ I saraceni saccheggiano Montecassino e la Terra di Lavoro.
890 ........ I mori di Spagna attaccano la costa provenzale e stabiliscono una base a Frassineto (La Garde-Freinet).
898 ........ Saccheggio saraceno della Badia di Farfa.
912 ........ Incursione saracena all'Abbazia di Novalesa.
913 ........ Attacco alla Calabria.
914 ........ Gli arabi stabiliscono basi a Trevi e a Sutri.
916 ........ Incursione saracena nella Moriana (Savoia).
922 ........ Incursione e saccheggio di Taranto.
924 ........ Presa di Sant'Agata di Calabria.
925 ........ Incursioni saracene in tutta la Calabria, fino in terra d'Otranto; assedio e massacro di Oria.
929 ........ Saccheggio delle coste calabresi.
930 ........ Paestum viene saccheggiata.
934 ........ Assalto alla costa ligure.
935 ........ Saccheggio di Genova.
936 ........ Fallito attacco saraceno ad Acqui, difesa dal conte Aleramo.
940 ........ Incursione saracena al passo del San Bernardo.
950 ........ L'emiro palermitano assale Reggio e Gerace e assedia Cassano Jonio.
952 ........ Gli arabi, alleati con Napoli, colonizzano la Calabria.
960 ........ San Bernardo da Mentone vince e insegue i saraceni in Val d'Aosta, fino a Vercelli.
965 ........ Gli arabi prendono Rametta, ultima roccaforte siciliana e in seguito sbarcano in Calabria.
969 ........ Saccheggi saraceni nell'Albesano.
977 ........ I saraceni prendono Reggio, Taranto, Otranto e Oria.
978 ........ I saraceni saccheggiano la Calabria.
981 ........ Ancora saccheggi in Calabria.
986 ........ I saraceni saccheggiano Gerace.
987 ........ I saraceni saccheggiano Cassano Jonio.
988 ........ Gli arabi prendono Cosenza e la terra di Bari.
991 ........ Presa di Taranto.
994 ........ Assedio e presa di Matera.
1002 ........ Incursioni a Benevento e nelle campagne napoletane, assedio di Capua.
1003 ........ Incursioni nell'entroterra di Taranto. Attacco a Lérins, in Provenza.
1009 ........ Il califfo Al-Hakim tenta di distruggere il Santo Sepolcro e distrugge i monasteri della Giudea massacrando i monaci.
1029 ........ Saccheggio delle coste pugliesi.
1031 ........ Saccheggio di Cassano Jonio.
1047 ........ Incursione saracena a Lérins.
1071 ........ Gli arabi vincono la battaglia di Manazkert e iniziano la conquista dell'Anatolia.
1074 ........ Sbarco di saraceni tunisini a Nicotera, in Calabria.
1080 ........ I saraceni, al servizio dei normanni, saccheggiano Roma.
1086 ........ Gerusalemme cade in mano ai turchi.
1096 ........ Inizio della Prima crociata, male organizzata e destinata a fallire. Nell'ottobre dello stesso anno verrà bloccata presso il Bosforo.
1097 ........ Prende l'avvio la seconda fase della crociata che condurrà alla conquista di Gerusalemme il 15 luglio 1099.
1122 ........ Scorreria saracena a Patti e a Siracusa.
1127 ........ Attacco a Catania e nuovo saccheggio di Siracusa.
1144 ........ L'atabeg di Mossul, Zengi, con un colpo di mano, s'impadronisce di Edessa assumendo nel mondo islamico ruolo e fama di "difensore della fede".
1145 ........ Papa Eugenio III bandisce la seconda crociata. A causa dei contrasti interni si rivelerà inutile.
1187 ........ Salah-ad-Din riconquista Gerusalemme.
1190 ........ Papa Clemente III organizza la terza crociata. Riccardo Cuor di Leone sconfigge per due volte Salah-ad-Din ma, sempre a causa dei dissensi interni alla coalizione, non poté liberare Gerusalemme. Concluse però una tregua di tre anni, che prevedeva garanzie per i pellegrini (1192).
1195-1204 ........ Si susseguono diversi tentativi pressoché inutili di organizzare una quarta crociata. Anche in questo caso mancherà la necessaria coesione e le lotte interne la renderanno pressoché inutile.
1213 ........ Papa Innocenzo III tenta di bandire un'altra crociata che però non avrà luogo.
1217-1221 ........ Quinta crociata. Nel 1219 le cronache riportano la visita di Francesco d'Assisi al campo crociato. Francesco predirà la sconfitta a causa delle faziosità e delle divisioni interne.
1221 ........ Fallisce la conquista de Il Cairo e anche la quinta crociata si risolve con un nulla di fatto.
1229 ........ Federico II accordatosi con il sultano d'Egitto al-Kamil (Trattato di Giaffa) ottiene Gerusalemme, Betlemme, Nazaret e alcune località costiere fra San Giovanni d'Acri e Giaffa e tra Giaffa e Gerusalemme; e conclude anche una tregua decennale.
1244 ........ I musulmani riconquistano Gerusalemme.
1245 ........ Papa Innocenzo IV bandisce la settima crociata. Luigi IX, re di Francia, la organizza con le sue sole forze ma non riesce a conquistare Gerusalemme. Ulteriori tentativi si concluderanno nel 1270 con pochi esiti. Dalla seconda metà del sec. XIV, la progressiva avanzata dei turchi ottomani verso il cuore dell'Europa ridiede una certa attualità alla crociata, intesa però in senso non di guerra santa per la riaffermazione del cristianesimo in Oriente, ma di guerra per la difesa dell'Occidente stesso dall'islamismo sulla via di sempre più ampie conquiste. Le crociate fallirono quanto al loro scopo originario, cioè la liberazione dei Luoghi Santi dai mussulmani. Restano tuttavia un fenomeno storico di grande rilevanza non solo religiosa, ma politica, economico-sociale, culturale. Politicamente, impegnarono i musulmani contenendone e ritardandone l'avanzata in Europa, e ciò permise lo sviluppo degli Stati centro-occidentali.


L'ESPANSIONE OTTOMANA (TURCA)
1308 ........ I turchi prendono Efeso e l'isola di Chio.
1326 ........ I turchi conquistano Brussa.
1329 ........ I turchi prendono Nicea (Urchan).
1330 ........ I turchi sconfiggono i bulgari, a Velbuzhd.
1337 ........ I turchi conquistano Nicomedia e si installano sul Mar di Marmara.
1356 ........ I turchi prendono Gallipoli, sul Mar di Marmara.
1371 ........ I turchi sconfiggono i serbi sulla Martz.
1382 ........ I turchi occupano Sofia.
1386 ........ I turchi occupano Nis, in Macedonia.
1423 ........ I turchi prendono il Peloponneso e la Morea.
1425 ........ Abbandono dell'isola di Montecristo a causa delle continue incursioni saracene.
1430 ........ I turchi prendono Tessalonica, la Macedonia, l'Epiro e la città di Giannina.
1453 ........ Maometto II prende Costantinopoli.
1455 ........ I turchi prendono Focea, Tasso e Imbro, nell'Egeo.

1456 ........ Assedio e battaglia di Belgrado. I Turchi vengono respinti grazie alla strategia bellica del frate francescano Giovanni di Capestrano, diventato Santo.
1458 ........ Maometto II conquista tutte le terre cristiane in Grecia, tranne le colonie veneziane. Dopo due anni di assedio, cade l'Acropoli di Atene.
1459 ........ La Serbia diventa provincia ottomana.
1460 ........ I turchi occupano tutto il Peloponneso.
1461 ........ Cade anche Trebisonda, ultimo Stato bizantino. I turchi occupano la colonia genovese di Salmastro.
1462 ........ Maometto II occupa la Valacchia. Prende Mitilene ai genovesi.
1465 ........ Costantinopoli diventa la capitale dell'impero ottomano. La cattedrale di Santa Sofia viene trasformata in moschea.
1470 ........ I turchi occupano la veneziana Negroponte.
1471 ........ Scorrerie ottomane in Carniola, in Istria, nel Monfalconese e nel Triestino.
1472 ........ Scorrerie ottomane in Croazia.
1473 ........ Scorrerie ottomane in Carniola e Carinzia.
1474 ........ Scorrerie ottomane in Croazia e Slavonia.
1475 ........ Incursioni turche in Stiria inferiore e Carniola. I turchi prendono Kaffa e tutta la Crimea ai Genovesi.
1476 ........ Incursioni turche in Carniola, Stiria, e in Istria, fino a Gorizia e Trieste.
1477 ........ Incursione in Friuli.
1478 ........ Scorreria in Carniola, Istria e Dalmazia.
1480-1481 ........ I turchi conquistano Otranto e ne massacrano la popolazione compiendo un'orribile strage. Gli 800 martiri di Otranto sono stati proclamati Santi da papa Francesco il 12 maggio 2013.
1482 ........ Incursione ottomana in Istria e Carniola.
1483 ........ Incursione in Carniola. Annessione turca dell'Erzegovina.
1484 ........ Conquista turca dei porti sulla Moldava.
1493 ........ Scorrerie in Istria, Carniola e Carinzia.
1498-1499 ........ Scorrerie ottomane in Carniola, Istria e Carinzia.
1499 ........ Grande scorreria turca in Friuli, fino ai confini della Marca Trevigiana.
1511 ........ I turchi conquistano la Moldavia.
1516 ........ Saccheggio di Lavinio, sul litorale romano.
1521 ........ Suleiman II prende Belgrado.
1522 ........ I turchi prendono Rodi ai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, che si trasferiscono a Malta, assumendo il nome di "Cavalieri di Malta".
1526 ........ Suleiman II sconfigge gli ungheresi a Mohàcs.
1528 ........ I turchi assoggettano il Montenegro.
1529 ........ Suleiman II intraprende il primo assedio di Vienna. Occupa la Georgia e l'Armenia.
1531 ........ Khaireddin saccheggia le coste dell'Andalusia.
1543 ........ Suleiman II conquista gran parte dell'Ungheria.
1551 ........ Dragut saccheggia Augusta, in Sicilia.
1554 ........ Dragut saccheggia Vieste.
1555 ........ Dragut assale Paola, in Calabria.
1556 ........ Ivan IV conquista Astrachan.
1558 ........ Dragut saccheggia Sorrento e Massa Lubrense.
1566 ........ Una flotta turca entra in Adriatico e bombarda Ortona e Vasto. I turchi prendono Chio ai genovesi.
1571 ........ Il 6 agosto, i turchi prendono Famagosta, ultimo caposaldo veneziano di Cipro. Il 7 ottobre, la flotta turca, guidata da Selim II, è sconfitta, a Lepanto, da quella cristiana.
1575-1600 ........ I pirati moreschi attaccano sistematicamente le coste della Catalogna, dell'Andalusia, della Linguadoca, della Provenza, della Sicilia e della Sardegna.
1582 ........ Saccheggio di Villanova-Monteleone in Sardegna.
1587 ........ Gli arabi attaccano Porto Vecchio, in Corsica.
1588 ........ Hassan Aghà saccheggia il litorale laziale e Pratica di Mare.
1591 ........ Il Pascià di Bosnia invade la Croazia austriaca.
1618- ........ Gli arabi attaccano sistematicamente le coste siciliane.
1623 ........ Gli arabi saccheggiano Sperlonga.
1636 ........ Gli arabi occupano Solanto.
1647 ........ Gli arabi saccheggiano parte della Costa Azzurra.
1672 ........ I turchi attaccano la Polonia e conquistano la fortezza di Kamenez. Con il Trattato di Bucracz ottengono la Podolia.
1680 ........ I turchi saccheggiano Trani e Lecce.
1683 ........ I turchi assediano Vienna dal 14 luglio. L'imperatore Leopoldo I si allea con Giovanni Sobieski, re di Polonia. Vienna è liberata dall'esercito austro-polacco del duca Carlo Leopoldo V di Lorena, con la battaglia di Kalhenberg, dell' 11 e 12 settembre. Il frate francescano cappuccino fra Marco d'Aviano fu l'anima della resistenza delle armate cristiane durante l'assedio ed è stato proclamato beato da papa Giovanni Paolo 2° il 27 aprile 2003. È sepolto nella viennese cripta dei Cappuccini accanto agli imperatori asburgici.
1703 ........ Ahmed III fa guerra a Pietro I e lo sconfigge sul Prut.
1708 ........ Algeri riprende Orano agli spagnoli.
1714 ........ I turchi saccheggiano la zona di Lecce.
1727 ........ I mussulmani saccheggiano San Felice al Circeo.
1741 ........ I Bey di Tunisi cacciano i genovesi dall'isola di Tabarca.
1754 ........ Saccheggio arabo di Montalto di Castro.
1780 ........ I mussulmani saccheggiano Castro, in Puglia.
1799 ........ Dopo la partenza di Napoleone, i turchi riprendono l'Egitto.
1915-1916 ........ Genocidio degli armeni cristiani da parte dei turchi.

1920-1922 ........ I turchi respingono il Trattato di Sèvres e cacciano i greci dall'Anatolia.
1923 ........ Con la Pace di Losanna, la Turchia si riprende la costa dell'Anatolia. È una vera pulizia etnica con la deportazione di intere popolazioni.
1928 ........ Hassan al-Banna fonda l'Associazione dei "Fratelli musulmani".
1944 ........ Fondazione della "Lega degli Stati arabi" (Lega Araba dal 1945).
1948 ........ Proclamazione dello Stato di Israele.
1965 ........ Inizio di forti migrazioni maghrebine e turche nell'Europa occidentale.
1968 ........ Inizio del terrorismo di Al Fatah.
1974 ........ I turchi occupano la parte settentrionale di Cipro. Massacri effettuati dai Palestinesi in Alta Galilea.
1975 ........ Inizio dello sterminio dei cristiani maroniti del Libano.
1979 ........ Rivoluzione islamica dell'Ayatollah Khomeini, in Iran. Per anni rimase esiliato e al sicuro in Francia.
1980 ........ Aumento degli attentati islamici nel mondo. Primi disordini nei quartieri islamici in Europa.
1981 ........ Un terrorista turco attenta alla vita di papa Giovanni Paolo II (13 maggio).
1990 ........ Occupazione siriana del Libano. Il generale Michel Aoun si oppone tenacemente all'inglobamento del Libano nella "grande Siria". La debole politica occidentale lo porterà a cedere.
1991 ........ Inizio delle guerre nel Caucaso. Rivolte in Cecenia.
1991 ........ Inizio degli sbarchi clandestini di massa in Italia.
1992 ........ Formazione di uno stato islamico in Bosnia.
1993 ........ Primo attentato al "World Trade Center" di New York.
1996 ........ Numerosi attentati di Hamas, in Israele. Attentati anti-americani, in Arabia Saudita. I talebani prendono il potere in Afghanistan grazie all'appoggio politico-militare americano.
1998 ........ Rivolta anti-serba nel Kosovo. La Serbia, intervenuta in Kosovo, verrà successivamente attaccata da una coalizione occidentale, soprattutto dietro pressione degli USA. Si delinea più che mai l'assenza di una vera politica europea.
2001 ........ L'undici settembre il "World Trade Center" di New York viene completamente distrutto da una serie di attentati con aerei di linea che provocano migliaia di morti.
2003 ........ Operazione "Enduring Freedom". Guerre in Afghanistan e in Iraq. La dittatura di Saddam Hussein viene abbattuta. Strage contro gli italiani a Nassiriya, in Iraq (12 novembre).
2004 ........ Numerosi attentati in Iraq. Stragi a Madrid (11 marzo) con 190 morti, e a Beslan (3 settembre): oltre 300 le vittime, per lo più bambini, vilmente assassinati in Ossezia del Nord. Strage di Taba, in Egitto (8 ottobre). Numerosi altri attentati in tutto il mondo.
2005 ........ Numerosi Attentati in Iraq. Strage nella metropolitana e negli autobus londinesi (7 luglio): oltre cinquanta morti e centinaia di feriti. L'attentato avviene in contemporanea con l'assemblea del G8 in Scozia. Il 23 luglio seguono gli attentati di Sharm El-Sheik con oltre 60 morti e decine di feriti. Attentato a Bali (Indonesia) il 1° ottobre (23 morti e 150 feriti). Dal 27 ottobre al 16 novembre: violenze e rivolte delle comunità immigrate nelle periferie di Parigi e di altre città. L'8 novembre il governo impone misure d'emergenza, tra cui il coprifuoco. Due le vittime, circa 4.500 arrestati, oltre 10.000 le auto incendiate, distrutti 200 edifici pubblici. Il 9 novembre ad Amman (Giordania) tre attentati suicidi in tre alberghi frequentati da turisti provocano 60 morti e oltre 90 feriti. Il 10 novembre Al Qaeda rivendica la paternità degli attentati.
IN QUESTI ULTIMI ANNI NON SI CONTANO GLI OMICIDI DI FEDELI CRISTIANI PER MANO DELL'ISLAM RADICALE, SOPRATTUTTO IN AFRICA, IN INDONESIA, NELLE FILIPPINE E IN MEDIO ORIENTE (LIBANO, IRAQ, EGITTO E SIRIA), IN PAKISTAN E IN INDIA.

 Ritornando al nostro papa Francesco, immaginiamo quale sarà il suo ruolo in questo frangente storico, dove le istituzioni europee hanno decretato per legge la scristianizzazione dell’Europa, e dove il fondamentalismo islamico sta progressivamente costringendo i cristiani orientali a fuggire dalle loro terre per potersi salvare dalla violenza. Padre Ibrahim Faltas, palestinese e francescano della Custodia di Terra Santa, ha affermato: “Papa Francesco aprirà una nuova pagina, una nuova era per la Chiesa. Oggi l’uomo ha bisogno di un altro Francesco, e lo Spirito Santo ha realizzato questo sogno donando alla Chiesa il nuovo Papa”.

Papa Francesco farà il suo pellegrinaggio nella Terra di Gesù a partire dal 26 maggio 2014, porterà il suo saluto e la sua preghiera, prima in Giordania dal re Abdullah II, e poi in Palestina a Betlemme. Il mondo ha rischiato una guerra tremenda a causa del terrorismo islamista in Siria, il Papa aveva invitato il mondo a pregare Dio Padre affinché questa guerra non si facesse, così è stato, però due milioni di profughi, gran parte cristiani sono accampati in Giordania e nel Libano. La preghiera funziona. Anche la Madonna a Medjugorje non si stanca di ripetere nei suoi messaggi che la pace è il frutto della preghiera e del digiuno.

 

Martedì, 18 Febbraio 2014 12:00

SAN FRANCESCO DI ASSISI E LA SUA SPIRITUALITA'

san francesco di assisi                               papa-francesco-angelus-afp-telefoto-258-258

san Francesco in un affresco                                Papa Francesco durante l'Angelus

Continua a fare scalpore il nuovo Papa che un anno fa si è presentato al mondo col nome di Francesco. Molti si sono lanciati in proclami di entusiasmo e di sorpresa, e in effetti lo stesso Papa Francesco dopo pochi giorni dalla sua elezione in una riunione convocata per tutti i giornalisti del mondo, nell’aula Paolo VI, ha comunicato la sua chiara determinazione nel voler imitare il Santo di Assisi, nostro fondatore e personaggio che ha ispirato la riforma della Chiesa cattolica nel XIII secolo. Su questo Santo sono stati scritti fiumi di parole, è il santo che certamente ha dato luogo a una multiforme valutazione della sua opera e delle sue esortazioni e dei suoi scritti. Si va da chi lo presenta come un gigante della fede, a chi lo considera un cocktail micidiale di buonismo, pauperismo, pacifismo, ecologismo. Basta guardare alla famosa Marcia di Assisi diventata una manifestazione dove le bandiere arcobaleno hanno sostituito la croce di Cristo. La figura di Francesco di Assisi è la più strattonata da tutte le parti ideologiche, anche dentro certi ambienti culturali cattolici, dal pauperismo all’ecumenismo, al dialogo con l’Islam; viene evocata la persona del Santo ma non vengono mai illustrate le sue affermazioni e la sua spiritualità, come emergono dai suoi scritti, dalla sua Regola e dalle Fonti Francescane scritte dai suoi primi collaboratori. Un invito che mi permetto di rivolgere a tutte le persone che abbiano a cuore la vera conoscenza del nostro santo fondatore, per capire quale sarà la strategia pastorale di papa Francesco.

Allora come si fa a conoscere San Francesco e la sua spiritualità? È indispensabile leggere le sue opere e quello che su di lui hanno testimoniato i suoi primi collaboratori, ovvero le Fonti Francescane. Non è difficile. Si trova tutto nelle librerie, non occorre altro che armarsi di buona volontà e di santa perseveranza, perché, al contrario, si rischia di accontentarsi di quello che passa il sistema dei media (televisioni e stampa) che hanno interessi molto diversi dalla ricerca della verità storica.

san francesco di assisi riceve le stimmate

Francesco riceve le stimmate a La Verna

Francesco di Assisi è stato sì un rivoluzionario, ma la sua rivoluzione è consistita nella imitazione assoluta di Cristo. Francesco dai suoi contemporanei è stato definito “Alter Christus”, proprio perché nella sua vicenda umana ha assimilato la vita di Cristo fino a ricevere il dono delle stimmate presso l’eremo di La Verna dove si era ritirato negli ultimi anni della sua vita.  La pace da lui predicata, non è il pacifismo delle bandiere arcobaleno, è la pace spirituale assicurata dalla conversione della creatura al Creatore, è la pace che l’uomo trova in Dio. Nel concreto, non risulta che Francesco abbia mai condannato il servizio militare. Anche lui era stato cavaliere armato nelle sue battaglie contro la città di Perugia. Ben sapeva che combattere una guerra giusta non è contrario allo spirito caritatevole e pacifico del Cristianesimo. Francesco amava presentarsi come “soldato di Cristo” o “araldo del gran Re”. La Regola francescana condanna le guerre ingiuste, nella scia della tradizione della Chiesa. San Francesco non può essere equiparato all’opportunistico “arrendiamoci” degli odierni esaltati pacifisti che organizzano marce a senso unico. Da questi movimenti non è mai stata promossa una marcia per la vita, una marcia contro le dittature comuniste (oggi Cina, Corea del Nord, Cuba) , una marcia contro lo sterminio dei cristiani in Nigeria, in Iraq, in Siria, in Indonesia, in Egitto.

Quindi Francesco non è stato pacifista, come oggi si intende sui media, ma uomo di pace, andava a testimoniare la pace che viene dal di dentro, dal cuore, una volta che si fosse accettato di seguire l’insegnamento di Gesù. La sua strategia è sempre stata quella missionaria, ancora oggi possiamo vedere quanto e come siano presenti i suoi frati in ogni angolo del pianeta, e quanti siano stati i martiri francescani uccisi in odio a Gesù Cristo, soprattutto nelle terre dominate dall’Islam. La sua ansia missionaria lo ha portato anche a seguire i crociati durante la quinta crociata nel 1219, con l’intento di assistere spiritualmente i soldati cattolici nei pericoli fisici e spirituali cui andavano incontro, e soprattutto far conoscere Gesù ai musulmani. Tutta la sua vita è segnata dall’ansia non di “dialogare” accademicamente con i musulmani, ma di “convertirli” a Gesù Cristo. La vocazione del missionario e quella del crociato erano legate, grazie alla comune prospettiva della cristiana testimonianza col pellegrinaggio e la disposizione al martirio. Giacomo da Vitry, vescovo di Acri, testimone dei fatti durante la visita di Francesco al sultano Malek al- Kamel, ha scritto che Francesco di fronte al sultano d’Egitto ha avuto un atteggiamento di perfezione apostolica. La sua predica riassume e riunisce  “i tre elementi chiave necessari per il trionfo del Cristianesimo”. Il primo, “il rinnovamento morale e spirituale attraverso una vita di ascesi, di semplicità e di umiltà”; poi “la predicazione, la propagazione efficace della parola che infiamma le folle e le porta alla conversione”; e infine “il confronto con i saraceni, mirante a soccorrere la Chiesa orientale desolata e devastata, che cerca la sua liberazione”. Infatti, Francesco quando divise il mondo in Province da evangelizzare, dichiarò “Perla delle missioni” la Provincia Orientale sottoposta alla dominazione islamica, con grande sofferenza delle popolazioni cristiane. Proprio come oggi!

   IL CROCIFISSO DI SAN DAMIANO

 il Crocifisso di San Damiano

Ritornando al nostro papa Francesco, immaginiamo quale sarà il suo ruolo in questo frangente storico, dove le istituzioni europee hanno decretato per legge la scristianizzazione dell’Europa, e dove il fondamentalismo islamico sta progressivamente costringendo i cristiani orientali a fuggire dalle loro terre per potersi salvare dalla violenza. Padre Ibrahim Faltas, palestinese e francescano della Custodia di Terra Santa, ha affermato: “Papa Francesco aprirà una nuova pagina, una nuova era per la Chiesa. Oggi l’uomo ha bisogno di un altro Francesco, e lo Spirito Santo ha realizzato questo sogno donando alla Chiesa il nuovo Papa”.

Mercoledì, 05 Febbraio 2014 16:54

S. FRANCESCO E IL SULTANO ALLA BIENNALE DI VERONA

Fumetto copertina volantino Congresso 2013 ATS

Il famoso fumetto storico-artistico che narra la storia dell'incontro tra Francesco di Assisi e il sultano Malek al-Kamel, nel 1219, durante la quinta crociata, è stato selezionato dal Comitato Scientifico della Prima Biennale della Creatività di Verona, e parteciperà anche al concorso previsto dagli organizzatori. Il noto critico e storico dell'arte Vittorio Sgarbi ha diretto la selezione delle opere che saranno presenti alla Biennale.

Con grande gioia e emozione pubblico questa notizia, che è anche un invito agli amici a presenziare con la loro visita alla rassegna artistica, la prima in Italia con questa impostazione.

Francesco Lucianetti e lo scrivente, Gianfranco Trabuio, insieme al Padre Commissario di Terra Santa per il Triveneto, fra Adriano Contran, saranno lieti di incontrarvi.

QUALUNQUE INFORMAZIONE SUL SITO: www.biennaleitaliacreator.it.

 

biennale creatività verona

 

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Mercoledì, 29 Gennaio 2014 15:49

INNO DI UN BAMBINO MAI NATO

Domenica 2 febbraio 2014 la Chiesa italiana celebra la 36a "Giornata per la Vita". E' dal 1978 che su indicazione di Papa Paolo VI, la prima domenica di febbraio viene solennemente celebrata come "Giornata per la Vita", quest'anno la coincidenza temporale del 2 febbraio coincide con la festa liturgica della Presentazione di Gesù Bambino al tempio, al profeta Simeone, e in tutte le chiese italiane ci saranno manifestazioni per rinnovare l'impegno della Chiesa e dei laici per la promozione e la tutela della vita nascente.

PAOLO VI 2

Papa Paolo VI promotore della Giornata per la Vita

 

Generare futuro

I figli sono la pupilla dei nostri occhi... Che ne sarà di noi se non ci prendiamo cura dei nostri occhi? Come potremo andare avanti?". Così Papa Francesco all'apertura della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù ha illuminato ed esortato tutti alla custodia della vita, ricordando che generare ha in sé il germe del futuro. Il figlio si protende verso il domani fin dal grembo materno, accompagnato dalla scelta provvida e consapevole di un uomo e di una donna che si fanno collaboratori del Creatore. La nascita spalanca l'orizzonte verso passi ulteriori che disegneranno il suo futuro, quello dei suoi genitori e della società che lo circonda, nella quale egli è chiamato ad offrire un contributo originale. Questo percorso mette in evidenza "il nesso stretto tra educare e generare: la relazione educativa si innesta nell'atto generativo e nell'esperienza dell'essere figli", nella consapevolezza che il bambino "impara a vivere guardando ai genitori e agli adulti". 

 

NATALE SEMPRE

Un caro amico frate francescano, anziano e molto vivace, mi ha dato questa stupenda poesia sul Natale di un bambino mai nato. È un’amara e sofferta riflessione di una madre cui fa seguito una serie di versi commoventi scritti da Gesù, e si chiude in modo inaspettato.

        Un coro di bambini, vestiti di gioia, cantano gloria e pace. Ma il suono di campane s’infrange come un’onda al davanzale. Mi scuote un singhiozzo e un nodo in fondo al petto: nel mio appartamento pesa la noia, non tace il mio tormento, la stanza è sempre vuota per quante cose io ci metta dentro.

        In questo vuoto in cui più non ti aspetto, sento il tuo tempo crescere, come qualcuno ti avesse adottato: adesso avresti un anno.   Oh! Potessi incontrarti e chiederti perdono, offrirti almeno un dono di Natale!    Una lacrima di luce dall’imposta socchiusa bagna dolcemente la mia stanza, e preme la finestra perché si apra al chiarore come ad un pianto. “Sei tu?”

“Oh! Era così povero,

e non aveva nulla;

l’ho stretto tra le braccia,

gli ho offerto la mia culla;

gli ho dato per coprirlo

un mantello di stelle,

per giocare, una festa

di fratelli e di sorelle.

Sì, l’ho adottato io,

gli ho dato il nome mio.

Tu non sapevi: i poveri

sono me stesso, i piccoli

li porto sempre appresso:

quello che fate a loro

l’avete fatto a me.

Credi all’amore. È il solo

che sappia perdonare ……

Io, che per farti vivere

ho scelto di morire.

Vivi e non più peccare!”     

Sento la sua presenza al davanzale:

“Aprimi la finestra, anche per noi oggi è Natale!

CENTRO DI AIUTO ALLA VITA

 

 

Logo di un Centro di aiuto alla Vita che illustra in modo quanto mai suggestivo il significato della poesia affidatami da fra Bernardino o.f.m.

Uno dei cardini della mistica del santo vescovo di Ginevra, patrono dei giornalisti, è certamente la devozione al Sacro Cuore di Gesù. Infatti una delle sue più famose seguaci: santa Margherita Maria Alacoque, diventò la divulgatrice di questa devozione e dopo diverse visioni mistiche di Gesù stesso col cuore bene in vista sul petto, e su suo ordine, promosse la famosa pratica religiosa dei Primi Nove Venerdì del mese. Rinvio alle fonti storiche le persone interessate ad approfondire tali aspetti della vita di questi Santi straordinari, vissuti in pieno periodo riformista (luterano e calvinista). Solo pochi cenni per facilitare la comprensione di quanto verrò esponendo nel testo su san Francesco di Sales: Vescovo di Ginevra, Dottore della Chiesa, Confondatore dell'Ordine della Visitazione di Santa Maria, Santo della Amabilità. Fatto santo nel 1665 da Papa Alessandro VII, proclamato Dottore della Chiesa nel 1877 da Papa Pio IX e infine, proclamato patrono dei giornalisti e scrittori cattolici da Pio XI nel 1923.

 In questo articolo desidero soltanto illustrare un aspetto particolare, e forse poco conosciuto, della sua dottrina sull'Amore Divino e sulla Divina Volontà, pubblicando le preghiere del triduo a lui dedicato in occasione della memoria liturgica il 25 gennaio.

“La preghiera ottiene da Dio più di quanto chiede”    ( S.Francesco di Sales).

Triduo di preghiera a San Francesco di Sales. Devozione alla Divina Volontà d'Amore.

O dolcissimo Santo, che nel tuo ardente amore per Dio hai conformato sempre la tua alla Divina Volontà di Amore e hai detto che " il carattere delle Figlie della Visitazione è di rimirare in ogni cosa questa Divina Volontà e seguirla" , ottieni a noi la grazia di conoscere quanto amabile Essa sia sempre e in ogni cosa; e credendo all'Amore di questa Divina Volontà per noi ed in questo amore sperando, possiamo giungere ad amarLa secondo i tuoi desideri e i desideri ardenti del Cuore di Gesù.

 Gloria al Padre.....

 O dolcissimo ed amabilissimo Santo, che dell'amore alla Divina volontà hai nutrito il tuo cuore ed in esso hai trovato la Via della pace, fà che non cerchiamo altro cibo che questa Divina Volontà d'Amore; fà che possiamo ripetere con il cuore più che con la voce, quelle tue parole sante : "O dolcissima Volontà del mio Dio, sii sempre fatta; o eterni disegni della Volontà del mio Dio, io vi adoro, consacro e dedico la mia volontà, per volere eternamente ciò che eternamente hai voluto Tu.

 Gloria al Padre.....

 O amabilissimo Santo, che a ragione fosti chiamato il santo Dottore della Divina Volontà, perchè sempre, con la vita e le parole e con gli scritti tuoi soavissimi  hai cercato di farLa conoscere e amare, e che sempre più attratto ad quell'amore non hai cessato di ripetere il grido del tuo cuore: " Che cosa io posso più desiderare in Cielo o in terra , che di vedere adempiuta questa Divina Volontà",fà che noi, sul tuo esempio, non solo ci uniamo ad Essa, ma fatti apostoli di  questa Divina Volontà d'Amore, bramiamo di vederla da tutti amata ed adorata.

 Gloria al Padre.....

san francesco di sales

san Francesco di Sales

Ora, è necessario puntare l'attenzione sull'espressione: "Divina Volontà di Amore", perché proprio da questa muoverò i miei passi per illustrarne la grande attualità e significato profetico, alla luce del processo di canonizzazione in atto della Serva di Dio Luisa Piccarreta (1865 - 1947). Questa donna è vissuta per 62 anni a letto a causa di una malattia strana e non guaribile, non poteva mangiare e si è nutrita solo con l'Eucaristia quotidiana. Ha avuto dialoghi innumerevoli con Gesù e su ordine di un suo padre spirituale li ha trascritti in 36 volumi. Questo fatto rimanda alla memoria un'altra santa meravigliosa, teologa dell'espiazione: santa Veronica Giuliani (1660 - 1727), monaca clarissa cappuccina di Città di Castello. Anche santa Veronica sotto dettatura di Gesù Crocifisso e della Madonna scrisse oltre 30.000 (Trentamila) pagine di dialoghi, tutti rigorosamente conservati negli archivi vaticani e contenenti una corrispondenza mistica profondissima sulla sofferenza offerta in espiazione dei peccati e per la conversione dei peccatori. Su questo aspetto non mi dilungo, ma invito chi legge a farsi un'idea della vita di questa Santa consultando le fonti oggi disponibili sul web.

Ritorno alla serva di Dio, Luisa Piccarreta, per fare emergere dalle mie ricerche quanto Dio guidi le anime dei santi ad incontrarsi e a contagiarsi nella santità. Luisa per molti anni ebbe come padre spirituale un santo: Annibale Maria di Francia (1851 - 1927), fondatore nel 1901 di due congregazioni religiose, i Rogazionisti del Cuore di Gesù e le Figlie del Divino Zelo del Cuore di Gesù. Questo santo sacerdote curò personalmente la pubblicazione dei primi 19 volumi dei dialoghi di Gesù con Luisa.

SANTANNIBALE MARIA DI FRANCIA                      LUISA PICCARRETA

  sant'Annibale Maria di Francia                                   Luisa Piccarreta

Perché questo percorso che sto delinenando è importante? Vedete, la potenza esplicativa di una ricerca, in qualunque campo si faccia, sta nel mettere insieme le coincidenze e le connessioni tra gli eventi. Sono queste a rendere affascinante e ricca di conseguenze pratiche la vita spirituale di chiunque si avvicini alle due coordinate che ne generano una terza, in una visione geometrica dello spazio dello Spirito, che è l'intuizione.

Ecco, è importante riuscire a mettere insieme alcuni tasselli del mosaico che sto descrivendo, per comprenderne la rilevanza per il nostro beneficio spirituale. Ora, Annibale Maria di Francia ebbe la ventura di conoscere molto bene Luigi Orione proprio durante il disastroso terremoto di Messina del 1908. Il cataclisma provocò un importante afflusso, in quel disastro, di moltissimi volontari tra i religiosi, per aiutare quelle popolazioni, e i due futuri santi proprio lì cementarono la loro amicizia e cooperarono con le loro Congregazioni religiose. Annibale Maria di Francia fu proclamato beato nel 1990 dal papa Giovanni Paolo 2° e fatto santo dallo stesso Papa nel 2004. Luigi Orione, fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza, fu proclamato beato nel 1980 dal papa Giovanni Paolo 2°, e fatto santo dallo stesso Papa lo stesso giorno 16 maggio 2004 insieme con Annibale Maria di Francia.

Ritorniamo, però, all'inizio della nostra esposizione per concludere in modo del tutto suggestivo e edificante il tema della Divina Volontà. Ebbene, la Serva di Dio, Luisa Piccarreta in quei 36 volumi ha scritto tutto quello che era possibile scrivere sotto la dettatura di Gesù, proprio sulla Divina Volontà. Per noi tutti è  quanto mai arduo affrontare questo argomento. Quali e quante sono le implicazioni nella nostra vita quotidiana dall'accettare gli eventi che ci accadono. Quanta fatica facciamo a recitare il Padre Nostro quando diciamo: "Sia fatta la tua volontà" e ci troviamo in momenti di buio, di sofferenza e di disperazione. Ecco, l'aiuto che ci può venire da questi santi e dalla futura beata Luisa, è proprio un rimando al significato profondo della nostra esistenza: siamo credenti al punto di accettare la volontà del Padre in tutti i momenti della nostra vita? Siamo consapevoli che se siamo creature di Dio chiamate alla vita eterna, dopo la nostra morte, godremo della sua visione in paradiso? L'anima che Dio ci ha dato non muore, è unica e vivrà per sempre. Le esperienze dei mistici e gli insegnamenti della Vergine nelle sue apparizioni su questo argomento non lasciano dubbi.

Quali scenari si aprono a riflettere su questi semplici fatti!

Mi permetto un invito a voi tutti che mi leggete su questo sito: andiamo a trovare san Francesco di Sales presso il Monastero della Visitazione a Treviso (Via Mandruzzato, 22). Potremo venerare il cuore incorrotto del Santo custodito dalle suore Visitandine e pregarlo con le parole del Triduo iniziale, chiedendo che ci apra il cuore alla comprensione della Divina Volontà d'Amore.

sacro cuore VISITAZIONE                                 cuore incorrotto di san francesco di sales

logo dell'Ordine della Visitazione         Reliquiario con il cuore incorrotto di san Francesco di Sales

 


 

 

 

 

Miracolo di Natale. Una storia vera 

Una storia vera scritta da Maria Winowska che fu amica di Giovanni Paolo II.
Maria Winowska è una apprezzata scrittrice di agiografia, storie di santi. Ha pubblicato questo racconto vero che le fu narrato da un parroco ungherese.

bambino gesù nella luce

Bambino Gesù nella luce

"Chiunque potrebbe prendermi per pazzo o per un esaltato – le disse P. Norbert – se non ci fossero trentadue scolaretti a testimoniare la verità dell'accaduto".
Nella mia parrocchia in Ungheria, un piccolo paese di 1500 anime, da dove poi mi scacciarono, successe una volta un fatto strano. La maestra elementare era una militante atea. Tutte le sue lezioni erano imperniate sul tentativo di eliminare Dio dalla vita di quei bambini, per farne dei giovani atei. Ogni occasione era buona per sminuire la nostra Santa Religione, deriderla e screditarla.
I bambini intimiditi non osavano difendersi. Le loro famiglie erano credenti e fedeli nell'adempimento dei loro doveri religiosi. In genere, le sciocchezze con cui la maestra, signorina Gertrud, bombardava continuamente i bambini, non avevano un grande effetto su di loro. Io in parrocchia mi impegnavo con tutte le mie forze a sostenere spiritualmente i bambini per abituarli a ricevere spesso il Sacramento della Comunione e, caso strano, la signorina Gertrud sembrava avere un fiuto misterioso per individuare chi si era comunicato e queste sue "pecore nere", come lei le chiamava, le trattava con sfrenata rabbia.
Sembrava che lo avesse saputo da questa o da quella spia. Nella IV/a c'era Angela di dieci anni. Era molto intelligente e capace, ma le sue compagne non la invidiavano perchè aveva un cuore d'oro ed era sempre pronta ad aiutarle. Un giorno mi chiese di poter fare tutti i giorni la Santa Comunione. "Ma sai di cosa ti carichi?" le chiesi. Rise birichina come se volesse fare uno scherzo a qualcuno. "Signor Parroco, la maestra non mi potrà rimproverare facilmente, glielo posso assicurare. Sarò ancora più diligente ... Per favore, non mi dica di no. Quando prendo la Comunione mi sento più forte. Dica di sì, devo dare il buon esempio e perciò devo avere molta forza!". Le dissi sì, sebbene con preoccupazione. Da quel momento la IV/A fu un piccolo inferno.
Angela sapeva impeccabilmente tutto ciò che la maestra le chiedeva. Però la maestra riversava su di lei la sua cattiva luna e la maltrattava in ogni modo. La bambina sopportava tutto pazientemente però divenne visibilmente sofferente. "Senti Angela, ma non è troppo pesante?". "No, Signor Parroco. Gesù ha sofferto molto di più quando gli sputavano addosso. Questo non mi è ancora capitato".
Il coraggio che dimostrava mi riempì di grande ammirazione. Angela non venne mai a lagnarsi da me del pessimo trattamento che riceveva, ma le sue compagne mi raccontavano piangendo degli attacchi della maestra. Dal lato del profitto, questa non poteva dire niente e così si inventava ogni giorno qualcosa di nuovo per toglierle la fede.
Scavalcando il suo programma di insegnamento, la signorina Gertrud, a beneficio delle sue scolare, aprì tutto il suo arsenale ateista e Angela non poté farci niente. Stava in piedi, muta a capo chino, soffocando i singhiozzi. Il suo credo però rimase inalterato, ma come difenderlo?
Da novembre le lezioni divennero sempre più un duello tra la maestra e la scolara. Apparentemente trionfava la prima ed aveva sempre l'ultima parola. Perchè dunque questa tenacia? Probabilmente era il silenzio di Angela che esasperava la maestra. Le compagne di classe disperate chiesero il mio aiuto. Cosa potevo fare? Il mio tentativo avrebbe avvelenato ancora di più l'atmosfera. Per fortuna Angela tenne duro.
Non rimase altro che pregare, pregare con tutte le nostre forze. La cosa si sparse nel circondario. Nessuno mi rimproverò per aver dato giornalmente la Santa Comunione ad Angela. Non era un segreto per nessuno che la maestra voleva, attraverso questa fragile bambina, colpire un bene comune, il tesoro della Fede.
I genitori incoraggiavano la loro figlia a resistere ed improvvisamente Angela si trovò al centro dell'interesse comune. Tutti ammiravano la sua forza. Solo lei non se ne rendeva conto. Si sentiva umiliata per la sua incapacità a difendersi e per non saper portare dei motivi per la sua fede.
Poco prima di Natale, esattamente il 17 dicembre, la signorina Gertrud escogitò un piano crudele che, come lei pensava, avrebbe eliminato la fede inutile che impestava la sua scuola. Il fatto merita di essere raccontato in tutti i suoi particolari.
Angela fu involontariamente coinvolta in un gioco di domande e risposte.
"Che cosa fai se i tuoi genitori ti chiamano?".
"Vado", rispose la ragazzina timidamente sottovoce.
"Molto bene. Ti senti chiamare e vai subito, come fa una brava bambina. Che cosa succede se i tuoi genitori chiamano lo spazzacamino?".
"Viene", rispose Angela. Il suo cuore batteva in fretta, si aspettava un tranello, però non immaginava di che genere.
La signorina Gertrud continuava con le sue domande: "I suoi occhi brillavano come quelli di un gatto che gioca con il topo, guardava in maniera così cattiva, così cattiva!", mi raccontò più tardi una delle piccole testimoni.
"Bene mia piccola. Lo spazzacamino viene perché c'è, perché è vivo". Un momento di silenzio. "Tu vieni perché sei viva. Però, per esempio, i tuoi genitori chiamano la nonna che è morta. Verrà?".
"No non credo".
"Brava. E se chiamano Barbablù? Oppure Cappuccetto Rosso? Oppure Pollicino? Ti piacciono le fiabe, no? Allora cosa succederà?". "Non verrà nessuno, perché sono fiabe". Angela sollevò il suo sguardo limpido, però lo riabbassò subito. "I suoi occhi mi avevano fatto male" mi confidò più tardi. Il dialogo proseguì.
"Molto bene – gongolò la maestra – mi sembra che oggi tu riesca a pensare più chiaramente. Dunque bambini vedete che qualsiasi vivente che esiste, viene se lo si chiama. E chi non viene quando è chiamato, o non esiste oppure non è più vivo. è chiaro, vero?". E adesso supponiamo di chiamare Gesù Bambino. C'è ancora qualcuno di voi che crede in Gesù Bambino?".
Per un attimo tutto tace. Poi, alcune voci timide dicono: "Sì, sì...".
"E tu, Angela, credi tu che Gesù Bambino ti senta se lo chiami?".
Angela si sentì improvvisamente sollevata da un peso. Ecco dunque il tranello di cui non poteva immaginare la portata.
Con grande slancio rispose: "Certo, credo che mi senta".
"Molto bene, adesso facciamo un tentativo. Se Gesù Bambino c'è, entrerà se voi lo chiamate. Chiamate dunque tutti insieme molto forte: Vieni, Gesù Bambino! Uno, due, tre, tutti insieme".
I bambini abbassarono la testa e in un silenzio di tomba si sentì una risata satanica. "E qui vi volevo. Questa è la mie prova. Non avete il coraggio di chiamarlo, perché non esiste, come Pollicino, Barbablù, perchè sono semplicemente delle favole... storie per vecchietti seduti di fronte al camino, storie che nessuno prende seriamente perché non sono vere".
I bambini, sconvolti, tacevano ancora. Angela era sempre muta e mortalmente pallida. Improvvisamente successe una cosa inaspettata.
Angela saltò in mezzo alla classe, i suoi occhi lanciavano scintille: "Noi lo vogliamo chiamare! Ascoltate! Tutti insieme diciamo: – Vieni, Gesù Bambino! – ".
In un attimo tutta la classe si alzò. Con le mani giunte, sguardi invocanti e cuori gonfi di una smisurata fede gridarono: "Vieni, Gesù Bambino!".
La maestra non era preparata a ciò, Involontariamente fece due, tre passi indietro, lo sguardo fisso su Angela in un silenzio di tomba.
Poi di nuovo la voce cristallina: "Ancora una volta!". Era come un grido che avrebbe potuto far crollare i muri, come più tardi spiegò un bambino. Paura, impazienza, dubbio ricacciato dentro che poteva in ogni momento esplodere, sotto l'influsso di una di loro che improvvisamente si era proclamata loro rappresentante: l'impulso dell'unità che aveva colpito tutti!... Ma forse non c'era l'attesa del miracolo.
"Io gridavo, però non mi aspettavo niente di particolare", mi disse Gisela.
E invece accadde. Ve lo racconterò con le stesse parole dei bambini, li ho interrogati uno per uno. La loro libera espressione sembrò più perfetta di una rappresentazione che avremmo potuto dare noi adulti. Alcune loro frasi mi sono rimaste impresse indelebilmente.
Anche io, povero pastore di anime com'ero, avevo bisogno di un segno. Troppo spesso non si crede a sufficienza! I bambini non guardavano verso la porta bensì il muro davanti a loro e Angela risaltava su questa cornice bianca. Ma la porta si aprì silenziosamente. Videro che una forte luce si concentrava sulla porta. Questa luce cresceva, cresceva, poi divenne un globo di fuoco. Ebbero improvvisamente paura, però tutto accadde così in fretta che non ebbero nemmeno il tempo di gridare. Il globo si aprì e dentro apparve un Bambino splendido come non ne avevano mai visto. Il Bambino sorrideva loro senza dire una parola. La Sua infinita presenza era una infinita dolcezza. Non avevano più paura, c'era solo gioia. Durò ... un momento? Un quarto d'ora? Un'ora? Le opinioni a questo punto stranamente erano diverse. Certo è che l'accaduto non superò un'ora di lezione. Il Bambino era vestito di bianco e sembrava un piccolo sole.
La luce proveniva da Lui stesso. La luce del giorno sembrava scura al confronto. Alcune delle ragazze rimasero come accecate e faceva loro male agli occhi. Altre poterono guardarlo senza conseguenze. Non diceva niente, sorrideva solo, poi scomparve nel globo di luce che si dissolse. La porta si richiuse dolcemente da sola.
Piene di emozione, il cuore ricolmo di gioia, le ragazze non potevano pronunciare parola. Un grido acuto ruppe il silenzio.
Quasi impazzita e con gli occhi che le uscivano dalle orbite, la maestra gridò: "é venuto, è venuto!", poi scappò e sbatté dietro di sé la porta. Ad Angela sembrava di svegliarsi da un sogno.
Disse semplicemente: "Avete visto, Gesù Bambino esiste. E adesso ringraziamo".
Tutti si inginocchiarono commossi e recitarono un Padre Nostro, un'Ave Maria ed un Gloria al Padre. Poi uscirono dalla classe perché era arrivato il momento della pausa.
La cosa si sparse molto in fretta. I genitori mi chiesero di interrogare i bambini ed io li interrogai singolarmente. Posso testimoniare sotto giuramento di non aver trovato nei loro racconti la benchè minima contraddizione. E ciò che mi ha più sorpreso è che l'avvenimento non sembrò loro niente di straordinario. "Avevamo bisogno di aiuto – mi raccontò una delle ragazze – Gesù Bambino doveva venire ad aiutarci". Padre Norbert ha raccontato una storia della quale lui stesso, con la sua grande Fede, è rimasto sconcertato, e conclude che chiunque potrebbe prenderlo per pazzo o esaltato, se non ci fossero trentadue scolaretti di una classe di Ungheria a testimoniare la verità dell'accaduto.
La maestra, scioccata, fu ricoverata in manicomio, dove continuò a gridare: è venuto, è venuto!.
A Padre Norbert non fu concesso di andare a visitarla, ma promise di pregare per lei durante la S. Messa. Angela, dopo la scuola, riprese la sua vita in famiglia ad aiutare la mamma.
Questa è la storia che ha raccontato Padre Norbert ad una scrittrice, dicendole con un pizzico di ironia: Non so se lei crede alla mia storia e se sarà pubblicata. La scrittrice, però, come vedete, ha accettato.
(Tratto dalla Rivista Cattolica di informazione "Gesù sorgente dell'Amore Misericordioso")


Bibliografia minima di Maria Winowska. I lettori interessati a conoscere la notevole produzione agiografica dell'autrice su Internet troveranno molti altri testi, solo in inglese, in francese e in polacco. In italiano solo i due in elenco qui appresso.

Il vero volto di Padre Pio, Autore:  Maria Winowska San Paolo, anno 2003 (euro 4,90)


The death camp proved him real; the life of Father Maximilian Kolbe, Franciscan.
Autore: Maria Winowska Editore: Kenosha, Wis., Prow [©1971]


Our Lady's fool: Father Maximilian Kolbe, Friar Minor Conventual;
Autore: Maria Winowska Editore: Westminster, Md., Newman Press, 1952.


Go, repair my house : biography of Mother Mary Angela Truszkowska
Autore: Maria Winowska Editore: Lodi, N.J. : Congregation of the Sisters of Saint Felix, ©1976


L'icona dell'amore misericordioso. Il messaggio di santa Faustina Kowalska
Autore: Maria Winowska, M. G. Muzj (Traduttore) Edizioni San Paolo, 1981

giovanni paolo 2 suor faustina e  gesù misericordioso

Maria Winowska, scrittrice polacca e amica del papa Giovanni Paolo II, è stata una grande divulgatrice del culto della Divina Misericordia.

Questa immagine è bellissima perché illustra in modo efficace i legami profondi tra santa Faustina e il prossimo san Giovanni Paolo II.

 

Domenica, 22 Dicembre 2013 13:39

IL NATALE E LA DIVINA MISERICORDIA

Siate lieti nel cuore, Gesù Bambino viene per noi tutti. Accogliamolo al suono della cornamusa e con i canti del Natale.

PARROCCHIA DELL'ANNUNCIAZIONE IN OLMO DI MARTELLAGO
GRUPPO DI DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA.

23 DICEMBRE 2013 ore 20 30
25 dicembre: Santo Natale
26 dicembre: Santo Stefano, primo martire
27 dicembre: San Giovanni apostolo e evangelista
28 dicembre: Santi Innocenti martiri

LODATE IL SIGNORE PERCHÉ È GRANDE, ETERNA È LA SUA MISERICORDIA
Chi pratica la misericordia non teme la morte!

PROSEGUIAMO NELLA NOVENA DEL SANTO NATALE

Michele Cappellazzo con la sua cornamusa celtica ci accompagna nelle bellissime cantate del Natale

cornamusa nellarte

Cornamusa celtica in un dipinto rinascimentale

TU SCENDI DALLE STELLE
(Testo e musica di sant'Alfonso Maria de' Liguori)

Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo. (x2)
O Bambino mio divino,
io ti vedo qui a tremar. O Dio Beato!
Ah, quanto ti costò l'avermi amato! (x2)

A Te, che sei del mondo il creatore,
mancaron panni e fuoco, o mio Signore, (x2)
Caro eletto, Pargoletto,
quanto questa povertà più m'innamora:
giacché ti fece amor povero ancora. (x2)

Tu lasci il bel gioir del divin seno
per giungere a tremare su questo fieno, (x2)
Dolce amore del mio cuore,
dove amor ti trasporto? - O Gesù mio,
Perché un tal patir per amor mio? (x2)

Mara, ora, ci racconterà l'episodio soricamente accertato di un miracolo di Natale avvenuto in una scuola elementare in Ungheria durante la dittatura comunista, scritto da Maria Vinowska. L'episodio sarà riportato per esteso nel prossimo numero di questo blog.

INTENZIONI DI PREGHIERA (enunciate dalle persone partecipanti)
RECITA DELLA CORONCINA ALLA DIVINA MISERICORDIA (dettata dal Gesù Misericordioso a santa Faustina Kowalska)

PREGHIERA DI GUARIGIONE (da recitare in particolare dopo la Comunione eucaristica)

"Gesù, il Tuo sangue puro e sano circoli nel mio organismo malato, e il Tuo corpo puro e sano trasformi il mio corpo malato e pulsi in me una vita sana e forte, se è la Tua santa volontà" (dal Diario di Santa Faustina Kowalska, pag. 376)


LETTERA DI PADRE LIVIO FANZAGA (direttore di Radio Maria)
Caro Gesù Bambino,
in questi giorni, in cui nella nostra società molti festeggiano il Natale senza sapere chi sia il festeggiato, da povero italiano non ho timore di rivolgermi a Te, ben sapendo che solo Tu sei in grado di concederci le grazie di cui abbiamo bisogno. A chi infatti dovremmo chiederle se non a Te? Sei l'unico rimasto credibile in questo mondo, dove tutti promettono e nessuno mantiene. Non mi lascio ingannare dal modo umile e discreto con cui sei entrato in questo mondo. Apparentemente sei venuto a mani vuote, al freddo e al gelo di una grotta a stento riscaldata da un bue e un asinello. Deposto in una mangiatoia, non stavi meglio di tanti bambini che fuggono dalla fame e dalla guerra verso le nostre contrade. Eri privo di tutto, ma avevi vicino a Te due persone meravigliose, come mai ce ne sono state: Tua madre Maria e il Tuo custode Giuseppe, che ti guardavano incantati, ben sapendo quale dono in quel momento il Cielo aveva fatto alla terra. Sei nato povero fra i poveri, bisognoso di tutto, ma hai arricchito il mondo con la Tua presenza. Venendo in mezzo a noi ci hai fatto il regalo più grande che potessimo desiderare. Tu, Bambino Gesù, sei la nostra luce, la nostra salvezza, la nostra pace. A Natale hai dato al mondo in regalo Te stesso. Lo ha annunciato l'angelo ai pastori assopiti, improvvisamente svegliati da una musica celestiale: "Vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore, che è il Cristo Signore".


Caro Gesù Bambino, sei Tu il regalo di Natale che vorrei chiedere in primo luogo per il mio paese, per questa Italia che ha regalato il presepe al mondo, ma che adesso lo proibisce negli asili e nelle scuole e che si mostra sempre più insofferente per tutto ciò che ti riguarda. Qualcosa di strano e di pericoloso sta succedendo da qualche tempo. Proprio nelle nazioni dove il Tuo Vangelo ha prodotto i frutti più belli di fede, di carità e di civiltà, è scesa una nebbia spessa che Ti copre e Ti oscura, come se la gente si fosse stancata di Te. Sono sempre meno le persone che Ti ricordano. Sono pochissimi quelli che sanno che il giorno di Natale è quello del Tuo compleanno. Quando vado al supermercato faccio fatica a trovare una scritta di "Buon Natale" da appendere sulla porta di casa. Pare che la nostra società Ti abbia privato del permesso di soggiorno. Non puoi immaginare quanto ci rimanga male. Tu forse ci sei abituato perché, da quando hai posto la Tua tenda in questo mondo, sei divenuto un perenne fuggiasco.
Non mi rassegno però al fatto che Tu te ne debba andare anche dalla nostra bella Italia. Mi chiedo che cosa saremmo senza di Te. Che cosa ne faremmo di decine di migliaia di chiese vuote, che verrebbero messe in vendita a prezzi stracciati, trasformate in moschee o in discoteche o addirittura rase al suolo per non pagare la tassa sul fabbricato? Che ne sarebbe delle nostre meravigliose opere d'arte, che tutto il mondo ci invidia, dove Tu e Tua Madre siete stati la scintilla che ha acceso il genio di innumerevoli pittori e scultori? Che ne sarebbe della nostra lingua e della nostra letteratura prive dell'anima cristiana che l'ha alimentate, facendo di esse un patrimonio inestimabile dell'umanità? Senza di Te, caro Gesù Bambino, la nostra Italia diventerebbe un cumulo di macerie, un deserto senza vita, infestato da serpenti e da scorpioni. Non te ne andare, Bambino Gesù. Ti diamo la cittadinanza italiana, Ti esentiamo dalle tasse, Ti procuriamo una casa e un lavoro, ma non te ne andare.
Vedo che non Ti lasci convincere. Vuoi qualcosa d'altro. Ho capito, non Ti interessano le nostre cose, ma i nostri cuori. In questo Natale vorresti trovare un posticino nel cuore di ogni italiano. In fondo che cosa ci costa? Dovremmo solo fare un po' di pulizia, tirare via il marcio, raccogliere la spazzatura e portare tutto in quel luogo benedetto dove il Tuo amore tutto brucia e consuma. Questo è ciò che desideri, ciò che chiedi, ciò che Ti aspetti da questa Italia che da due millenni ricolmi di doni. Vorresti che mettessimo da parte i pregiudizi, le cattiverie, le guerre che non ci stanchiamo di farTi da ormai da troppo tempo. Che cosa ci abbiamo guadagnato a mettere al Tuo posto Babbo Natale, a sostituire le pecore con le renne, a chiamare festa d'inverno la Tua venuta in mezzo a noi? Il bilancio è fallimentare. Siamo poveri e disperati. Ritorna Gesù Bambino. Senza di Te siamo perduti. Vieni con il tuo sorriso a ridarci la speranza. Porta la Tua famiglia in mezzo a noi, perché ci siamo dimenticati che cosa sia una famiglia. Porta la Tua pace nei nostri cuori senza pace.
Ti prego, lasciati convincere. Lo so bene che non siamo moltissimi che desiderano la Tua venuta. Anche oggi, come al tempo di Erode, quelli che abitano nei palazzi Ti hanno in antipatia. Lo sanno che Tu sei un rubacuori e sono invidiosi. Ma anche fuori dai palazzi già si preparano a trasformare il Tuo Natale in una festa di carnevale.

Cerca di accontentarTi, come già facesti a Betlemme con pochi pastori che Ti adoravano estasiati. Ci saranno anche quest'anno, Te lo promettiamo. Al suono delle campane correremo alla Messa di mezzanotte, perché Tu nasca nel nostro cuore. Prima di chiudere questa letterina, forse un po' impertinente, Ti vorrei ricordare che in Italia c'è il Tuo Vicario, il Vescovo di Roma. È un tipo forte e paterno, pieno di bontà e di misericordia. La gente lo ama e lo ascolta volentieri. Mi ricorda il Tuo padre putativo, San Giuseppe. È un motivo in più perché Tu resti fra noi, in questa Italia che con Te è una Regina, senza di Te una bandiera sgualcita.

Buon Natale
Padre Livio


IN PROCESSIONE ANDIAMO DAL BAMBINO GESÙ PER LA CORONCINA IN SUO ONORE CANTANDO VENITE FEDELI ACCOMPAGNATI DAL SUONO DELLA CORNAMUSA DI MICHELE

gesù bambino di betlemme

Questa statua del Gesù Bambino proviene da Betlemme e porta in un reliquiario alcune schegge della roccia della grotta dove Gesù è nato.

VENITE FEDELI
Venite, fedeli, l'angelo ci invita!
Venite, venite a Betlemme:
Nasce per noi Cristo salvatore.
VENITE, ADORIAMO! VENITE, ADORIAMO!
VENITE, ADORIAMO IL SIGNORE GESU'!

La luce del mondo brilla in una grotta.
La fede ci guida a Betlemme.
Nasce per noi Cristo salvatore. Rit.
La notte risplende, tutto il mondo attende.
Seguiamo i pastori a Betlemme.
Nasce per noi Cristo salvatore. Rit.
Il figlio di Dio, re dell'universo
si è fatto bambino a Betlemme.
Nasce per noi Cristo salvatore. Rit.
"Sia gloria nei cieli, pace sulla terra!",
un angelo annuncia a Betlemme.
Nasce per noi Cristo salvatore. Rit.
Venite, fedeli, inneggiando lieti,
venite, venite in Betlehem.
Nato è per noi il Signor dei cieli. Rit.


CORONCINA A GESU' BAMBINO
Nel nome del Padre e, del Figlio e, dello Spirito Santo. Amen.
O Gesù, bambino dolcissimo, che, dal seno del Padre scendesti per nostra salvezza nel seno di Maria Vergine, dove, concepito di Spirito Santo, divenisti Verbo incarnato, fa' che noi, umili di spirito, godiamo il frutto della tua redenzione.
Ave Maria...
Vieni; Signore Gesù! Resta con noi
O Gesù, bambino dolcissimo, che, per mezzo di Maria Vergine visitasti santa Elisabetta e santificasti sin dal seno di sua madre il tuo precursore Giovanni Battista, santifica le nostre anime col pregiatissimo tesoro della tua santa grazia.
Ave Maria...
Vieni; Signore Gesù! Resta con noi
O Gesù, bambino dolcissimo, che, nato in Betlemme da Maria Vergine, fosti avvolto in poveri panni, adagiato nel presepio glorificato dagli angeli e visitato dai pastori, fa' che il nostro cuore sia degno di riceverti bambino e di adorarti redentore.
Ave Maria...
Vieni; Signore Gesù! Resta con noi
O Gesù, bambino dolcissimo, che, manifestato da una stella ai re Magi, ricevesti da essi in dono oro, incenso e mirra, gui¬daci per la vera e sicura via del tuo santo servizio.
Ave Maria...
Vieni; Signore Gesù! Resta con noi
O Gesù, bambino dolcissimo, che, dopo otto giorni fosti circonciso, chiamato col glorioso nome di Gesù e nel nome e nel sangue preconizzato Salvatore del mondo, libera le nostre menti da ogni desiderio impuro e da ogni vizio.
Ave Maria...
Vieni; Signore Gesù! Resta con noi

Invocazione finale: Gesù Bambino stammi vicino, guidami tu nel mio cammino.

INVOCHIAMO LA BENEDIZIONE DEL SIGNORE con la formula di san Francesco:
Il Signore ci benedica e ci custodisca, mostri a noi il suo volto e abbia misericordia di noi. Rivolga il suo volto verso di noi e ci dia pace. Nel nome del Padre, del Figlio e dello spirito Santo. Amen.

LOGO CUSTODIALE
Logo della Custodia Francescana di Terra Santa. I frati di san Francesco da quasi 800 anni sono lì a ricevere i pellegrini da tutto il mondo, soprattutto a Betlemme, dove a lato della Basilica della Natività c'è anche la famosa Grotta del Latte.

Venerdì, 06 Dicembre 2013 16:18

BUON NATALE. UN AUGURIO CORALE.

A tutte le persone amiche e amabili che visitano il mio sito e che mi confortano con i loro apprezzamenti, un augurio natalizio veramente speciale. Gianfranco

TU
CHE
NE DICI,
O SIGNORE,
SE IN QUESTO
NATALE FACCIO
UN BELL'ALBERO
DENTRO IL MIO CUORE
E CI ATTACCO, INVECE DEl
REGALI, l NOMI DI TUTTI l MIEI
AMICI? GLI AMICI LONTANI E VICINI,
GLI ANTICHI E I NUOVI, QUELLI CHE VEDO
TUTTI I GIORNI E QUELLI CHE VEDO DI RADO,
QUELLI CHE RICORDO SEMPRE E QUELLI CHE, ALLE
VOLTE, RESTANO DIMENTICATI, QUELLI COSTANTI E
QUELLI INTERMITTENTI, QUELLI DELLE ORE DIFFICILI E QUELLI
DELLE ORE ALLEGRE. QUELLI CHE, SENZA VOLERLO, HO FATTO
SOFFRIRE, QUELLI CHE CONOSCO PROFONDAMENTE E QUELLI DEI QUALI
CONOSCO SOLO LE APPARENZE. QUELLI CHE MI DEVONO POCO E QUELLI
AI QUALI DEVO MOLTO, I MIEI AMICI SEMPLICI E I MIEI AMICI IMPORTANTI
I NOMI DI TUTTI QUELLI CHE SONO GIÀ PASSATI NELLA MIA VITA.
UN ALBERO CON RADICI MOLTO
PROFONDE. PERCHE' I LORO
NOMI NON ESCANO MAI DAL MIO
CUORE. UN ALBERO DAI RAMI
MOLTO GRANDI, PERCHÉ I
NUOVI NOMI VENUTI DA TUTTO
IL MONDO SI UNISCANO AI GIÀ
ESISTENTI. UN ALBERO CON
UN'OMBRA MOLTO GRADEVOLE
PERCHÉ LA NOSTRA AMICIZIA
SIA UN MOMENTO DI RIPOSO
DURANTE LE LOTTE DELLA VITA

Devozione al Bambin Gesù                         ADORAZIONE DEI PASTORI di Matthias Stomer 1600-1650

Bambino Gesù, provienente da Betlemme. Porta              Adorazione dei pastori di Matthias Stomer

al collo un reliquiario con le schegge della roccia          (1600 - 1650) Aula del Consiglio Comunale di

della Grotta della Natività.                                            Monreale (Palermo) 

 

 

ANNO DELLA FEDE                      SANTA FAUSTINA E IL GESù MISERICORDIOSO

logo dell'anno della Fede                      Santa Faustina col Gesù Misericordioso

Domenica 17 novembre si sono verificati tre momenti provvidenziali che sono importanti da evidenziare. Tre eventi assolutamente non prevedibili all'inizio, e che a fine giornata hanno permesso di fare delle riflessioni che ora mi accingo a descrivere, e che mi auguro possano essere condivise nella loro rilevanza pastorale dalle persone coinvolte nelle esperienze di fede vissuta.

Presso l'imponente struttura dei Salesiani della Gazzera a Mestre, si è tenuta la giornata di riflessione al termine dell'Anno della Fede proclamato dal papa Benedetto XVI. Organizzata dagli amici del gruppo di devozione alla Divina Misericordia della comunità di Olmo-Martellago, ha visto la partecipazione vivace di oltre un centinaio di fedeli, alcuni provenienti anche dai confini regionali.
La meditazione è stata guidata da don Daniele Panzeri, della Famiglia religiosa di san Luigi Orione, sui quattro pilastri teologico-pastorali dell'enciclica Lumen Fidei, scritta insieme da papa Francesco e papa Benedetto XVI.
Don Daniele ha esordito ricordando come domenica 24 novembre, festa solenne di Cristo Re dell'Universo, a conclusione dell'anno della Fede, papa Francesco avrebbe solennemente esposte, per la prima volta, e venerate, le reliquie di san Pietro Apostolo, primo Papa della storia della Chiesa. Tutto inizia da lì. Il cammino tracciato dagli apostoli con il loro martirio ha da sempre interrogato le coscienze degli uomini. Ma cos'è questa fede che comporta anche la morte violenta dei credenti? Ma perché ci sono uomini violenti che non sopportano la presenza di altri uomini che credono e amano Gesù Cristo Redentore? Ancora oggi, migliaia sono i martiri cristiani in tutto il mondo che vengono assassinati a causa della loro fede.
Ecco il primo invito di don Daniele: rifarsi alle tre encicliche, Deus Caritas est (Dio è Amore) e Spe salvi facti sumus (nella Speranza siamo stati salvati) del papa Benedetto XVI e la terza Lumen Fidei (la Luce della Fede) scritta a quattro mani da papa Benedetto e firmata da papa Francesco. Per riflettere sull'Anno della Fede che si sta concludendo, è utile il percorso a ritroso, giusto per rintracciare il filo rosso che permette di catturare il senso del nostro credere e del nostro essere cristiani.
La Fede è un avvenimento nella vita degli uomini, non è una posizione della mente umana. Il percorso inizia da Dio creatore che si immerge nella storia dell'umanità, una storia sempre ricca di battaglie, di lotte tra Dio e l'idolatria dei popoli, idoli costruiti e opera delle mani dell'uomo.
Ecco il sentiero maestro: la Fede si incarna nella storia e va vissuta come Dio ce l'ha data, mentre il mondo si ribella all'inserimento della Fede nella vita dell'uomo, perché la Fede deve riguardare tutti gli aspetti della vita nella quotidianità. Questo fatto mette in crisi tutti gli intellettuali e i teologi del progressismo adolescenziale, che vorrebbero una fede prêt à porter a loro uso e consumo, una fede qualunque, qualunque dio va bene purché non metta in crisi le scelte quotidiane e soprattutto non si metta in testa di contestare i costumi e le abitudini delle persone.
Purtroppo per loro, la Fede, quella proclamata e rivelata da Gesù, deve riguardare tutta la vita nella sua quotidianità, tutte le scelte, tutte le azioni.
Nella Bibbia gli eventi che hanno segnato la storia del popolo ebraico venivano ricordati con dei cumuli di sassi o con degli altari, giusto per fare memoria della presenza di Dio nella loro vita.
E noi, nella nostra vita, quanti sassi abbiamo messo insieme, quanti altari abbiamo eretto per ricordare i nostri incontri e i nostri scontri, con la rivelazione di Dio?
Ecco la Fede!

MORAGLIA E LA MIA DOMANDA PER IL SITO

Il Patriarca Moraglia ascolta le domande

La Fede che diventa esperienza vissuta dell'incontro con il Cristo, consapevoli che in Lui abbiamo ricevuto una nuova vita da sperimentare. La Fede è paragonata alla luce: LUMEN FIDEI, e Cristo è luce del mondo e tutto questo è solo grazia di Dio.
La Fede è lasciare che Gesù entri nella nostra vita, che lo Spirito Santo illumini il nostro cammino.
Il pellegrinaggio dell'uomo sulla terra è un cammino verso il Paradiso, anche il popolo che usciva dall'Egitto andava verso la terra promessa da Dio a Mosé. Il popolo aveva bisogno della guida, dell'autorità cui Dio aveva dato il potere di fare da mediatore affinché non si disperdesse nel deserto.
Così Gesù è venuto a fare da mediatore e ha istituito la Chiesa, e ha dato autorità alla Chiesa così fondata sugli apostoli di guidare il popolo.
Allora, l'esperienza di Fede viene fatta mediante e grazie alla Chiesa. Noi crediamo la Chiesa come luogo della presenza di Cristo salvatore.
La Fede si mantiene nella Chiesa, con Cristo, in Cristo e per Cristo. Ecco, allora, un altro sasso su cui segnare il nostro sentiero: la Fede è sì un fatto personale, ma va vissuta nella comunità ecclesiale.
La Chiesa educa a essere persone con pari dignità e non semplici soggetti, e ogni comunità cristiana deve diventare scuola di comunione. Quante volte Papa Francesco ha sollecitato tutti i credenti a diventare testimoni di questa comunione con Gesù!
La Fede, allora, come risulta evidente è un evento molto semplice nella sua sostanza: l'incontro con Gesù cambia la vita, muta le coordinate esistenziali con le quali ciascuno di noi tenta di dare un senso al proprio cammino su questa terra. Il nostro Esodo verso il Paradiso ha una guida magistrale: Gesù e la sua Chiesa.
Per darci forza e convinzione per camminare su quel percorso, arduo e accidentato, conoscendo la fragilità del cuore dell'uomo, ecco la bontà di Dio che manda suo Figlio Gesù per proporre a tutti la salvezza e per questo ci comunica la sua Divina Misericordia.
L'incontro è proseguito con la celebrazione della Santa Messa da parte di don Daniele, che ha proseguito la sua catechesi durante l'omelia, tanto bella quanto profonda, soprattutto quando, riguardo al Vangelo del giorno, ha messo in guardia a non lasciarsi ingannare dai vari "santoni" che ormai pullulano nei nostri territori, dai vari gruppi di preghiera che fomentano il sensazionalismo dei fenomeni "religiosi" in modo da creare dipendenze psicologiche, e ha ribadito che l'unica strada da percorrere è l'invito di Gesù a dare testimonianza della Sua Parola. La liturgia è stata allietata dai gioiosi canti del Rinnovamento carismatico accompagnati da due bravi musicisti, Giovanni alla chitarra elettrica e Gianni ai bonghi.

MORAGLIA DON DANIELE E ME PER IL SITO

 

Il Patriarca mons. Moraglia con don Daniele che ascolta l'intervista

In quella stessa domenica e in quella stessa struttura salesiana era presente anche il Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, per l'incontro con le famiglie giovani del patriarcato di Venezia. L'occasione era troppo importante per non tentare di invitarlo a dare un saluto a tutti i partecipanti all'incontro dei devoti della Divina Misericordia. La Provvidenza ci ha aiutato e durante il pranzo comunitario mons. Moraglia ben volentieri si è fermato in mensa per un saluto, e bellissima è stata la sua riflessione sulla Divina Misericordia, in particolare ha sottolineato come oggi la Chiesa abbia bisogno della Divina Misericordia, essendo visibili i segni di disorientamento esistenti. Significativa la confidenza sul fatto che lui e le due suore che lo accudiscono, ogni giorno alle ore 15 si trovano nella cappellina privata per la recita della Coroncina che Gesù ha dettata a suor Faustina Kowalska. Per noi, legati a quella devozione, è stata una grande consolazione ascoltare dalle parole di un vescovo una tale confidenza, e ancor più ci ha rafforzati nella nostra intuizione maturata ancora tre anni fa e che ci vede riuniti tutti i lunedì sera alle 20.30 nella nostra bella chiesa parrocchiale in quel di Olmo-Martellago, proprio nei pressi della sede patriarcale di Terraferma a Zelarino.

MONS. MORAGLIA

 L'ultima momento provvidenziale l'abbiamo appreso dalle agenzie di stampa alla sera, quando è stato dato il resoconto dell'Angelus recitato in piazza San Pietro da Papa Francesco.

A mezzogiorno, il Papa, aveva promosso la distribuzione della corona del Rosario e della preghiera della Coroncina della Divina Misericordia, in una confezione tipica di un farmaco: LA MISERICORDINA, invitando tutti i fedeli a prenderne una dose al giorno.
Ovvero, suggerendo come la preghiera alla Divina Misericordia sia di enorme rilevanza per la salute personale e per quella della Chiesa.
Come non riflettere su queste tre coincidenze provvidenziali!

MISERICORDINA

La Misericordina distribuita da Papa Francesco

Lunedì, 18 Novembre 2013 16:21

TUTTI A NOALE IL 6 DICEMBRE 2013

NON PERDETEVI QUESTA OCCASIONE PER CONOSCERE LA VERA STORIA DI FRANCESCO DI ASSISI DURANTE LA QUINTA CROCIATA, RACCONTATA A FUMETTI.

La città di Noale può ben presentarsi con le sue antiche radici medievali per questo evento di carattere storico-artistico. Le sue mura e le sue torri ricordano i fasti delle famiglie che l'hanno governata, prime fra tutte quella dei Tempesta. Ma la sua storia è anche legata ai grandi Comuni, come Treviso, Padova e infine la gloriosa Repubblica di Venezia. 

Questa premessa è doverosa e significativa per creare la cornice emotiva nella quale inserire la storia di Francesco di Assisi, la sua visita al Sultano Malek al-Kamel nel 1219 durante la quinta crociata, e la sua inevitabile connotazione sociologica per la nostra quotidianità. Oggi l'Islam è qui tra noi, con le sue multiformi tradizioni culturali, ma con un'unica matrice religiosa: il Corano. "Bibbia" islamica per antonomasia, ma che è molto diversa dalla Bibbia ebraica e dai Vangeli cristiani. Guida dei credenti musulmani per i quali il mondo deve ruotare intorno alla legge islamica per eccellenza: la Sharia, generatrice di una antropologia culturale conflittuale con quella di origine evangelica, maturata nei secoli nel nostro ambiente culturale e religioso nato dalla filosofia greca e da quella cristiana.

Riflettere su come Francesco di Assisi sia riuscito a dialogare con il Sultano, in un momento così travolgente e tragico come una crociata, deve provocarci tutti, cristiani e musulmani, nel prendere ad esempio il suo modo, la grande fede nel Cristo redentore, la consapevolezza che molte volte il martirio può essere il risultato della testimonianza evangelica, come, purtroppo anche oggi si verifica, e proprio nei paesi dove l'Islam governa e legifera. Papa Francesco ce lo ricorda ad ogni occasione come i cristiani siano oggetto di persecuzione e di violenza. I martiri cristiani di oggi sono migliaia di volte più numerosi di quelli delle prime persecuzioni dell'impero romano. Impariamo da Francesco di Assisi la lezione che ha lasciato per primi ai suoi frati, che dal 1213 sono lì a proteggere i luoghi della Redenzione, da tutte le violenze e da tutte le aggressioni, subendo anche loro il martirio, come i primi apostoli, e  per il solo fatto di tentare di far conoscere Gesù con la predicazione e la testimonianza.

 Locandina 6 DICEMBRE 2013 NOALE

IL GUADAGNO DELLA VENDITA DEI FUMETTI VA ALLE INIZIATIVE DI CARITA' DEI FRATI FRANCESCANI DI TERRA SANTA, IN PARTICOLARE PER LA LORO PARROCCHIA DI BETLEMME E PER L'AIUTO UMANITARIO AI PROFUGHI DELLA GUERRA CIVILE IN SIRIA, RIFUGIATI IN GIORDANIA E IN LIBANO. 

  

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