Martedì, Aprile 20, 2021
Gianfranco Trabuio

Gianfranco Trabuio

Martedì, 08 Ottobre 2019 17:14

VENITE TUTTI A QUESTO EVENTO... VI ASPETTO

Carissime e carissimi, questo invito è un'occasione straordinaria per conoscere l'arte, la musica e la poesia.

Giovedì 17 ottobre alle ore 18 vi aspetto in Via Cappuccina 15 a Mestre, presso la D'E.M. VENICE ART GALLERY, dove in una cornice artistica di pregio presenterò il mio quarto libro di poesie. In questo contesto sarò coadiuvato dalla cara poetessa Giorgia Pollastri e da mio figlio Giovanni. L'attore Adriano Spolaor si cimenterà nella recitazione di alcune mie creazioni e sarà accompagnato alla chitarra dal famoso musicista Andrea Ghezzo. Sarò a vostra disposizione per le dediche sul libro che vorrete acquistare e il tutto andrà a beneficio dei Frati Francescani della Parrocchia di Betlemme in Palestina attraverso fra Adriano Contran del convento di Sant'Antonio di Marghera.

Un brindisi allieterà la conclusione di questa originale manifestazione artistica.

 

Locandina Gianfranco Trabuio RID DEM GALLERY

 

Locandina Gianfranco Trabuio retro DEM GALLERY

DISOCCUPAZIONE ZERO
 Da una Grande Opera di alchimia socio-economica 

Premessa

Nel giugno del 2015 il network di esperti internazionali World-Lab (www.worldlabnetwork.ru) ha pubblicato, in singolare concomitanza con l’enciclica di Papa Francesco Laudato si’, il libro La Dignità delle Nazioni, disponibile su Amazon in 5 versioni linguistiche ( EN, FR, IT, RU, SP), nel quale presenta il percorso della Grande Opera di alchimia socio-economica che ha condotto alla scoperta della “pietra filosofale”: il Convivio.
Trattasi, in estrema sintesi, di un soggetto economico, curiosamente inedito, inizialmente denominato Distretto di Sviluppo Locale (DSL), costituito da una grande cooperativa multi-attività (beni, e servizi di consumo famigliare corrente di prima necessità) i cui soci, di cui buona parte sono soci-lavoratori, sono destinatari della produzione che possono acquisire a prezzo di costo.
In ambito auto-produttivo il Convivio va dunque oltre l’esistente finora costituito, da un lato, da soggetti multi-attività ma uni-famigliari (è il caso dell’auto-produzione domestica la cui importanza va scemando, quantomeno in Occidente) e, dall’altro, da soggetti multi-famigliari ma mono-attività (ad esempio le Mutue previdenziali oramai gradualmente entrate nel contesto concorrenziale, ma anche le nuove cooperative ortofrutticole basate sulla logica dalla Community Supported Agriculture).
Una ulteriore peculiarità del Convivio, derivante dalla multi-attività, consiste nel fatto che la sua struttura produttiva ha un carattere modulare, essendo costituita da una ventina di unità di produzione tematiche (moduli), tecnicamente indipendenti ma a bilancio unificato, nelle quali operano fianco a fianco un socio senior, pensionato, dotato di capacità professionali con funzione di formatore-tutore e alcuni soci in qualità di apprendisti-lavoratori (per questo motivo il Convivio è stato anche denominato Accademia Conviviale dei Mestieri).
Dette unità produttive si configurano pertanto come Botteghe artigiane di nuova generazione nelle quali la formazione professionale è basata, come nella tradizione, sulla trasmissione intergenerazionale dei saperi con la grande differenza che essa ha luogo fra soci paritetici al servizio di altri soci tutti accomunati dall’interesse che questa avvenga in modo efficiente e nei tempi più brevi.
Il Convivio viene qui allegoricamente qualificato di “pietra filosofale” in quanto, nell’ambito ambito socio-economico a cui appartiene, risulta dotato delle tre peculiari proprietà del detto oggetto alchemico.
In effetti:
- rappresenta, per il Sistema economico che lo adotta, un elisir di lunga vita (garantendogli la sostenibilità socio-ambientale, come argomentato nel libro La Dignità delle Nazioni)
- infonde negli operatori, data la sua forte valenza pedagogica, la capacità di discernere ciò che è bene da ciò che è male, a conferma del suo attributo “filosofale”
- consente di trasmutare in oro (Lavoro di Cittadinanza -LdC) un metallo vile quale il piombo (Reddito di Cittadinanza-RdC).

In questa breve nota ci soffermeremo specificatamente su quest’ultima proprietà del Convivio per il solo fatto che sollecita maggiormente l’attenzione popolare.
Vedremo in particolare come mai il RdC, che nasce con l’encomiabile obiettivo di avviare il massimo numero di beneficiari verso un percorso di formazione-lavoro, possa dare il meglio delle sue potenzialità solo se la modalità di implementazione adottata è rappresentata dal Convivio il cui uso consente addirittura la seguente trasmutazione :

RdC + Convivio = LdC

con il triplice effetto consistente:
- nel portare, ipso facto, il sistema alla Disoccupazione Zero
- nel dare contemporaneamente avvio ad una dinamica virtuosa mirante a minimizzare quantitativamente l’uso del “vile metallo” di partenza (RdC), e cioè ridurre il costo pubblico del provvedimento fino ad azzerarlo (il Convivio è stato concepito per essere economicamente sostenibile, e il RdC serve solo come abbrivio alla sua messa a regime)
- nel far sì che gli ex-disoccupati creino essi stessi ed occupino impieghi nuovi, aggiuntivi nel sistema (*).

Il Reddito di Cittadinanza (il piombo)

Nell’attribuire al Reddito di Cittadinanza (RdC) la natura di un “vile metallo” quale il piombo non intendiamo certo disprezzarlo.
Ciò significa, al contrario, attribuirgli il ruolo di necessario elemento di partenza, suscettibile di evolvere variamente, a seconda delle modalità adottate per la sua implementazione, inclusa la possibilità, come appena anticipato, di essere trasmutato in metallo nobile quale l’oro rappresentato, nella presente allegoria, da un Lavoro di Cittadinanza (LdC).
Va detto che le modalità di implementazione, miranti tutte ad avviare i beneficiari ad un percorso di formazione-lavoro, formano un insieme ampio e variegato.
Queste tuttavia, al di là di differenze di piccola entità e non determinanti, possono essere distinte in quattro grandi categorie:
a) quelle che prevedono la sospensione del RdC una volta che il beneficiario trova un lavoro congruamente remunerato
b) quelle che prevedono l’attribuzione permanente del RdC e ammettono il cumulo fra questo e un eventuale nuovo reddito da lavoro
c) quelle che prevedono l’attribuzione permanente del RdC purché associata ad un lavoro non retribuito
d) quelle che prevedono l’attribuzione provvisoria del RdC, solo in fase iniziale e purché associata ad un lavoro non retribuito, e la sua graduale sostituzione con un un reddito da lavoro fino ad azzerarlo (Convivio e modalità analoghe)

Implementazione del RdC attraverso modalità di tipo a)

L’evoluzione del RdC derivante da modalità di implementazione appartenenti alla prima categoria sembra, di primo acchito, la sola in grado di trasformarlo in un “metallo” sicuramente più nobile del piombo (l’aspetto assistenziale, nell’allegoria alchemica qui adottata).
Il problema che, però, sembra porsi in tutta la sua evidenza, consiste nella scarsa viabilità delle modalità di implementazione di questo tipo.
In effetti, da un lato, il beneficiario che già percepisce un reddito (purtroppo generalmente concepito come il fine) sarà reticente ad accettare un lavoro (il mezzo) per arrivare, sostanzialmente, allo stesso fine.
Né risulta facile, dall’altro, “imporre” l’accettazione di un lavoro, anche nell’ambito di una “rosa” di congrue possibilità offerte (non fosse che per la difficoltà di comporre la detta “rosa” in tempi di scarsa attività quali quelli attuali che, per ciò stesso, giustificano tali provvedimenti).
Le modalità di implementazione in questione sembrano dunque “ far acqua” sia dal lato della domanda che, e forse più, dell’offerta, e perciò incapaci, in buona sostanza, di avviare un significativo numero di beneficiari verso un percorso di formazione e di lavoro durevole.

Implementazione del RdC attraverso modalità di tipo b)

In ragione di quanto appena esposto, l’attenzione degli addetti ai lavori si è perciò spostata, nei Paesi in cui sono stati adottati provvedimenti analoghi al RdC, verso le modalità di implementazione della categoria b).
E’ il caso della Finlandia che, avendo adottato un provvedimento analogo al RdC, e avendo constatato la scarsa viabilità delle modalità di implementazione di tipo a), ha dato avvio alla realizzazione sperimentale di una modalità di tipo b) limitandola ad un lasso di tempo predeterminato (due anni).
Ovviamente tali modalità di implementazione, pur di riuscire ad avviare un sufficiente numero di beneficiari del RdC verso un percorso di formazione-lavoro, lasciano sulle spalle della collettività il fardello rappresentato dal costo del provvedimento.
Ma è anche vero che si tende, spesso e volentieri, a sottostimare il fardello che grava sulla società a seguito della disoccupazione, del quale i costi dei dispositivi del welfare-state, rappresentano solo la punta dell’iceberg.
Detto questo, la menzionata sperimentazione condotta in Finlandia ha mostrato, per quanto incredibile possa sembrare, che anche la modalità di implementazione del RdC di questo tipo ha dato chiara prova... di scarsa viabilità!
Le chance di una sua adozione in Italia sono perciò assai ridotte.

Implementazione del RdC attraverso modalità di tipo c)

Recentemente è apparsa una proposta del sociologo De Masi pubblicata in un suo libro dal titolo sorprendente: Lavorare gratis per lavorare tutti.
In realtà il termine “gratis” va precisato e la proposta, espressa per esteso, si traduce nell’adozione di un RdC e nella sua non sospensione nel caso in cui il beneficiario trovi un lavoro tenuto conto, e qui sta la novità della proposta, che egli lo offrirà... gratis.
Fra le tipologie di implementazione del RdC anche questa, come la precedente, prevede l’attribuzione permanente del RdC ma è senz’altro, rispetto a quella, ben meno appetibile per il beneficiario.
Dovrebbe però essere più appetibile per le imprese inducendole ad offrire, a tali condizioni, molte più opportunità di lavoro, anche se verosimilmente poco qualificato.
La proposta ha comunque due evidenti punti deboli in quanto c’è il rischio, da un lato, che le opportunità di impiego offerte provengano da licenziamenti (con la conseguente creazione di nuovi candidati al RdC) e, dall’altro, che la rinuncia a ridurre il costo pubblico del provvedimento prima o poi si ritorca, attraverso la fiscalità, sulle imprese (facendo sì che la possibilità di disporre di manodopera gratuita si traduca, per queste, in una sorta di “polpetta avvelenata”).

Implementazione del RdC attraverso il Convivio (la “pietra filosofale”)

Venendo ora all’implementazione del RdC attraverso il Convivio, potrà sembrare assai curioso scoprire che, quantomeno nella fase iniziale, anch’essa è basata sulla logica del “lavorare gratis per lavorare tutti”.
Ma è evidente che, essendo i beneficiari del RdC stessi soci titolari dell’impresa cooperativa dove andranno a formarsi lavorando e della quale, con le loro famiglie, costituiranno parte della clientela, il fatto di lavorare gratis è un regalo (consentito dal RdC) che fanno a sé stessi.
Considerando che le attività avviate nel Convivio comportano un’elevata quantità di manodopera, il fatto che questa non gravi sui costi di produzione, che sono i prezzi di acquisizione per i soci dei beni e servizi auto-prodotti, si può ben capire come ogni Euro del RdC speso nel Convivio possa incrementare notevolmente il suo potere d’acquisto.
E’ così che i beneficiari del RdC che non avessero trovato un lavoro gradito fra quelli loro proposti, associandosi con l’aiuto di un ente coordinatore esterno, potranno tutti trovar posto, nessuno escluso, in Convivi di prossimità.
Grazie al RdC e al Convivio, il LdC diventa dunque possibile, quanto meno, inizialmente, su un piano formale.
E’ importante osservare che i lavori svolti nel Convivio hanno ben poco da spartire con i Lavori Socialmente Utili (LSU) in quanto i primi, a differenza di questi, richiedono una professionalità che nel Convivio viene appunto trasmessa da una generazione all’altra.
Per quanto riguarda poi il finanziamento pubblico di entrambi è ovvio che nel caso dei LSU questo deve essere permanente mentre nel Convivio esso è utilizzato solo nella fase iniziale, cioè quando nelle diverse “Botteghe artigiane” ha luogo un’attività essenzialmente formativa.
Va da sé che quando questa può dirsi conclusa e quando, di conseguenza, la produttività aumenta, il RdC può gradualmente essere ridotto fino ad azzerarlo dato che il Convivio è economicamente viabile.
Sarà allora che il LdC potrà dirsi propriamente acquisito, grazie alla diffusione dei Convivi sul territorio.
Da osservare che questa potrà aver luogo, in tempi relativamente brevi, non appena sarà disponibile una realizzazione dimostrativo-sperimentale, un Convivio pilota da utilizzare come prototipo per una sua diffusione su ampia scala.
E dato che una tale realizzazione prende tempo, converrebbe darne avvio nei tempi più brevi, cominciando, ovviamente, da uno “studio di fattibilità” (di fatto un suo progetto esecutivo).
Il Convivio, dopo quanto detto, più che come procedimento di implementazione del RdC va visto come strumento che permette di evitare il RdC dando luogo ad un sistema economico compiuto, sostenibile sia sul piano sociale che ambientale.
La non sostenibilità di una economia priva di un tale elemento strutturale è oramai evidente.
------------------------------------

(*) Può essere utile sfatare il pregiudizio, assai diffuso fra i non addetti ai lavori, secondo il quale l’attività lavorativa dedicata all’auto-produzione (contesto dell’Autonomia) sopprime lavoro sul mercato (contesto dell’Eteronomia).
Si crede cioè che la casalinga che si dedica, ad esempio, all’auto-produzione di pane sottragga occupazione sul mercato.
In realtà la famiglia della casalinga, nella misura in cui non riduce la sua spesa sul mercato ma la modifica (trasformando, ad esempio, la precedente spesa per pane in spesa per cultura) si limita a trasferire occupazione, nel Paradigma dell’Eteronomia, dal comparto della panificazione a quello della cultura (con un bilancio occupazionale nullo in questo contesto).
Questo implica che l’attività svolta in ambito auto-produttivo, cioè nel Paradigma dell’Autonomia, è netta aggiuntiva al livello del sistema economico nel suo complesso.
Lo stesso vale, di tutta evidenza, per quanto riguarda tutte le altre forme di auto-produzione incluso, ovviamente, il Convivio.
Da non trascurare il fatto che, con riferimento a quest’ultimo, la sua diffusione sul territorio comporta notevoli investimenti privati miranti a fornire gli spazi attrezzati, cioè le strutture produttive, prese in affitto dalle unità produttive dei Convivi. Trattasi di una nuova domanda elevata, solvibile e sicura, emanante dai Convivi, alla quale le imprese del mercato potranno rispondere creando a loro volta ulteriore occupazione in tale contesto dando luogo ad uno sviluppo economico di entità paragonabile a quello riscontrabile solo in tempo di ricostruzione post-bellica.
Il positivo effetto derivante dalla diffusione dei Convivi non si limita, inoltre, agli aspetti occupazionali. In effetti la diffusione dei Convivi, in quanto soggetti auto-produttori, implica la re-localizzazione di molte attività economiche, in primis dell’agroalimentare, con grandi vantaggi in termini di salute umana ed ambientale.

Martedì, 17 Settembre 2019 16:31

EVENTO UNICO DA NON PERDERE

Questo è un invito che mi permetto di rivolgere a tutti con un certo sano orgoglio.

Come ormai è consuetudine da quando mia moglie Mara se ne è andata dove Dio l'ha chiamata, noi della famiglia organizziamo un evento artistico-culturale di notevole livello. Quest'anno avremo nella nostra chiesa dell'Annunciazione di Olmo-Martellago la grande soddisfazione di avere una corale alpina di grande scuola e tradizione: il CORO VALLE FIORITA di Cereda di Cornedo Vicentino. Abbiamo chiesto al Maestro Nicola Soldà di portarci canti che sono anche preghiere perché intrisi della spiritualità tipica degli ambienti alpini e naturalistici. Poiché i componenti del complesso corale sono praticamente originari della terra vicentina del grande maestro Bepi De Marzi, la loro esibizione risentirà di quella grande scuola e buona parte dei canti saranno il frutto della vena poetica del grande Bepi. Ecco perché l'invito che rivolgo è pressante: capita raramente di partecipare a eventi di così notevole impatto emotivo e ritengo che ne ricaverete, insieme con noi, grande gioia e commozione.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!

locandina per il 27 settembre 2019 page 0006

 

 

 

Venerdì, 16 Agosto 2019 21:39

DE VITA SOLITARIA

 

SAN LORENZO MURALE A CIBIANA

 San Lorenzo, murale sulla vecchia canonica a Cibiana di Cadore

 

Era d’agosto
e son passati decenni
il sole schiariva l’alba
gli alleati sganciavano bombe
San Lorenzo aiutava mia madre
e io iniziavo il mio cammino
sempre amato e coccolato
ero un po’ cagionevole
e la mamma con le zie
mi sostenevano.
Quante estati sono passate
e oggi sulle rocce del Rite
spumeggiante e irruente
rifletto sulla mia storia
a quanto amore ho ricevuto
da Mara e dai figli
sempre
e come una guida nascosta
ma presente
mia madre continua nella missione
insieme con Mara
mi sento accudito e coccolato
nella mia vita solitaria.

Cibiana di Cadore, 10 agosto 2019

Giovedì, 08 Agosto 2019 21:59

COCCOLE DI CIACOLE

 

coccole di ciacole 2

 

Mi chiedi coccole di ciacole

che ti posso raccontare con amore

tu lontana tra i boschi e i prati

teneri come la primavera che arriva

i mandorli sono fioriti delicati

come i tuoi sguardi sognanti

che mi accarezzano nel tepore

di raggi di sole incipienti

come tenerezze sul mio volto

mai stanco.

Lunedì, 05 Agosto 2019 13:14

YERUSHALAYIM

DENTRO AL SANTO SEPOLCRO

INTERNO DELL'EDICOLA RESTAURATA DEL SANTO SEPOLCRO A GERUSALEMME. SU QUELLA LASTRA DI PIETRA VENNE POSATO IL CORPO DI CRISTO. NEL RECENTE RESTAURO DURANTE I LAVORI DI INDAGINE ARCHEOLOGICA LA PIETRA E' STATA SOLLEVATA E LE STRUMENTAZIONI DI LABORATORIO CHE RILEVAVANO I CAMPI ENERGETICI SONO ANDATE TUTTE A FONDO SCALA, SEGNO EVIDENTE CHE L'ENERGIA DELLA RISURREZIONE NON E' ANDATA DISPERSA. (La scritta in greco significa CRISTO E' RISORTO)

                                    Restare in silenzio                                  

anche per poco

                       sognando i tuoi occhi                       

i tuoi sospiri

quando bacio i simboli

 disegnati sulla tua pelle

una storia di ricordi

antichi e sempre attuali

come questa croce che mi accompagna

sulle tracce della vecchia Yerushalayim

dove una notte

abbiamo vissuto

la nostra estasi mistica

dentro al Sepolcro.

 

Composizione premiata al Concorso internazionale di poesia San Valentino di Terni, 2019

Caro Papa Francesco buongiorno,

queste note che mi permetto di inviarti nascono dalla ottima intuizione che hai avuto per la organizzazione dell’evento di Assisi del 26-28 marzo 2020.

Mi permetto di informare Te e il Comitato organizzatore che l'economia cristiana, centrata sull'uomo e sulla cura del creato, è stata già identificata sul piano teorico da un network di esperti cattolici (www.worldlabnetwork.ru) ed è descritta nei due volumetti allegati in copertina (il primo in più lingue per eventuale diffusione).

LA DIGNITA DELLE NAZIONI COPERTINA

MANIFESTO DEL CIVISMO copertina

I vertici della chiesa cattolica (che fra le chiese cristiane è oggi quella che può realizzarla nei tempi più brevi, max. 5 anni, semplicemente patrocinandola attraverso le sue Parrocchie sparse su scala planetaria) sono stati messi al corrente.

Infatti sotto gli auspici vaticani (Cardinale Peter Turkson) è stata organizzata in Venezia da World-Lab una giornata di studi sul tema nel Maggio 2017 (disertata dal Patriarcato di Venezia che ha declinato l'invito) che ha visto la partecipazione della Chiesa russo-ortodossa e di esperti di livello internazionale, come da locandina allegata.

LOCANDINA SITO definitiva per i corrispondenti

Ora, se Tu Papa Francesco hai indetto il Convegno mondiale in Assisi dal 26 al 28 Marzo 2020 sul tema "Economy of Francesco" in vista di delineare le grandi linee di una economia cristiana è evidente che non sei al corrente dei risultati scientifici di World-Lab (pur avendo impartito la Tua benedizione agli autori del Manifesto del Civismo, attraverso la Segreteria di Stato, come appare dal sito-web di World-Lab). E molto probabilmente non ne sono al corrente neanche gli “economisti di Dio” che svolgono la loro attività come consultori dei vari Dicasteri Pontifici.

Solo qualche ambito cattolico (Domenicano, nella fattispecie, e non Francescano) sembra conoscere, ed apprezzare, il pensiero di World-Lab. Vedi articolo del domenicano Riccardo Lufrani: La evangelizzazione dell’economia dalla gabbia dell’ideologia liberista alla vera libertà di una economia cristiana". 

Questo può essere deleterio per l'umanità e l'ambiente ma anche, e forse ancor più, per la Chiesa cattolica in quanto non è da escludere che l'iniziativa (economicamente viabile) di lanciare l'Economia cristiana sia presa, in ambito cristiano, da altre chiese, o sedicenti tali, quali la JWO (Testimoni di Geova) o altre ancora.

Oserei dire che l'evento in questione potrebbe tradursi in un boomerang constatando che le "personalità scientifiche", diversamente giovani, che terranno banco durante il convegno sono tutti "market oriented" (e ben sapeva Maometto che chi dice Mercato dice denaro, sterco del diavolo, e conseguente potenziale accumulo di ricchezza) incluso perfino il "banchiere (usuraio?) dei poveri" che diffonde la competizione dove vigeva la solidarietà, propagando la "guerra tra poveri" e un "capitalismo dai piedi scalzi" o, come dicono a Roma, "capitalismo con le pezze ar culo".

Sperando di sbagliarmi...

PS: In World-Lab ci siamo chiesti come mai Papa Francesco non promuova, assieme ai responsabili di altre chiese cristiane o di altre religioni, un movimento studentesco di "protesta-azione" (e non di "protesta-richiesta" come quello di Greta Thunberg che lascia il tempo che trova) come quello descritto (Work For Planet) in un prossimo articolo che segue esattamente il consiglio del Papa stesso (e cioè non lamentarsi per gli effetti del sistema attuale ma girargli le spalle e costruire un sistema economico diverso che renda obsoleto quello vigente).

Cosa facile: basta diffondere l'auto-produzione, multi-famigliare e multi-attività, dove possibile e ... conveniente (secondo la logica dell' homo oeconomicus).

Il resto (compreso " l'uomo nuovo") viene da sé, successivamente.

Per ogni informazione sull'Economia cristiana e World-Lab non esitare a contattarci a questi indirizzi:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Per ulteriori approfondimenti vedi su questo sito nella cartella Europa Cristiana gli articoli pubblicati:

1- L'ATTUALE SISTEMA ECONOMICO NON VA COMBATTUTO, VA RESO, PACIFICAMENTE, OBSOLETO.

2- LETTERA DEL CARDINALE PETER K. A. TURKSON PER IL CONVEGNO.

3- UN MODELLO DI SVILUPPO CRISTIANO PER UNA ECOLOGIA INTEGRALE.

4- CRISTIANESIMO E QUESTIONE SOCIALE : UNA NUOVA VISIONE DELL'ECONOMIA.

 

ENNEAGRAMMA E PERSONALITÀ. DAI MISTICI ALLA PNL.

Come sempre quando ci si inoltra in uno studio di natura antropologica si devono fare i conti con aspetti a volte contradditori connessi alle diverse visioni dell’uomo e sulle sue relazioni con il divino.
Anche in questo caso, nello studio dell’Enneagramma, è necessario ripercorrere la genesi di questo strumento di conoscenza dell’uomo e dei vari aspetti delle personalità o caratteri che lo identificano. Secondo le fonti più attendibili lo studio dell’Enneagramma si fa risalire alla dimensione mistica dell’uomo sviluppata oltre mille anni fa dai filosofi persiani che avevano intuito attraverso lo studio del pensiero islamico la natura più profonda, e più vera, dell’uomo. Senza entrare nel merito storico, non è questa la sede, si ritiene che nella corrente mistica del Sufismo sia nata questa stupenda esperienza nella conoscenza delle diverse personalità degli uomini e la correlata necessità di studiarne la classificazione in tipi strutturalmente diversi, con lo scopo di poter guidare le persone in un cammino di autoconoscenza per facilitare l’incontro con la dimensione divina dell’uomo. Il sufismo come corrente filosofica originata dentro all’Islam aveva anche questo scopo.
La sua applicazione alla psicologia risale a metà del secolo scorso, grazie al lavoro di Oscar Ichazo(discepolo di Georges Gurdjieff e "maestro sufi di quarta via") e Claudio Naranjo.
Sempre dopo la metà del secolo scorso a seguito della scoperta delle leggi che governano i modelli comunicativi con la PNL (Programmazione Neurolinguistica), si sono ripresi gli studi su questo strumento fondamentale per la conoscenza dell’uomo, e a queste scoperte hanno grandemente contribuito, e continuano, le neuroscienze con l’eredità della fisica quantistica applicata alle discipline medico-biologiche-genetiche.

 

  ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 0

 ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 1

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 3

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 4

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 5

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 6

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 7

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 8

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 9

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 10

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 11

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 12

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 13

 

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 14

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 15

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 16

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 17

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 18

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 19

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 20

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 21

CARATTERISTICHE PECULIARI DEI VARI ENNEATIPI

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 22

 ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 23

COME SI COMPORTANO I VARI ENNEATIPI IN SITUAZIONI DI STRESS O DI COMFORT

 ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 24

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 25

 SCHEMI RIASSUNTIVI DELLE CARATTERISTICHE PECULIARI DI COMUNICAZIONE DEI VARI ENNEATIPI.

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 26

ENNEAGRAMMA di Giovanni Trabuio 27

Nel grande gioco della comunicazione la PNL si inserisce con forza, come il tentativo di rendere le persone felici.

Si inizia così nel 1975 con il libro "LA STRUTTURA DELLA MAGIA" di Richard Bandler e John Grinder (edito in Italia da Astrolabio nel 1981).

Analizzare le strategie degli analisti di successo significava questo:"replicare uno standard per aiutare le persone a cambiare". Il cambiamento è possibile da adesso. Ecco perché l'Enneagramma, pur con tutti i suoi limiti, , ci insegna sempre qualcosa sull'Umanità, sul modo con il quale le persone ragionano e reagiscono. E' un modo per entrare nelle mappe mentali dei nostri interlocutori, ci aiuta nella gestione dei conflitti e anche nel miglioramento personale.

In fin dei conti è un modo per fare coaching a sé stessi e agli altri. E' un modo per voler bene all'Umanità e a noi stessi. Oltre la schematizzazione ci sono le persone, ci sono quelli che pensano di avere caratteristiche di ogni enneatipo, ci sono quelli a cui va tutto stretto, ci sono quelli che la prendono troppo sul personale.

Alla fine è come un gioco, il gioco della comunicazione, a cui tutti possono partecipare, imparando sempre qualcosa su noi stessi e sugli altri.

 

 

 

 

Martedì, 05 Marzo 2019 15:43

COME COMUNICHIAMO? IMPARIAMO A CONOSCERCI

PREMESSA.

Dopo le straordinarie scoperte fatte attorno agli anni '70 del secolo scorso dagli studiosi di comunicazione e che hanno posto le basi scientifiche della Programmazione Neurolinguistica (PNL), c'è stato tutto un fiorire di attività connesse a quelle intuizioni che continuano anche oggi con lo scopo di rendere sempre più facile e efficace il mettersi in relazione con gli altri. In particolare risulta di grande interesse comprendere quali sono i canali sensoriali che ciascuno di noi privilegia rispetto agli altri. Premesso che per semplicità vengono definiti solo 3 di questi canali: AUDITIVO, VISIVO, CENESTESICO, nel questionario riportato vengono riportate le risposte che per ciascuno di noi caratterizzano il nostro modo di mappare il mondo che ci circonda.

Per ulteriori informazioni rimando alle diapositive su questa cartella della conferenza: SEMINARIO SULLA PROGRAMMAZIONE NEUROLINGUISTICA.

 

TEST  ''COME PROCESSIAMO IL MONDO?''

Segnate la vostra risposta a queste domande


1) Che cosa vi piace di più?
a) ascoltare musica

b) guardare un film

c) andare a ballare

2) Quale tipo di programma televisivo preferite?
a) documentari

b) show, cabaret, comicità

c) notiziari

3) Parlando con un'altra persona.
a) la ascoltate con attenzione

b) la osservate

c) cercate di toccarla

4) Che cosa preferireste comprare?
a) una Jacuzzi

b) uno stereo

c) un televisore

5) Il sabato sera...
a) rimanete a casa

b) andate ad un concerto

c) andate al cinema

6) In che tipo dì esame ve la cavate meglio?
a) orale

b) scritto

c) orale e scritto assieme

7) Come vi orientate più facilmente?
a) usando una cartina

b) chiedendo informazioni

c) attraverso l'intuizione

8) Se andate in un posto solo per riposarci, preferite
a) pensare

b) passeggiare

c) riposare e basta

9) Che cosa vi lusinga di più?
a) che apprezzino il vostro aspetto

b) che vi tocchino

c) che apprezzino la vostra voce

10) Che ambiente vi attira di più?
a) un posto dal clima perfetto

b) un posto in cui si senta il rumore del mare

c) un posto con una vista splendida

 11) In che modo imparate più facilmente?

a) ripetendo ad alta voce

b) scrivendo i vari punti

c) associando l’argomento a qualcosa di divertente

12) A che cosa preferite partecipare?

a) ad un incontro sociale

b) ad una mostra di pittura

c) ad una conferenza

13) Su che cosa basate la vostra opinione su di un’altra persona?

a) sulla sincerità del tono di voce 

b) sul modo in cui vi stringe la mano

c) sul suo aspetto

14) Come vi considerate?

a) sportivi

b) intellettuali

c) sociali

15) Che tipo di film preferite?

a) i grandi classici

b) un film d’azione

c) un film d’amore

16) In che modo preferite rimanere in contatto con una persona?

a) per lettera o posta elettronica

b) prendendo insieme un caffè

c) per telefono

17) Con che affermazione vi identificate di più?

a) mi piace un’automobile di cui mi trovo bene alla guida

b) sento tutti i minimi rumori che fa la mia auto

c) la mia auto deve essere sempre pulitissima dentro e fuori

18) Come preferite passare il tempo col vostro partner?

a) conversando

b) accarezzandovi

c) guardando qualcosa insieme

19) Se non trovate le chiavi nella borsa, che cosa fate?

a) le cercate guardando dentro alla borsa

b) scuotete la borsa per sentire il suono

c) le cercate al tatto

20) Se dovete ricordare una cosa, lo fate …..

a) associandola a un’immagine

b) associandola a un’emozione

c) associandola a un suono

21) Se aveste il denaro necessario...
a) comprereste una casa che vi piace

b) viaggereste per vedere il mondo

c) acquistereste una casa discografica

22) Con che affermazione vi identificate di più?
a) riconosco le persone dalla voce

b) non riesco a ricordare i volti delle persone

c) riesco a ricordare la faccia, ma non il nome

23) Che cosa portereste con voi in un'isola deserta?
a) buoni libri

b) una radio a pile

c) cibo in scatola e dolciumi

24) Che cosa vi piace di più?
a) suonare uno strumento

b) scattare foto

c) attività manuali

25) Come vi vestite?
a) in modo impeccabile

b) in modo informale

c) in modo molto informale

26) Accendete un fuoco di notte. Vi piace soprattutto
a) il calore della fiamma e il cibo arrostito

b) il rumore della legna che arde

c) contemplare le fiamme e le stelle

27) In che modo capite meglio una cosa?
a) se ve la spiegano verbalmente

b) se vengono utilizzati dei mezzi visivi

c) se si impara attraverso un'attività pratica

28) Siete soprattutto...
a) molto intuitivi

b) buoni conversatori

c) buoni osservatori

29) Che cosa vi piace di più al mattino?
a) l'emozione di vivere un altro giorno

b) i colori del cielo

c) il canto degli uccelli

30) Se poteste scegliere, vorreste essere
a) un famoso medico

b) un famoso musicista

c) un famoso pittore

31) Scegliendo un vestito, la cosa più importante è
a) che si adatti a quello che farete

b) il colore

c) che sia comodo

32) Che cosa vi piace di più in una casa?
a) il silenzio

b) le comodità

c) l'ordine e la pulizia

33) Che cos'è più sexy?
a) la luce bassa
b) un profumo
c) una certa musica

34) Dove preferireste andare?
a) ad un concerto di musica classica

b) ad uno spettacolo dì magia

c) ad una fiera gastronomica

35) Che cosa vi attira di più in una persona?
a) il modo di fare

b) l'aspetto fisico

c) la conversazione

36) Facendo shopping, passate più tempo in
a) un supermercato

b) una profumeria

c) un negozio di dischi o una libreria

37) Come vorreste una serata romantica?
a) alla luce di una candela

b) conversando e ascoltando musica romantica

c) andando a cena nel vostro ristorante preferito

38) Viaggiare vi piace soprattutto per...
a) sperimentare tipi diversi di cucina

b) vedere posti nuovi

c) conoscere altri usi e modi di vita

39) In città, che cosa vi manca di più della campagna?
a) l'aria pulita e rinvigorente

b) il paesaggio

c) la tranquillità

40) Se vi venisse offerto, che lavoro accettereste?
a) direttore di un programma radiofonico

b) direttore di un club sportivo

c) direttore di una rivista

 

test PNL RISULTATI Ripristinato 1jpeg

Ora, una volta terminato il lavoro di classificazione delle risposte e riportato il loro numero, sull'ultima riga del TOTALE ognuno di noi può facilmente inquadrare il proprio profilo comunicativo, ovvero quale canale sensoriale prevale sugli altri due, e sulla base del risultato procedere ad altre autodiagnosi quale l'ENNEAGRAMMA.

Ovviamente questo test può essere somministrato a chi desidera comprendersi meglio e a valorizzare così questa consapevolezza per migliorare la propria efficacia comunicativa.

La persona evoluta nella conoscenza della PNL, dopo aver utilmente imparato quanto esposto nel seminario sulla PNL (in questa cartella) può facilmente classificare le persone secondo i loro canali sensoriali dominanti e così comunicare in modo assolutamente efficace utilizzando i predicati verbali coerenti.

 

 

 

 

L'ECONOMIA PASSA DALLA CONOSCENZA: dal reddito di cittadinanza al reddito da lavoro.

Come tutti i titoli giornalistici anche questo ha l'obiettivo di suscitare un certo interesse sull'attualità della politica economica del governo giallo-verde. Lunedì 11 febbraio nella Sala consigliare del Comune di Chioggia c'è un avvenimento che certamente susciterà l'interesse dei molti che in questi giorni manifestano perplessità e dubbi sulla compatibilità economica del reddito di cittadinanza. 

Saranno presentati i risultati di inchieste giornalistiche che stanno suscitando molto interesse tra gli addetti ai lavori e che finalmente aprono uno squarcio di comprensione sul "globalismo economico" che sta diventando un tormentone a livello mediatico.

Come si può leggere nell'invito la presenza di uno degli autori, la giovane e brillante scrittrice e giornalista Tiziana Alterio, provocherà certamente uno scossone nel già terremotato scenario dell'economia internazionale e alle sue documentate analisi farà da contrappunto un rappresentante del network di ricercatori  di World-Lab con la presentazione sintetica dei due volumi finora pubblicati: "La dignità delle Nazioni" e "Manifesto del Civismo", il prof. Gianfranco Trabuio, statistico e pubblicista.

L'incontro che si terrà nella Sala consiliare del Comune di Chioggia a partire dalle ore 17 vedrà la partecipazione della consigliera regionale dei 5 STELLE, Erika Baldin e di consiglieri comunali che numerosi hanno dato la loro adesione.

LocPresCDSchioggiaFB

Pagina 2 di 20