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Mercoledì, 18 Marzo 2020 17:28

QUANDO DIO ENTRA NELLA STORIA In evidenza

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DA LOURDES L’INVITO DELLA MADONNA A ESSERE TUTTI APOSTOLI

LA MADONNA A LOURDES                                            logo UNITASLI

Inizio a scrivere queste riflessioni sull’ultima esperienza maturata al corso di formazione per animatori dell’UNITALSI, ad Assisi nel gennaio scorso, considerando il ruolo della donna nell’esperienza biblica per poi successivamente portare l’attenzione sulla Madonna madre di Cristo e su quanto possiamo mettere a frutto, nella nostra quotidianità di credenti, delle rivelazioni che la Vergine Immacolata ha lasciato a Bernadette alla grotta di Massabielle.

Nell’antropologia culturale degli Ebrei, nel Vecchio Testamento, la donna non era per niente considerata come individuo sociale, e Dio quando si manifestava si rivolgeva ai profeti, uomini che avevano l’incarico di guidare il popolo secondo la legge mosaica.

C’è un solo esempio, che riscontro nella mia esperienza di appassionato di Storia Sacra, quando Dio si manifesta a una donna: a Sara moglie di Abramo, oramai molto anziana e senza figli, profetizzandole la nascita di un figlio e dandole anche il nome: Isacco.

Ora, vediamo qualcosa di molto utile e interessante per capire il ruolo di Maria di Nazareth in questo contesto di cultura ebraica del suo tempo, quando la donna era considerata solo per la sua capacità di generare figli, e basta.

Però, per completezza di informazione e per capire la complessa strategia di Dio riguardo al suo popolo, è importante anche illustrare brevemente delle eccezioni: le profetesse. Ce ne sono almeno tre citate nel Vecchio Testamento:

  • Miriam sorella di Mosé e di Aronne. La troviamo nell’Esodo dove si parla per la prima volta di lei come profetessa (in Es 15,20-21), e quando ella canta la liberazione dalla schiavitù d’Egitto e guida un corteo di donne danzanti.
  • Debora profetessa della parola. La troviamo nel libro dei Giudici, addirittura tra i giudici, figure autorevoli scelte per salvare il popolo e guidarlo nella situazione di anarchia e violenza che seguì all’insediamento nella terra promessa. Ella compare, quindi, come quella che ha ricevuto per prima il dono della profezia dopo Mosè, e la determinazione del suo comando è tale che, sostanzialmente, è lei a dirigere la battaglia contro i cananei.
  • Culda nel secondo libro dei re, è l’unica profetessa dell’Antico Testamento di cui sia stato custodito e trasmesso un oracolo: se di Miriam e Debora i testi conservano i cantici che portano i loro nomi, Culda è ricordata proprio per queste parole inviate a Giosia. Il racconto suscita riflessioni interessanti: in primis, c’erano altri profeti (uomini) al tempo di Giosia (Geremia, Sofonia, Naum), ma egli manda espressamente la delegazione (di soli maschi) da Culda, riconoscendone di fatto la legittimità profetica, il che rivela la grande autorevolezza e autenticità che le viene riconosciuta.

Da quanto esposto possiamo arguire che la strategia di Dio nella conduzione del suo popolo va oltre il contesto culturale del dominio mascolino, e questo è un fatto molto rilevante perché sarà proprio a Maria di Nazareth che di nuovo Dio parla mediante l’Arcangelo Gabriele. Un’altra donna così importante nell’economia della salvezza da diventare addirittura la madre del Figlio di Dio, il Messia, colui che libererà il popolo dalla schiavitù del peccato offrendogli la via della redenzione dal peccato.

Da sottolineare un fatto curioso sul nome di Maria o Miriam. Tra gli ebrei dopo la sorella di Mosé, Miriam, nessuna donna più si chiamò Miriam o Maria (hanno la stessa radice semantica) perché c’è stato un momento della vita di Miriam, durante l’Esodo, che insieme al fratello Aronne voleva essere superiore al fratello Mosé, attirandosi il castigo di Dio. Ed è molto “curioso” che Dio scelga una donna di nome Maria, nome dimenticato nel popolo ebraico, e che la scelga in quel villaggio della Galilea abbastanza malfamato (può mai venire qualcosa di buono da Nazareth?). È una delle tante prove che Dio sceglie per i suoi disegni, persone che per il mondo sono considerate un nulla.

È molto importante entrare dentro alla psicologia di Dio per capirne al meglio le strategie. Per esempio a Betlemme al momento della nascita del suo Figlio Gesù, chi sono i primi ad arrivare alla grotta della nascita chiamati dagli Angeli?

I pastori, le persone che nella cultura ebraica del tempo erano considerati impuri e addirittura la feccia della società. Nel Talmud, il libro delle sentenze dei rabbini, è scritto che tra gli uomini non c’è nulla di peggio di un pastore.

Ora, dopo queste considerazioni introduttive, entriamo nel tema pastorale da meditare e approfondire che il vescovo di Lourdes ha proclamato per quest’anno: “L’IMMACOLATA”. E per farlo bene immergiamoci nelle acque della sorgente che Bernadette ha scavato nella grotta di Massabielle e fissiamo la nostra attenzione sul fatto che Bernadette era una povera ragazza di Lourdes, ignorante, quasi analfabeta ma ricca di una fede che ha del soprannaturale. Nella sua maturità da suora nel convento di Nevers ricordava alle sue consorelle che “se ci fosse stata sulla terra una bambina più ignorante e stupida di lei, la Vergine avrebbe scelto quella”. E questo è un altro segno fortissimo delle scelte di Dio quando decide di far riflettere l’umanità che nei secoli si è sempre allontanata dai suoi comandamenti. Anche Bernadette è stata scelta solo per la sua grande fede, una ragazzina che desiderava solo andare a catechismo per poter fare la sua prima Comunione con Gesù.

 Un altro spunto di riflessione lo troviamo riandando alla storia del popolo ebraico dove la donna era considerata socialmente inferiore. Ricordiamo lo scandalo suscitato da Gesù presso i suoi apostoli quando lo trovano a discorrere con una samaritana al pozzo di Giacobbe, un fatto inaudito per quegli uomini. Riflettiamo su Gesù e sulle sue scelte organizzative che erano in contrasto con la cultura del tempo: quante donne troviamo al seguito di Gesù con compiti importanti, da Marta alla sorella Maria, dalla Maddalena alla madre di Giacomo e Giovanni, e così via elencando.

Chi troviamo lungo il percorso del Calvario? Le donne, mentre gli apostoli sono tutti fuggiti con esclusione di Giovanni che con la Madre di Gesù, Maria, assisterà alla morte in croce. Ma, ancora altre due donne sono ai piedi della croce: Maria di Cleofa sorella della Madonna e Maria di Magdala. È assolutamente importante conoscere questi aspetti della vita di Gesù e come, proprio da questo suo comportamento con le donne, nei secoli della Chiesa cattolica quanto sia sempre stato fondamentale il ruolo del genio femminile. Ai tempi di Gesù non sarebbe stato possibile, Gesù ha rivoluzionato anche questo.

E noi? Cosa possiamo imparare da chi era ai piedi della croce?

Impariamo da Giovanni a prenderci cura della Madre di Gesù e ascoltiamo le “istruzioni per l’uso” che l’Immacolata ha dato a Bernadette e …. mettiamole in pratica.

  • Prima regola: recitare il Rosario tutti i giorni per la conversione dei peccatori;
  • seconda regola: fare penitenza per i propri peccati e per quelli del mondo;
  • terza regola: andare alla sorgente sgorgata miracolosamente nella grotta e purificarsi. L’acqua è Gesù che risana e perdona, come alla samaritana.

         La firma della Madonna sulle apparizioni avviene in quel fatidico 25 Marzo 1858 quando dice a Bernadette che Lei è l’Immacolata Concezione. Per la Chiesa cattolica il 25 Marzo è la grande festa dell’Annunciazione del Signore, quando l’Arcangelo Gabriele profetizza alla giovane Maria di Nazareth che diventerà madre del Figlio di Dio. La Signora della Grotta ci parla della sua vocazione: è la Madre di Gesù, tutto il suo essere consiste nel concepire il Figlio di Dio, è tutta per Lui.

ANNUNCIAZIONE BEATO ANGELICO

La Annunciazione del Beato Angelico (1430-1432) presso il museo del Prado a Madrid

Così la Chiesa e ogni cristiano devono lasciarsi abitare da Dio per divenire a loro volta immacolati, radicalmente perdonati e graziati in modo da essere, anch’essi testimoni di Dio.

         A noi Veneti quanto è avvenuto a Lourdes sta molto a cuore. Quel 25 Marzo noi lo ricordiamo perché nell’anno 421 Venezia viene affidata alla Vergine Annunziata, e quindi il legame tra Venezia e la Madonna è saldo e duraturo da secoli, e per i veneziani quel 25 Marzo è il compleanno di Venezia. Questo deve farci riflettere sulla nostra storia Veneta e di quanto la Madonna sia sempre stata amata e pregata da questo popolo che continua a confidare nella Sua protezione soprattutto in occasione delle calamità.

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Foto originale di Bernadette Soubirous con il Rosario Brigidino che lei aveva acquistato presso il Santuario Mariano di Betharram, a pochi chilometri da Lourdes. In questo Santuario era rettore il famoso sacerdote Michel Garicoits poi diventato santo e che per primo ebbe la sicurezza della verità delle apparizioni della Vergine a Bernadette.

 

Per chi volesse approfondire il tema dell’Immacolata consiglio di leggere sul mio blog: www.gianfrancotrabuio.it, dentro alla cartella “Devozioni religiose” e poi in quella “Lourdes e dintorni mariani”, una mia relazione dal titolo “LA MADONNA CI PARLA” che a oggi è stata letta da oltre 46.000 persone.

Letto 286 volte Ultima modifica il Mercoledì, 18 Marzo 2020 18:33

3 commenti

  • Link al commento Manuela Venerdì, 20 Marzo 2020 19:43 inviato da Manuela

    Donne...considerate sempre inferiori dalla supremazia del maschio, ma prescelte quando in ballo ci sono grandi cose da fare… Mi permetto di riportarne altre quattro di grandi Donne… le quali spiccano non per numero, ma per le loro opere all'interno di un gruppo di 36 Dottori della Chiesa: Teresa d'Avila, Teresa di Lisieux, Caterina da Siena e Ildegarda di Bingen. Vorrei citare una frase di Teresa di Lisieux…" Mi sento una vocazione di guerriera, di sacerdote,di apostolo, di Dottore, di Martire… Malgrado la mia piccolezza, vorrei rischiarare le anime come i profeti, i Dottori…" Grazie comunque prof. per questo nuovo articolo.

  • Link al commento Franco Selmin Giovedì, 19 Marzo 2020 10:34 inviato da Franco Selmin

    Gianfranco sei sempre profondo.
    Ciao.
    Franco

  • Link al commento Silvio De Bei Mercoledì, 18 Marzo 2020 19:39 inviato da Silvio De Bei

    Ottime informazioni storiche religiose.

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