Venerdì, Ottobre 18, 2019
LE MIE POESIE

LE MIE POESIE (40)

Martedì, 08 Ottobre 2019 17:14

VENITE TUTTI A QUESTO EVENTO... VI ASPETTO

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Carissime e carissimi, questo invito è un'occasione straordinaria per conoscere l'arte, la musica e la poesia.

Giovedì 17 ottobre alle ore 18 vi aspetto in Via Cappuccina 15 a Mestre, presso la D'E.M. VENICE ART GALLERY, dove in una cornice artistica di pregio presenterò il mio quarto libro di poesie. In questo contesto sarò coadiuvato dalla cara poetessa Giorgia Pollastri e da mio figlio Giovanni. L'attore Adriano Spolaor si cimenterà nella recitazione di alcune mie creazioni e sarà accompagnato alla chitarra dal famoso musicista Andrea Ghezzo. Sarò a vostra disposizione per le dediche sul libro che vorrete acquistare e il tutto andrà a beneficio dei Frati Francescani della Parrocchia di Betlemme in Palestina attraverso fra Adriano Contran del convento di Sant'Antonio di Marghera.

Un brindisi allieterà la conclusione di questa originale manifestazione artistica.

 

Locandina Gianfranco Trabuio RID DEM GALLERY

 

Locandina Gianfranco Trabuio retro DEM GALLERY

Venerdì, 16 Agosto 2019 21:39

DE VITA SOLITARIA

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SAN LORENZO MURALE A CIBIANA

 San Lorenzo, murale sulla vecchia canonica a Cibiana di Cadore

 

Era d’agosto
e son passati decenni
il sole schiariva l’alba
gli alleati sganciavano bombe
San Lorenzo aiutava mia madre
e io iniziavo il mio cammino
sempre amato e coccolato
ero un po’ cagionevole
e la mamma con le zie
mi sostenevano.
Quante estati sono passate
e oggi sulle rocce del Rite
spumeggiante e irruente
rifletto sulla mia storia
a quanto amore ho ricevuto
da Mara e dai figli
sempre
e come una guida nascosta
ma presente
mia madre continua nella missione
insieme con Mara
mi sento accudito e coccolato
nella mia vita solitaria.

Cibiana di Cadore, 10 agosto 2019

Giovedì, 08 Agosto 2019 21:59

COCCOLE DI CIACOLE

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coccole di ciacole 2

 

Mi chiedi coccole di ciacole

che ti posso raccontare con amore

tu lontana tra i boschi e i prati

teneri come la primavera che arriva

i mandorli sono fioriti delicati

come i tuoi sguardi sognanti

che mi accarezzano nel tepore

di raggi di sole incipienti

come tenerezze sul mio volto

mai stanco.

Lunedì, 05 Agosto 2019 13:14

YERUSHALAYIM

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DENTRO AL SANTO SEPOLCRO

INTERNO DELL'EDICOLA RESTAURATA DEL SANTO SEPOLCRO A GERUSALEMME. SU QUELLA LASTRA DI PIETRA VENNE POSATO IL CORPO DI CRISTO. NEL RECENTE RESTAURO DURANTE I LAVORI DI INDAGINE ARCHEOLOGICA LA PIETRA E' STATA SOLLEVATA E LE STRUMENTAZIONI DI LABORATORIO CHE RILEVAVANO I CAMPI ENERGETICI SONO ANDATE TUTTE A FONDO SCALA, SEGNO EVIDENTE CHE L'ENERGIA DELLA RISURREZIONE NON E' ANDATA DISPERSA. (La scritta in greco significa CRISTO E' RISORTO)

                                    Restare in silenzio                                  

anche per poco

                       sognando i tuoi occhi                       

i tuoi sospiri

quando bacio i simboli

 disegnati sulla tua pelle

una storia di ricordi

antichi e sempre attuali

come questa croce che mi accompagna

sulle tracce della vecchia Yerushalayim

dove una notte

abbiamo vissuto

la nostra estasi mistica

dentro al Sepolcro.

 

Composizione premiata al Concorso internazionale di poesia San Valentino di Terni, 2019

Venerdì, 24 Agosto 2018 17:08

DA FORCELLA DEONA

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COR AMANDO

L’ignoto non è visibile
forse neanche udibile
le nostre parole nate dal cuore
inondano l’etere
e fluiscono verso antenne lontane
chissà come arrivano a destinazione
quali distorsioni
quanti campi avversi
l’angoscia ti prende
non sai come catturare
momenti di estasi
rari e sfuggenti
tra queste montagne
tutto è aspro e difficile.

 

Forcella Déona, 18 agosto 2018

 

                                                                                                                                  SASSOLUNGO DI CIBIANA

Martedì, 14 Agosto 2018 14:08

DAL TORRENTE

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SUL TORRENTE RITE A CIBIANA DI CADORE
11 AGOSTO 2018

 

 rocce sul torrente

 

L’immagine di quella roccia salda e imponente

investita dalla violenza impetuosa del torrente

manda un’effervescenza di spruzzi e rigurgiti d’acqua

ma quella roccia mai si sposterà

solo quando una tempesta d’acqua

smuoverà una roccia più grande

forse riuscirà a spostarla.


Mi vedo in quel masso tenace

che la violenza degli eventi della mia vita

non ha spostato

sono ancora fermo

come una prova di resistenza con la vita

ho bisogno di una tempesta

per far fluire quella roccia

che ancora resiste.

Sabato, 09 Dicembre 2017 15:35

QUARTO LIBRO DI POESIE

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A TE........ CHE SPERI

In questi giorni ho ricevuto dalla tipografia il mio quarto libro di liriche che in una parte importante sono state ispirate da mia moglie Mara, prima, durante e dopo la sua terribile malattia che l'ha portata anzitempo nella Luce del Creatore.

“A te che speri” è una raccolta di poesie che fa seguito alla mia ultima pubblicazione “Primavera di speranza” edita nel 2010 e sempre accompagnata con le illustrazioni dell’artista Francesco Lucianetti. Il tema della speranza è presente come sfondo scenografico ai versi raccolti in questo libro che scaturiscono dalle mie vicissitudini umane ed esistenziali e continuo a esprimere nei versi l’anelito ultimo al bisogno di comunicare, sia con me stesso, con le persone che mi circondano con affetto, con mia moglie e con Dio.
Ora, tutti noi facciamo esperienza della speranza nella nostra vita. Possiamo affermare con sicurezza che tutto il progredire dell’uomo su questa terra è stato e continua ad essere motivato da questa virtù. Così, pur vivendo la vicissitudine dolorosa che mi ha colpito intendo descrivere nei versi il motivo fondante del mio cammino e quello di tutte le persone sensibili e in pellegrinaggio verso la meta sostenute dalla speranza: di un incontro, di un affetto, di un amore, di una comprensione che vada al di là della quotidianità per dipanarsi verso un orizzonte lungimirante di accoglienza e di comunicazione profonda con l’altro.
Di grande efficacia semiologica sono le interpretazioni grafiche delle poesie disegnate da Francesco Lucianetti, che in questa raccolta si è espresso con una potenza narrativa e con stilemi originali per aiutare il lettore ad emozionarsi ancora di più nella lettura dei sentimenti divulgati.

Cover Trabuio A te che speri 01

Mara in dialogo con Genoveffa, la gazza ladra che aveva allevata dopo la caduta dal nido.

La copertina della raccolta magistralmente disegnata da Francesco Lucianetti rappresenta un momento felice della vita di Mara quando, durante la sua malattia, abbiamo trovato nel giardino di casa una piccola gazza ladra caduta da un nido degli alberi. Con Mara l'abbiamo raccolta e accudita con amore, le abbiamo preparato un nido bellissimo, addirittura col tetto per ripararla dalla pioggia, su di un ramo del cedro deodara, e dopo un periodo di svezzamento in una gabbia adeguata, abbiamo cominciato a nutrirla dentro al nido. Con la scala a pioli le portavamo la pappa nel suo ricovero e le davamo da mangiare il pastone preparato con un cucchiaino. Intanto le avevamo dato anche un nome: Genoveffa. Era gioiosa e ci chiamava col suo stridulo vociare quando aveva fame e quando voleva farci festa. Quando è cresciuta e ha cominciato a svolazzare non intendeva più che le portassimo la pappa nel nido e veniva giù su di un grosso ramo del cedro dove, allora, le lasciavamo la pappa e lei veniva giù a nutrirsi.

Era una gioia per Mara che intratteneva con Genoveffa un dialogo simpatico fatto di gorgheggi e di parole. Quando, più matura cominciò a volare sul serio, al pomeriggio quando Mara dava da bere ai fiori le volava intorno facendole festa e la accompagnava in questo impegno. Quando ritenne di essere matura se ne andò per il suo cielo, ma al mattino presto per un po' di tempo ritornava a farsi sentire con il suo verso caratteristico per la gioia di Mara che la ricordava con emozione e commozione.

locandinanew

 

La presentazione sarà curata da mio figlio Giovanni che ha scritto la prefazione della raccolta, mentre mia figlia Antonella, che ha scritto la postfazione, durante la presentazione si occuperà dell'accompagnamento musicale alla voce recitante del bravo attore Adriano Spolaor.

Il ricavato della vendita di questa pubblicazione andrà all’Opera Pia di Terra Santa presso fra Adriano Contran ofm Vice Commissario di Terra Santa per il Nord Italia, Convento S. Antonio di Marghera.

Così anche tu potrai contribuire a sostenere le “pietre vive” nei Luoghi Santi.

Da otto secoli i frati francescani continuano la loro missione, iniziata da San Francesco di Assisi nel 1217, contando sull’aiuto dei cristiani di ogni parte del mondo.

 

Giovedì, 30 Marzo 2017 14:34

ALBA A THUBIANA

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L'anno scorso ero solo nel nostro rifugio cadorino in quel di Cibiana, era l'alba e mi è salito un groppo alla gola, quello che stavo vivendo nella nostra vita, quella mia e di mia moglie Mara, era veramente difficile. Solo la fede ci ha sostenuti in quell'arduo sentiero della nostra vita. Questi poveri versi sono scaturiti con immediatezza e spontaneità.

Li ho scritti in italiano e poi una brava maestra di Cibiana di Cadore, la signora Liviana, mi ha aiutato a renderli in ladino cibianese, molto più sensuale e profondo dell'italiano. Ora questa poesia è stata premiata al XXIII Concorso di Poesia dell'Università Popolare di Spinea, al quale sono stato "costretto" a partecipare dal caro amico Silvio De Bei, e a lui vanno i miei sentimenti di riconoscenza e di gratitudine.

 

ALBA A THUBIANA

Èco l’alba che rua
thimes de le Dolomiti inluminades de rosa
pian pianin le vien roanes
‘l e silenthio dapardhuto
al bosco tasendo
‘l i dis “ben ruà” a la bavesela de vento
che vien dho dal thiel
son solo a medità
e penso su, in medho a sta beletha,
a la rabies e a la speranthes
che no realidharei mèi
incuoi bonora a l’alba
solo al Signor al me fas compagnia.

alba sul pelmo 2

ALBA A CIBIANA

Ecco l’alba che arriva
creste dolomitiche illuminate di rosa
lentamente arrossiscono
tutto è silenzio
il bosco taciturno
accoglie la brezza che scende dall’alto
sono solo a pensare
e medito immerso nel bello
le angustie e i desideri
che mai realizzo
stamane all’alba
solo Dio mi fa compagnia.

 

 PREMIO DI POESIA A SPINEA 210729032017

 

 

 

Sabato, 18 Marzo 2017 20:54

TENERA E' LA NOTTE

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TENERA È LA NOTTE

Tenera è la notte anche se gelida
questo cielo trasparente
illuminato dalla luna piena
rimanda al mio cammino
viandante disperso
nel silenzio e nella solitudine
mi vedo su ardui sentieri
e rischiosi
tra le rocce amate
su ferrate lontane
senza sicurezza
in libera ascesa
appeso alla parete
mi manchi
e non si può tornare indietro.

 

ferrata roghel

                                                                                                                           La ferrata Roghel sotto i campanili di Popera

 

Venerdì, 06 Gennaio 2017 17:06

FONDAMENTA NUOVE

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                                Faro di Murano dalle Fondamenta Nuove

Il vento del nord impetuoso
spazza la laguna increspata
come la mia anima
con tanti pensieri
l’isola dei morti è lì davanti
coperta di cipressi
e sempre un faro si erge all’orizzonte
mentre il sole al tramonto
in questa nebbia soffusa
fa intravedere qualcosa di me
povera anima confusa
verso la notte della coscienza
e ti penso ormai lontana
tra gli angeli e i santi
a godere questo sole rosso
alle fondamenta nuove
che illumina e acceca
come quel giorno a Burano
quanto eri bella d’inverno
quegli occhi incantati e sorridenti
parlavano dell’amore sempre taciuto.

                                       Mara in laguna inverno 1973

                                                     Mara in laguna a Burano, inverno 1973

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